Mozzanica

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Mozzanica
comune
Mozzanica – Stemma Mozzanica – Bandiera
La Torre Civica, simbolo distintivo del paese
La Torre Civica, simbolo distintivo del paese
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
Sindaco Beppino Massimo Fossati (lista civica) dal 26 maggio 2014
Territorio
Coordinate 45°28′35″N 9°41′32″E / 45.476389°N 9.692222°E45.476389; 9.692222 (Mozzanica)Coordinate: 45°28′35″N 9°41′32″E / 45.476389°N 9.692222°E45.476389; 9.692222 (Mozzanica)
Altitudine 102[1] m s.l.m.
Superficie 9,3[2] km²
Abitanti 4 623[3] (31-12-2011)
Densità 497,1 ab./km²
Frazioni Colomberone
Comuni confinanti Caravaggio, Castel Gabbiano (CR), Fara Olivana con Sola, Fornovo San Giovanni, Sergnano (CR)
Altre informazioni
Cod. postale 24050
Prefisso 0363
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016142
Cod. catastale F786
Targa BG
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona A, 2,404 GG[4]
Nome abitanti mozzanichesi
Patrono santo Stefano
Giorno festivo quarta domenica di settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Mozzanica
Posizione del comune di Mozzanica nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di Mozzanica nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Mozzanica [moz-zà-ni-ka][5] ascolta[?·info] (Musànega in dialetto bergamasco[6]) è un comune italiano di 4.623 abitanti della provincia di Bergamo in Lombardia. Dati ufficiali comune di Mozzanica 31/05/2013. Si trova nella media pianura padana a circa 26 chilometri a sud del capoluogo orobico, sulla riva occidentale del fiume Serio, ed è per questo motivo che una notevole porzione del territorio comunale è inclusa nell'omonimo parco.

È anche conosciuta come la "Venezia della Bassa Bergamasca" per la presenza di numerose rogge e fossati sul suo territorio.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Il territorio di Mozzanica, esteso per 9,33[1] km², sorge nella Gera d'Adda, in gran parte porzione della bassa bergamasca tra i fiumi Adda e Serio, e sorge sulla sponda destra del secondo.

Il nucleo centrale della città sorge a 102 m s.l.m.[1], e, nonostante il territorio faccia parte della media Pianura Padana, l'altitudine varia di ben 18[1] metri, diminuendo progressivamente nel passaggio della zona nord-est a quella sud-ovest.

Geologia e Morfologia[modifica | modifica sorgente]

Il terreno di Mozzanica[7] è d'origine alluvionale, e presenta strati composti principalmente da ghiaia, sabbia e più in profondità anche da arenaria. Dopo il primo strato d'origine alluvionale, il terreno presenta poi strati d'origine quaternaria marina, Pliocene, Langhiano, Acquitaniano ed infine Olocene.

La parte orientale del territorio comunale è attraversata da un terrazzamento morfologico che suddivide così il comune in due zone morfologicamente differenti: quella orientale più vicina al Serio risale all'Olocene, mentre quella occidentale che comprende gran parte del centro abitato risale al Pleistocene.

Idrologia[modifica | modifica sorgente]

Mozzanica è lambita dal fiume Serio, in prossimità del quale sorge l'omonimo parco.

Il suo territorio è però attraversato da molteplici fossi di cui uno, derivato dal fosso bergamasco, che lambisce il centro storico, porta l'acqua nel fossato del borgo.

Per questi motivi, dal punto di vista idrogeologico, pur non presentando gravi segni di dissesto, è in parte a rischio in caso d'alluvione. Tale rischio è però più elevato nelle vicinanze del fiume Serio piuttosto che nelle roggie, derivate attraverso il fosso bergamasco dal Brembo.

La presenza nell'abitato di numerose roggie (roze in dialetto bergamasco) e del fossato, valsero a Mozzanica il soprannome di "Venezia della Bassa Bergamasca".

