Isocianato di metile

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Isocianato di metile
Nome IUPAC
isocianato di metile
Nomi alternativi
MIC
Formula bruta o molecolare CH3N-CO
Massa molecolare (u) 57,1
Aspetto liquido incolore volatile
Numero CAS [624-83-9]
Proprietà chimico-fisiche
Temperatura di fusione (K) 193 (-80 °C)
Temperatura di ebollizione (K) 312 ( 39 °C)
Proprietà termochimiche
Indicazioni di sicurezza
Flash point (K) 85 (-188 °C)
Temperatura di autoignizione (K) 808 (535 °C)
Simboli di rischio chimico
Estremamente infiammabile Tossico
Frasi R 11-24/25-26-37/38-41-42/43-63
Frasi S 1/2-16-26-27/28-36/37/39-45-63[1]

L’isocianato di metile (MIC) è un liquido chiaro, incolore, tossico, con un odore pungente. È altamente infiammabile, reattivo e solubile in acqua.

L’isocianato di metile si ricava industrialmente dalla reazione fra metilammina e fosgene.

CH3NH2 + COCl2 -> CH3NCO + 2 HCl

Oppure per ossidazione catalitica della N-metilformammide

OHC-NH-CH3 + 1/2 O2 -> CH3NCO + H2O

Viene utilizzato nella produzione di pesticidi, poliuretani e plastiche. A causa della sua elevata tossicità il MIC viene prodotto e consumato in un ciclo continuo, in modo da minimizzare la quantità di sostanza presente nell'impianto.

Il 3 dicembre 1984 una fuga di questa sostanza in seguito ad un incidente verificatosi in un impianto industriale della città indiana di Bhopal provocò la morte di circa 8.000 persone e la contaminazione del territorio circostante, causa fino ad oggi di altre migliaia di morti.

[modifica] Note

  1. ^ http://ecb.jrc.ec.europa.eu/esis/?LANG=fr&GENRE=CASNO&ENTREE=624-83-9

[modifica] Collegamenti esterni

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