Dow Chemical

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Dow Chemical Company
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Stato Stati Uniti Stati Uniti
Tipo Public company
Borse valori
Fondazione 18 maggio 1897[1]
Fondata da Herbert H. Dow
Sede principale 2030 Dow Center Midland, MI 48674
Filiali Dow Corning Corp. (2200 W. Salzburg Rd. Midland, MI 48686), Union Carbide (400 W. Sam Houston Pkwy, South Houston TX 77042)
Persone chiave Andrew N. Liveris (presidente dal 2005), William F. Banholzer (vicepresidente dal 2005)
Settore Chimico
Prodotti
Fatturato 53 miliardi $ (2013)
Dipendenti 52.000[2] (2009)
Sito web www.dow.com

La Dow Chemical Company è un'impresa multinazionale statunitense con sede a Midland (Michigan).

Nel 2006 la produzione di polistirene della Dow Chemical è stata la più alta al mondo.[3]

Dal 2007 è la seconda più grande produttrice chimica al mondo dopo BASF.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

  • 18 maggio 1897: la Dow Chemical Company viene fondata da Herbert H. Dow per la produzione di ipoclorito di sodio (candeggina).
  • 1900: l'azienda acquisisce la Midland Chemical Company.[4]
  • 1906: inizia la produzione di prodotti per l'agricoltura e di benzoato di sodio (un conservante alimentare) da parte della Dow Chemical Company.
  • 1910: viene allargata la produzione al solfuro di calcio e all'arseniato di piombo.[5]
  • 1913 viene abbandonata la produzione della candeggina da parte dell'azienda.
  • 1916 vengono prodotti cloruro di calcio, magnesio metallico e acido acetilsalicilico.
  • 1922: viene introdotta la produzione di dibromuro di etilene.[6]
  • 1925: viene acquisito il brevetto per i fiocchi di cloruro di calcio.
  • 1928: lo stirene e il Saran si aggiungono alla lista dei prodotti della Dow Chemical Company.
  • 1930: Herbert H. Dow viene insignito della medaglia Perkin per i suoi contributo nell'ambito della chimica.[7]
  • 15 ottobre 1930: muore Herbert H. Dow, il fondatore della Dow Chemical Company. La carica di presidente passa al figlio Willard H. Dow.
  • 1941: all'azienda viene riconosciuto il Chemical Engineering Award per le sue attività di estrazione del magnesio dall'acqua di mare.[8]
  • 1949: dopo la morte di Willard H. Dow, la carica di presidente passa a Leland I. Doan.
  • 1962: muore Leland I. Doan e il figlio Herbert D. Doan diventa presidente dell'azienda.[9]
  • 1965: comincia a produrre l'Agente arancio, un defoliante tossico utilizzato dalle forze armate statunitensi durante il conflitto in Vietnam.
  • 1966: vengono prodotte resine epossidiche
  • 1971: C.B. Branch diventa presidente della Dow Chemical Company.[10]
  • 1973: l'azienda entra a far parte della Tokyo Stock Exchange.
  • 1976: Zoltan Merszei diventa presidente della Dow Chemical Company.
  • 1978: Paul F. Oreffice diventa presidente della Dow Chemical Company.
  • 1984: Disastro di Bhopal in India
  • 1986: la Dow Chemical Company raggiunge il primato mondiale di produzione di materie termoplastiche.[11]
  • 1987: Frank P. Popoff diventa presidente della Dow Chemical Company.
  • 1995: W.S. Stavropoulos diventa presidente della Dow Chemical Company.[12]
  • 1998: viene acquisita la Isopol, la rimanente parte della Mycogen Corporation e viene attuata l'integrazione della Sentrachem Limited.
  • 1999: avviene la fusione tra la Dow Chemical Company e la Union Carbide.
  • 2000: William S. Stavropoulos diventa presidente della Dow Chemical Company. Nello stesso anno l'azienda vince il National Award for Corporate Health and Safety.[13]
  • 2002: l'azienda riceve il National Medal of Technology.

Stabilimenti[modifica | modifica wikitesto]

Conta quasi un centinaio di stabilimenti, dislocati nei seguenti Paesi: Sudafrica, Germania, Argentina, Australia, Barbados, Belgio, Bermuda, Brasile, Cile, Cina, Colombia, Corea del sud, Costa Rica, Spagna, Stati Uniti, Francia, Guernsey, Hong Kong, Isole Mauritius, Isole Cayman, Isole Vergini Americane, Isole Vergini Britanniche, Indonesia, Irlanda, Italia, Giappone, Jersey, Malaysia, Messico, Panamá, Paraguay, Paesi Bassi, Portogallo, Inghilterra, Russia, Singapore, Svezia, Svizzera, Uruguay e Venezuela.[3]

Marchi[modifica | modifica wikitesto]

La possiede i seguenti marchi: Dow Agrosciences, Dow Chemical, DuPont Dow Elastomers (50%), Hampshire Chemical, Mycogen Seeds, Wolff Walsrode.[3]

Il disastro industriale di Bhopal[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Disastro di Bhopal.

Per saperne di più sul disastro provocato dalla Dow Chemical Company, consultare la voce Disastro di Bhopal.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]