Sismologia[modifica | modifica sorgente]

Dal punto di vista sismico presenta un rischio molto basso e distribuito in modo pressoché uniforme sul territorio. Il comune è stato infatti classificato come zona 4[8] (sismicità molto bassa) dalla protezione civile nazionale.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il clima a Mozzanica è quello tipico della Pianura Padana. In inverno le temperature possono scendere anche di alcuni gradi sotto lo zero, frequenti sono le nebbie e le gelate, che offrono suggestivi paesaggi imbiancati nella campagna circostante. In estate invece la temperatura raggiunge valori intorno ai 33°/34° C, con una percezione del calore maggiore a causa dell'afa, che spesso opprime la popolazione. Le piogge sono frequenti nella stagione primaverile e autunnale.

I venti sinottici a livello del suolo sono assenti per la maggior parte dell'anno, e in ogni caso non superano quasi mai gli 0,5 km/h[9]. La velocità dei venti, già piuttosto bassa, tende a ridursi ulteriormente nel periodo invernale.

Mozzanica, quanto a classificazione climatica rientra nella zona E 2.404 GG[10][11].

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini del borgo[modifica | modifica sorgente]

Origine e sviluppo del nome

Il toponimo Mozzanica deriva da Mosanga, termine di origine celtica-gallica per indicare un luogo paludoso o circondato da paludi.

L'area dove attualmente sorge l'abitato di Mozzanica era con ogni probabilità abitata già nell'epoca romana, come testimoniano i ritrovamenti di oggetti funerari presso la cascina Donata che fanno pensare ad un cimitero qui collocato. È probabile che un primitivo nucleo abitato esistesse già nel neolitico e fosse costituito da palafitte per meglio fronteggiare le improvvise esondazioni del Serio.

La moderna geologia confermerebbe in effetti che fino a circa 2000 anni fa il territorio della Gera d'Adda non era altro che l'immensa palude denominata Lago Gerundo.

Intorno al IX, X secolo il nucleo urbano si circonda di mura e la vita comunitaria si organizza intorno ad un castello di origine longobarda.

Per avere notizie certe dell'esistenza del borgo di Mozzanica bisogna però aspettare l'undicesimo secolo. Il primo documento che cita il borgo risale al 1018 quando il vescovo di Cremona otteneva, da un prete milanese di nome Giovanni, consistenti beni in Mozzanica rappresentati da prati, vigne, case e boschi. Il comune così passa dall'orbita di Milano a quella di Cremona. Ciò viene formalizzato anche attraverso lo scambio di terre dei vescovi delle rispettive diocesi.

Successivamente questi scambi di terre saranno frequenti, a seconda del passaggio di Mozzanica da una dominazione all'altra.

La nascita del comune, le guerre e l'epidemia di Peste[modifica | modifica sorgente]

Nel 1189, in un documento, il vescovo di Cremona concede a Mozzanica autonomia amministrativa, che diventa dunque un Libero comune. Già verso la metà del secolo successivo però Mozzanica perde tale autonomia, seguendo quindi lo stesso destino della maggior parte dei comuni.

Il comune decaduto è quindi affidato al conte Egidio da Cortenuova che fa di Mozzanica un covo di ghibellini considerati eretici dal papato. Per questo motivo i milanesi, alleati del Papa, assalirono e distrussero la chiesa e il castello di Mozzanica nel 1269. Le sorti di Mozzanica nel 1300 sono strettamente legate alla lotta per la supremazia nella pianura centrale della Lombardia tra la famiglia guelfa dei Torriani e quella ghibellina dei Visconti. Mozzanica si schiera con i ghibellini che prevalendo sui guelfi annettono la bassa pianura bergamasca.

Dopo il prevalere dei guelfi a Crema nel 1403, essa attaccò e conquistò Mozzanica nel 1407. Iniziò così un lungo periodo di instabilità, in cui il paese passò più volte di mano tra milanesi, veneziani e persino francesi. Un cambiamento si ebbe dopo la Pace di Cateau-Cambrésis, nel 1559, che assegnò il Ducato di Milano alla Spagna.

