Dietilditiocarbammato di sodio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Avvertenza
Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non costituiscono e non provengono né da prescrizione né da consiglio medico. Wikipedia non dà consigli medici: leggi le avvertenze.
Dietilditiocarbammato di sodio
Struttura chimica del dietilditiocarbammato di sodio
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare C5H10NS2Na
Massa molecolare (u) 171.259 g/mol
Aspetto solido bianco
Numero CAS [20624-25-3]
PubChem 533728
SMILES [Na+].[S-]C (=S)N(CC)CC
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.) 1.1 g/cm3
Solubilità in acqua ~ 600 g/l (20 °C)
Temperatura di fusione 93 °C (~366 K)
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
corrosivo irritante

pericolo

Frasi H 302 - 315 - 318
Consigli P 280 - 305+351+338 [1]

Il dietilditiocarbammato di sodio è il sale di sodio dell'acido dietilditiocarbammico. A temperatura ambiente si presenta come un solido bianco quasi inodore.

Utilizzo in medicina [modifica]

Il dietilditiocarbammato di sodio agisce come chelante dello zinco, inibendo le metalloproteasi, prevenendo la degradazione della matrice extracellulare, passo fondamentale nella metastatizzazione e nella neoangiogenesi dei tumori[2]. Esso inibisce inoltre la superossido dismutasi, proteggendo le cellule dallo stress ossidativo dovuto alle radiazioni ionizzanti[2].

È stato inoltre studiato per i suoi effetti nell'inibizione dell'effusione linfomatosa da infezione da HHV-8[3], nell'AIDS[4], nella leishmaniosi[5] e nell'avvelenamento da cromo[6].

Note [modifica]

  1. ^ Sigma Aldrich; rev. del 24.05.2010
  2. ^ a b National Cancer Institute - Drug Dictionary
  3. ^ Matsuno T, Kariya R, Yano S, et al. (aprile 2012). Diethyldithiocarbamate induces apoptosis in HHV-8-infected primary effusion lymphoma cells via inhibition of the NF-κB pathway. Int. J. Oncol. 40 (4): 1071–8. DOI:10.3892/ijo.2011.1313. PMID 22200846.
  4. ^ Shenep JL, Hughes WT, Flynn PM, et al. (luglio 1994). Decreased counts of blood neutrophils, monocytes, and platelets in human immunodeficiency virus-infected children and young adults treated with diethyldithiocarbamate. Antimicrob. Agents Chemother. 38 (7): 1644–6. PMID 7979299.
  5. ^ Khouri R, Novais F, Santana G, et al. (2010). DETC induces Leishmania parasite killing in human in vitro and murine in vivo models: a promising therapeutic alternative in Leishmaniasis. PLoS ONE 5 (12): e14394. DOI:10.1371/journal.pone.0014394. PMID 21200432.
  6. ^ Susa N, Ueno S, Furukawa Y (gennaio 1998). Protective effect of diethyldithiocarbamate pretreatment on chromium (VI)-induced cytotoxicity and lipid peroxidation in primary cultures of rat hepatocytes. J. Vet. Med. Sci. 60 (1): 71–6. PMID 9492363.

Voci correlate [modifica]