Isocianato di metile
| Isocianato di metile | |
|---|---|
| Nome IUPAC | |
| isocianato di metile | |
| Nomi alternativi | |
| MIC | |
| Formula bruta o molecolare | CH3N-CO |
| Massa molecolare (u) | 57,1 |
| Aspetto | liquido incolore volatile |
| Numero CAS | [] |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Temperatura di fusione (K) | 193 (-80 °C) |
| Temperatura di ebollizione (K) | 312 ( 39 °C) |
| Proprietà termochimiche | |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Flash point (K) | 85 (-188 °C) |
| Temperatura di autoignizione (K) | 808 (535 °C) |
| Simboli di rischio chimico | |
| Frasi R | 11-24/25-26-37/38-41-42/43-63 |
| Frasi S | 1/2-16-26-27/28-36/37/39-45-63[1] |
L’isocianato di metile (MIC) è un liquido chiaro, incolore, tossico, con un odore pungente. È altamente infiammabile, reattivo e solubile in acqua.
L’isocianato di metile si ricava industrialmente dalla reazione fra metilammina e fosgene.
- CH3NH2 + COCl2 -> CH3NCO + 2 HCl
Oppure per ossidazione catalitica della N-metilformammide
- OHC-NH-CH3 + 1/2 O2 -> CH3NCO + H2O
Viene utilizzato nella produzione di pesticidi, poliuretani e plastiche. A causa della sua elevata tossicità il MIC viene prodotto e consumato in un ciclo continuo, in modo da minimizzare la quantità di sostanza presente nell'impianto.
Il 3 dicembre 1984 una fuga di questa sostanza in seguito ad un incidente verificatosi in un impianto industriale della città indiana di Bhopal provocò la morte di circa 8.000 persone e la contaminazione del territorio circostante, causa fino ad oggi di altre migliaia di morti.
[modifica] Note
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