La comunità mozzanichese, impoverita dalle continue guerre, nel 1578 vende i beni per 27.500 al conte Lorenzo Guidoni di Crema che ne diviene così il feudatario. Successivamente passa di mano a Giorgio Secco nel 1591, che fonda il santuario di Mozzanica, che pone i beni del comune all'asta per venderli, a seguito della morte senza eredi di questi. L'asta è vinta da Giovanni Melzi nel 1628 per 6.500 che ne diviene così l'ennesimo feudatario.

Il dominio spagnolo dura per più di un secolo, durante il quale - nel 1630 - ebbe luogo anche qui la terribile epidemia di peste bubbonica, narrata anche da Alessandro Manzoni ne I promessi sposi. A testimoniare questa fase della storia del paese esiste ancora nella campagna in prossimità dell'abitato un ossario consacrato a Sant'Ambrogio che raccoglie i resti dei mozzanichesi rimasti vittima di questa piaga.

Dalla dominazione austriaca all'unità d'Italia[modifica | modifica sorgente]

Dopo la morte senza eredi del re Carlo II, e la seguente lotta per la successione, la Lombardia passò in mano austriaca. Eccetto la breve parentesi napoleonica, vi rimarrà fino all'unità d'Italia (Regno Lombardo-Veneto), a cui Mozzanica fu unita senza particolari scosse e nella continuità amministrativa.

Nel 1720 ai Melzi succedono i Candiani che divengono gli ultimi signori di Mozzanica. Nel 1740 anche Mozzanica come il resto del Ducato viene investita dall'ondata riformatrice sperimentata da Maria Teresa d'Austria, che inserisce il comune nella provincia di Cremona.[12] I beni dei Candiani passano nel 1780 ai Giani e nel 1806 ai Camozzi.

Con l'invasione napoleonica Mozzanica viene spostata per la prima volta sotto la provincia di Bergamo con la legge dell'8 maggio 1798, ed entra a far parte della Repubblica Cisalpina, anche se dopo il congresso di Vienna torna all'Austria (Regno Lombardo-Veneto).

Nel 1859 Mozzanica entra a far parte del Regno sabaudo nella continuità amministrativa, confermata alla Provincia di Bergamo; dal punto di vista ecclesiale fa comunque tuttora parte della Diocesi di Cremona, i rivoluzionari giacobini non avendo potuto cambiare questo aspetto duecento anni fa.

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Mozzanica-Stemma.png

Il diritto d'utilizzo di uno stemma civico fu concesso a Mozzanica da un Rescrittivo Governativo del 18 febbraio 1929 dal capo del governo a seguito della richiesta del podestà cittadino dell'anno precedente. La descrizione dell'antico emblema si trova anche nell'Archivio di Stato di Milano a pagina 319 del blasonario compilato nel 1673 da Marco Cremosano.

Il bisante sta ad indicare la forma circolare, che ricorda l'antica moneta bizantina, in cui è inserita la croce che è definita scorciata, in quanto non lunga come quella latina, ma corta come quella greca. L'insieme dei simboli fa inoltre supporre la partecipazione di un corpo di spedizione comunale alla crociata del 1214.

Il gonfalone è stato invece concesso dal Presidente della repubblica con decreto del 6 luglio 1983. Esso è di colore giallo oro con ricami d'argento e unisce al simbolo comunale la corona comunale e i rami di quercia ed alloro.

Blasonatura stemma:

« Di rosso al bisante d'argento, caricato di una croce scorciata del campo, capo d'oro, all'aquila spiegata in nero. »
(R.G. 18 febbraio 1929)

