Benzoato di sodio
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| Benzoato di sodio | |
|---|---|
| Nomi alternativi | |
| E211 | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | C6H5COONa |
| Massa molecolare (u) | 144,11 g/mol |
| Aspetto | solido bianco |
| Numero CAS | [] |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Densità (g/cm3, in c.s.) | 1,44 |
| Solubilità in acqua | 660 g/l (20 °C) |
| Temperatura di fusione | 410 °C (683 K) |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Flash point | 100 °C (>373 K) |
| Temperatura di autoignizione | 500 °C (>773 K) |
| Frasi H | --- |
| Consigli P | --- [1] |
Il benzoato di sodio è il sale di sodio dell'acido benzoico.
A temperatura ambiente si presenta come un solido bianco inodore.
Insieme al Paraidrossibenzoato fa parte della categoria dei Conservanti Antimicrobici a base di acido benzoico (sostanza particolarmente tossica). Grazie alle sue proprietà batteriostatiche e fungistatiche, il benzoato di sodio è utilizzato come additivo alimentare (E211) in qualità di conservante (azione ottimale a pH inferiore a 3,6).
Esistono studi della FDA secondo cui, in particolari condizioni, in presenza di acido ascorbico si possono formare tracce di benzene, un noto cancerogeno [2].
Note[modifica]
- ^ scheda del benzoato di sodio su IFA-GESTIS
- ^ FDA re-opens probe into benzene contamination of soft drinks. beveragedaily.com. URL consultato in data 8 ottobre 2011.
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