Disulfiram
| Disulfiram | |
|---|---|
| Nome IUPAC | |
| 1-(diethylthiocarbamoyldisulfanyl)-N,N-diethyl-methanethioamide | |
| Identificatori | |
| Numero CAS | |
| Codice ATC | N07 |
| PubChem | |
| DrugBank | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula | C10H20N2S4 |
| MM | 296.539 g/mol |
| Sinonimi | Tetraetiltiuramdisolfuro |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Densità | 1,27 g/cm³ |
| Punto di fusione | 71,5 °C |
| Punto di ebollizione | 117 °C |
| Solubilità in acqua | 0,2 mg/mL (20 °C) |
| Dati farmacologici | |
| Categoria farmacoterapeutica | |
| Teratogenicità | |
| Modalità di somministrazione |
orale |
| Dati farmacocinetici | |
| Biodisponibilità | |
| Metabolismo | epatico a dietiltiocarbamato |
| Emivita | 60-120h |
| Escrezione | |
| Disulfiram | |
|---|---|
| Aspetto | solido |
| Numero EINECS | 202-607-8 |
| LD50 (mg/kg) | 8600 |
Il disulfiram è una farmaco usato nella cura dell'alcolismo. Il nome commerciale, in alcune nazioni, è Antabuse o Antabus o ancora Etiltox.
Indice |
[modifica] Meccanismo di azione
Normalmente l'alcool nell'organismo viene metabolizzato nel fegato grazie all'enzima alcool deidrogenasi che lo trasforma in acetaldeide, la quale, a sua volta, viene convertita in acido acetico grazie all'enzima acetaldeide deidrogenasi.
Il disulfiram blocca l'ossidazione dell'acetaldeide allo stadio di acido acetico durante il suo metabolismo. Ciò porta ad un accumulo di acetaldeide nel sangue che genera sintomi spiacevoli (palpitazioni, cefalea, vomito, etc.).
Il farmaco non può esser somministrato in pazienti con funzionalità epatica compromessa e questo limite pesa gravemente sul suo utilizzo negli etilisti cronici.
Tali sintomi, in un paziente motivato ed attento alla terapia, dissuadono l’alcolista dal continuare ad assumere alcolici.
Stessa azione "antabuse" ha l'antibiotico beta-lattamico Cefoperazone.
In base a recenti studi si è accertato che il disulfiram inibisce anche altri enzimi, tra i quali la dopamina_beta-idrossilasi (DBH), che trasforma la dopamina in norepinefrina, principale neurotrasmettitore delle terminazioni nervose simpatiche.
[modifica] Preparazione
Il disulfiram può essere preparato dall'ossidazione del dietilditiocarbammato di sodio con lo iodio:
- 2 NaS2CNEt2 + I2 → Et2NC(S)S-SC(S)NEt2 + 2 NaI (Et = C2H5)
[modifica] Altri utilizzi
Recentemente sono state effettuate sperimentazioni cliniche sul suo impiego nel trattamento della dipendenza da cocaina.[1][2][3] Evidenze cliniche hanno dimostrato che per questo motivo la somministrazione del farmaco porta alla riduzione della quantità e della frequenza di uso di cocaina[4], tuttavia molti autori suggeriscono cautela nell'approcciarsi al trattamento nelle dipendenze da cocaina con disulfiram.
[modifica] Note
- ^ Alessandro Agus, Gianfranco Carboni, Pier Paolo Pani. Cocaina: dipendenza e trattamento. www.droga.it.
- ^ Kathleen M. Carroll, et al. (2004). Efficacy of Disulfiram and Cognitive Behavior Therapy in Cocaine-Dependent Outpatients : a Randomized Placebo-Controlled Trial. Archives of general psychiatry (3): 264-272.
- ^ Franco Montesano, et al. (2006). Il trattamento di recupero con disulfiram + gruppi di sostegno, nei soggetti con problemi combinati legati all’uso di cocaina ed alcol: risultati preliminari. Dal Fare al Dire (2): 31-35.
- ^ Pier Paolo Pani. Il punto sulle terapie per la dipendenza da cocaina. www.cesda.net.