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

La chiesa della Madonna della Neve in fraz. Colomberone
  • Chiesa di santa Marta, si trova in prossimità della chiesa parrocchiale nell'omonima via. Risale al XVI secolo e fu sede della confraternita dei disciplini. L'entrata avviene attraverso un portale in cotto decorato sovrastato da due nicchie vuote. La facciata è di colore bianco e presenta due piani: il primo con l'entrata e due nicchie di cui e una sezione centrale squadrata e un secondo piano diviso dal primo da una sporgenza color antracite che presenta una vetrata centrale e una bandierina sulla sommità. Tali nicchie ospitavano in passato statue di santi, mentre quella centrale un affresco. All'interno abbiamo delle tele risalenti al XVII secolo e un altare realizzato con differenti tarsie marmoree da Pietro Solari nel 1708. Tali tarsie raffigurano al centro l'annunciazione di Maria e nei riquadri laterali Santa Marta, rappresentata mentre soggioga il dragone. Utilizzata come lazzaretto durante la pestilenza del 1630, dal 1679 ospitò le confraternite di Santa Marta e dell'Immacolata concezione, poi soppresse nel secolo successivo. La chiesa ospitò anche una cappellania laica per volere di Caterina Secco.
  • Chiesa di Santo Stefano, l'attuale chiesa parrocchiale, dedicata a Santo Stefano, risale al XIV secolo, anche se probabilmente sorge su una chiesa ancora più antica. Dopo molte trasformazioni subite nel corso dei secoli, assume l'aspetto attuale nel XX secolo, aggiungendo il transetto che ha dato così alla chiesa una pianta a forma di croce latina. All'interno oltre a decorazioni barocche abbiamo delle tele risalenti ai secoli XVII, XVIII e XIX. Uno di questi raffigura San Carlo Borromeo benedicente con allo sfondo le fortificazioni cittadine e la torre. Vi sono inoltre i frammenti di un affresco risalente al XVII secolo, raffigurante il martirio di Santo Stefano. Tra gli altri elementi da segnalare abbiamo una statua raffigurante Cristo morto risalente al XIV secolo e un polittico in terracotta che raffigura la Vergine con il bambino attorniata dai santi. A fianco dei santi vi sono poi i putti musicanti e in cima il polittico è caratterizzato da alcuni elementi decorativi cuspidali.

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

La torre civica in piazza Locatelli
  • Palazzo Camozzi, si trova in via Castello, vicino all'angolo superstite delle antiche mura. Residenza signorile risalente al XVII secolo che la famiglia Camozzi acquistò nel XIX secolo dai Giani, i quali a loro volta lo ebbero dai Candiani, feudatari di Mozzanica. Il palazzo è di colore bianco e presenta un ampio porticato diviso da tre colonne.
  • Torre civica, tra le numerose testimonianze storico-artistiche si segnala anche la torre civica, costruita nel 1492 su ordine di Ludovico Sforza, duca di Milano, allo scopo di controllare i territori della Repubblica di Venezia situati al di là del fiume Serio; interamente in mattoni, è alta 42 metri ed è caratterizzata da una sommità merlata. Ha forma quadrangolare con base leggermente scarpata. È dotata di aperture ad arciera e a balestriera, realizzate a scopo difensivo. Sul fianco ovest nel XVII secolo era presente lo stemma della famiglia Secco, feudatari di Mozzanica. La struttura è stata adibita nel XIX secolo a campanile mediante l'aggiunta di campane, dei quattro quadranti dell'orologio e dei meccanismi interni. Attualmente la torre è in uso alla parrocchia. La torre ospita un concerto di otto campane in tonalità di Si grave, fuse dalla ditta Paolo Capanni di Castelnuovo ne' Monti, presso Reggio Emilia, nell'anno 1972. È presente anche una nona campana, fuori concerto, fusa nello stesso anno: rappresenta la settima minore, con cui si può comporre un concerto più piccolo di cinque campane in tonalità Mi.

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

Le mura ed il fossato[modifica | modifica sorgente]

Mozzanica è sicuramente di uno dei paesi più caratteristici della regione geografica conosciuta come Gera d'Adda; il suo centro storico era anticamente circondato da un sistema di mura risalente al XV secolo, che venne pressoché interamente demolito nell'Ottocento. Oggigiorno rimangono solamente un angolo con mattoni a vista lungo il lato sud, e dotato di una porta ogivale, mentre è ancora presente il fossato che affiancava la cinta muraria, attualmente abitato da alcune colonie di anatre e cigni.

Altro[modifica | modifica sorgente]

Monumento al Fante in piazza S. Stefano
  • Piazza di Santo Stefano, è posta a ovest del centro storico e prende il nome dall'antica chiesa di Mozzanica demolita nel XIX secolo per far spazio alla nuova. In questa zona sorgeva il primo nucleo abitativo, poi spostatosi all'interno del castrum una volta realizzato. Il quartiere circostante fu ripopolato a partire dai secoli XVI e XVII. Tutt'oggi presenta decorazioni auliche e rurali ed una fontana sgorgante dal pavimento a testimonianza della ricchezza idrica del comune.

Siti Archeologici[modifica | modifica sorgente]

Il principale sito archeologico è situato nella frazione di Colomberone, dove sono stati rinvenuti alcuni reperti di epoca romana.

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

  • Parco del Serio, si sviluppa sul lato est del territorio comunale in prossimità dell'omonimo fiume per proseguire nei vicini comuni di Sergnano e Bariano, oltre che estendersi anche sulla sponda orientale del fiume. A causa della vicinanza del centro storico cittadino al Serio il parco si restringe per poi espandersi notevolmente avvicinandosi alla frazione di Colomberone.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[13]

L'incremento demografico è piuttosto costante dall'unità d'Italia ai giorni nostri, presentando solo una lieve flessione nel censimento del 1931.

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Attualmente il 10% della popolazione residente a Mozzanica è costituita da immigrati, in prevalenza uomini.

Su una popolazione totale di 4.427[14] abitanti al 31 dicembre 2007, gli stranieri residenti sono 448[15] in aumento di 91 unità rispetto all'anno precedente. Le famiglie con almeno uno straniero al proprio interno sono 156 di cui 132 con capofamiglia. Le nazionalità più rappresentate a Mozzanica sono[15]:

Grazie a questi dati si può comprendere come più dell'87% della popolazione straniera risulti provenire da 2 continenti: l'Europa e l'Africa. Le prime tre nazionalità (romena, macedone e marocchina) costruiscono quasi il 70% del totale della popolazione straniera.

I cittadini stranieri residenti possono essere suddivisi in due gruppi:

Lingue e dialetti[modifica | modifica sorgente]

Il dialetto parlato, pur rimanendo bergamasco, si differenzia molto da quello parlato nella parte alta della provincia. Questo a causa della notevole influenza del dialetto bresciano ma soprattutto del dialetto cremasco. I suoni risultano più dolci rispetto alle zone settentrionali e alle valli; molte parole sono totalmente diverse. Tra di esse abbiamo il termine dòna al posto di fonna per indicare la donna.

Religione[modifica | modifica sorgente]

Mozzanica, pur trovandosi nella provincia di Bergamo, appartiene alla diocesi di Cremona. Appartiene alla prima zona pastorale e risulta composta dalla sola parrocchia di Santo Stefano di rito romano.

Il parroco è attualmente don Giuseppe Bernardi Pirini[16], mentre il vicario è don Gabriele Mainardi[16].

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Casa Fiori, sede della Biblioteca comunale

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Biblioteche[modifica | modifica sorgente]

A Mozzanica si trova la biblioteca comunale.

Scuole[modifica | modifica sorgente]

Nel comune sono presenti un nido e una scuola materna, una scuola elementare e una scuola media.

Media[modifica | modifica sorgente]

Stampa[modifica | modifica sorgente]

La pubblicazione più importante nella realtà comunale è La Torre, mensile dedicato alla vita parrocchiale, curato dal parroco, dal curato e da chiunque voglia contribuire. Distribuito dietro offerta libera, ha una cadenza mensile, eccetto che nei mesi estivi, in cui viene pubblicato un numero unico.

Il Comune distribuisce con cadenza bimestrale un fascicolo informativo, il Notiziario Comunale, dal quale la popolazione può apprendere le notizie più rilevanti in campo amministrativo, sportivo, culturale, i nuovi progetti, gli eventi e le relazioni con le realtà extra-comunali. Questo fascicolo funge anche da prontuario per i servizi comunali.[Enciclopedico? Fonti?]

Musica[modifica | modifica sorgente]

Una delle realtà musicali di Mozzanica è il Corpo Musicale Don Gaspare Paltenghi, corpo bandistico nato nel febbraio 1988 per volere dell'allora parroco don Piero Salini[17]. Il corpo musicale è dedicato all'omonimo sacerdote che trascorse a Mozzanica 50 anni. Un'altra realtà musicale è la Corale parrocchiale S.Stefano, composta da circa 30 elementi tra soprani, contralti, tenori e bassi.

L'Ensemble Vocale G.B.Lingiardi[18] è un gruppo di amici appassionati di polifonia corale, canto gregoriano e musica sacra.

Cucina[modifica | modifica sorgente]

Dolci[modifica | modifica sorgente]

Tra i dolci abbiamo le ufèle e le frittelle, prodotti diffusi in tutta la bassa bergamasca. Altri dolci tipici del paese sono le "niasèle" (piccole brioches di pasta lievitata che una volta costituivano il dolce nel pranzo al sacco che si faceva durante il pellegrinaggio al Santuario di Caravaggio) e la "bertulina" (una torta fatta ancora oggi, con pasta di pane, uva nera, zucchero e olio).[senza fonte]

Altri piatti[modifica | modifica sorgente]

Sono diffusi prodotti tipici bergamaschi quali formaggi, tinche, lepre in salmì, stracotto d'asino, coniglio, polenta, e casoncelli.

Tra i prodotti e i piatti a base di carne di maiale abbiamo: il salame, il lardo, la pancetta, lo strutto, la torta di sangue di maiale, i piedi e le orecchie bollite, la testina bollita, la rustida e la cassola.

Tra gli altri prodotti a base di carne d'allevamento abbiamo la busecca, l'arrosto di vitello, i capponi e i tacchini ripieni, lo stufato, il bollito misto, l'arrosto di lonza e i nervetti.[senza fonte]

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Colomberone[modifica | modifica sorgente]

La roggia Alchina nella fraz. Colomberone

La frazione di Colomberone è l'unica frazione del comune di Mozzanica. Prende il nome dall'omonima cascina ed è posta a 96 m s.l.m.

Si trova sulla strada statale 591 Cremasca, affiancata dalla roggia Alchina che prosegue in direzione di Crema.

La cascina Colomberone, pur essendo di dimensioni ridotte è di notevole interesse paesaggistico ed etnografico. È costituita da un insieme di molteplici unità di insediamento affiancate da granai e stalle.

Tale insediamento rurale nacque nel XVII secolo per volere dei Candiani, feudatari del luogo. Lo sviluppo tuttavia è avvenuto durante il XVIII secolo quando fu edificata, nel 1708, la Chiesa della Madonna della Neve. La zona doveva tuttavia essere già abitata in passato, come testimoniano i reperti archeologici qui rinvenuti.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Agricoltura[modifica | modifica sorgente]

A testimonianza della lunghissima tradizione agricola, a Mozzanica restano attive numerose cascine, anche se nell'ultimo mezzo secolo il settore ha subito delle profonde trasformazioni. Rilevanti sono la cascina Colomberone, al confine meridionale con Sergnano, la cascina Donata e la cascina Volte, entrambe situate nel territorio meridionale lungo la Strada consorziale delle Volte.

Artigianato e Industria[modifica | modifica sorgente]

Già all'inizio del ventesimo secolo erano presenti a Mozzanica una filanda e una fabbrica di cappelli, ma la vera trasformazione in senso industriale è cominciata con l'apertura, nel 1964, di un importante sito di produzione chimica da parte della multinazionale statunitense Rohm & Haas, alla quale si è affiancata nel 2001 la Dow Chemical, anch'essa americana.

Di estrema importanza anche la nascita di moltissime imprese di piccole dimensioni, operanti soprattutto nel settore meccanico e dell'edilizia. Da segnalare anche che ci sono ancora molti mozzanichesi che - per motivi di studio e di lavoro - gravitano nell'orbita di Milano, viaggiando giornalmente come pendolari.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Via Europa innevata

Strade[modifica | modifica sorgente]

Mozzanica è interessata dalla strada provinciale Rivoltana, dalla Strada statale 11 Padana Superiore e dalla Strada statale 591 Cremasca.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Successione delle amministrazioni comunali dalla fine del secondo conflitto mondiale ad oggi[19]:

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1945 1946 Ugo Lombardi Sindaco
1946 1951 Isaia Fasoli Sindaco
1951 1953 Giovanni Toffetti Sindaco
1953 1954 Ernesto Piana Sindaco
1954 1956 Luigi Moretti Sindaco
1956 1960 Luigi Moretti Sindaco
1960 1964 Luigi Moretti Sindaco
1964 1970 Beniamino Dognini Sindaco
1970 1975 Beniamino Dognini Sindaco
1975 1980 Giovanni Carlo Capetti Democrazia Cristiana Sindaco
1980 1985 Giovanni Carlo Capetti Democrazia Cristiana Sindaco
1985 1990 Giovanni Carlo Capetti Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1995 Giovanni Carlo Capetti Democrazia Cristiana Sindaco
1995 1999 Nedo Conti Sindaco
1999 2004 Nedo Conti Sindaco
2004 2014 Massimo Alloni Lista civica Sindaco
2014 in carica Beppino Massimo Fossati Lista civica Sindaco

Sport[modifica | modifica sorgente]

Beach Volley[modifica | modifica sorgente]

A Mozzanica ha sede l'associazione non profit WE 4 YOU che si occupa dell'organizzazione di tornei di Beach volley cittadini dal 1997.[Enciclopedico? La fonte non è chiara.]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

A Mozzanica esiste una squadra di calcio femminile denominata ASD Mozzanica che milita in serie A e presenta due altre squadre una primavera e una di giovanissime. La prima squadra femminile risale al 2002[20] anche se la nascita dell'attuale squadra avviene nel 2004[20] con la nascita del Football Club Formativo Mozzanica. Nell'annata 2003/2004 la squadra vince il campionato di Serie D[20] passando quindi alla categoria successiva. La stessa cosa avviene il campionato successivo con il passaggio alla serie B[20], anche se alla vittoria del campionato si aggiungono la Coppa Lombardia e la Coppa Italia. A questi importanti trofei si aggiungono i primi importanti riconoscimenti nel settore giovanile.

A seguito dei buoni risultati e piazzamenti, si decide di unire i settori giovanili maschili e femminili a capo della FCF Mozzanica[20]. Nel campionato 2005/2006 la squadra conclude il campionato con un secondo posto e identico piazzamento l'anno successivo che tuttavia si conclude con la fusione con l'Aurora Bergamo[20], sua principale avversaria, che consente alla squadra di passare alla serie A2[20] e porta alla nascita dell'ASD Mozzanica[20].

In ambito maschile la squadra del paese milita in seconda categoria.[senza fonte]

Karate[modifica | modifica sorgente]

A Mozzanica ha sede l'associazione dilettantistica Shotokenshukai[21]

La Polisportiva Oratorio Mozzanica[modifica | modifica sorgente]

La Polisportiva Oratorio Mozzanica [22] è un'associazione sportiva fondata nel 1996.

Personalità sportive legate a Mozzanica[modifica | modifica sorgente]

  • Adelio Moro, ex calciatore ed allenatore
  • Marco Piana, fuoriclasse mondiale di calcio

Note[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giuliana Albini, Storia di Mozzanica, Mozzanica, 1987.
  • B.Pasinelli D.S.Fossati, La Chiesa di Mozzanica, Mozzanica, 2009.
  • Barbara Oggionni, Pianura da scoprire, Treviglio, 2005

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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