Agente Arancio

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Vietnam. Missione di disboscamento: un elicottero UH-1D dal 336 battaglione dell'aviazione spruzza un potente defoliante nel delta del Mekong, 26 luglio 1969
Vietnam. Missione di disboscamento durante l'operazione Ranch Hand (guerra del Vietnam)
Effetto di caduta delle foglie

Agente Arancio, in inglese Agent Orange, era il nome in codice dato dall'esercito statunitense a un defoliante che fu ampiamente irrorato su tutto il Vietnam del Sud, tra il 1961 e il 1971, durante la Guerra del Vietnam, sotto l'amministrazione Kennedy, l'amministrazione Johnson e quella di Nixon, mentre erano segretari alla difesa Robert McNamara, in seguito Clark McAdams Clifford e in seguito Melvin Robert Laird.

L'Agente Arancio è un liquido incolore, ma il suo nome deriva dal colore delle strisce presenti sui fusti usati per lo stoccaggio durante il trasporto. L'impiego militare ufficiale era finalizzato alla rimozione delle foglie degli alberi così da privare i Viet Cong della copertura del manto vegetale.

L'Agente Arancio era una miscela all'incirca 1:1 degli erbicidi 2,4-D (acido-2,4-diclorofenossiacetico) e 2,4,5-T (acido-2,4,5-triclorofenossiacetico). Questi erbicidi furono sviluppati durante gli anni quaranta per l'utilizzo nel controllo delle piante a foglia larga. Introdotti inizialmente nel 1947, si diffusero rapidamente, e il loro uso era considerato normale nella pratica agricola nella metà degli anni cinquanta.

Altri erbicidi, durante lo stesso periodo, furono usati dall'esercito degli Stati Uniti in diverse quantità: l'Agente Blu (acido cacodilico), l'Agente Bianco (miscela 4:1 di 2,4-D e picloram), l'Agente Porpora e l'Agente Rosa.

Mappa dove entra l'Agente Orange nella catena alimentare

L'Agente Arancio, come defoliante militare, fu dismesso nel 1971[1], ma è tuttora presente nel legno delle piante e quindi i suoi effetti sono persistenti nel tempo e inquinano la catena alimentare. Il 2,4-D e il 2,4,5-T continuano ad essere ampiamente usati, indipendentemente, come efficaci erbicidi.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

L'Agente Arancio fu prodotto sotto contratto, per conto dell'esercito statunitense, da Diamond Shamrock, Dow Chemical Company, Hercules, Monsanto, T-H Agricultural & Nutrition, Thompson Chemicals, e Uniroyal e altre ancora.[2][3]

Effetti sull'uomo[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo di bambini con gravi problemi di sviluppo fisico, molti dei quali vittime dell'Agente Arancio

Si scoprì che l'Agente Arancio ha come sottoprodotti delle diossine altamente tossiche. Agli erbicidi si sommava la contaminazione con TCDD (2,3,7,8 tetraclorodibenzo-p-diossina),[1] ritenute responsabili di malattie e difetti alla nascita sia nella popolazione vietnamita che nei veterani di guerra statunitensi. Si è anche scoperto che ha proprietà cancerogene, che colpiscono principalmente le donne, e teratogene.

Nel 1980, lo stato del New Jersey creò la New Jersey Agent Orange Commission, la prima commissione statale creata per studiarne gli effetti. Il progetto di ricerca della commissione, in collaborazione con la Rutgers University, fu chiamato Progetto Pointman. La commissione fu sciolta dalla governatrice Christine Todd Whitman nel 1996[4].

Un rapporto dell'aprile 2003, finanziato dalla National Academy of Sciences, giunse alla conclusione che, durante la guerra del Vietnam, 3181 villaggi erano stati direttamente irrorati con erbicidi. Tra i 2,1 e i 4,8 milioni di persone «sarebbero state presenti durante le irrorazioni». Inoltre, anche il personale dell'esercito degli Stati Uniti fu direttamente irrorato o venne a contatto con gli erbicidi mentre si trovava in zone trattate di recente. Lo studio fu originariamente intrapreso dall'esercito statunitense per avere un miglior conteggio di quanti veterani prestarono servizio in aree irrorate e i ricercatori ebbero accesso a registrazioni militari e fascicoli operativi dell'aeronautica statunitense, non studiati in precedenza. La nuova stima fatta dal rapporto calcolò il volume di erbicidi irrorati tra il 1961 e il 1971 a un livello di 7 131 907 litri in più rispetto a una stima erronea pubblicata nel 1974, e di 9,4 milioni di litri superiore a un inventario dello stesso anno[5].

Secondo il rapporto (HR 2634 IH)[6] del Congresso Americano del 25 luglio 2011,

  • dal 1961 al 1971, approssimativamente 19.000.000 galloni (59.613.000 litri) di 15 differenti erbicidi, incluso 13.000.000 galloni (49.210.200 litri) di Agente Orange, sono stati spruzzati sulle regioni del Vietnam del Sud. Molti erbicidi simili, incluso l'Agente Arancio, contenevano un contaminante tossico, conosciuto come diossina.
  • Si stima che circa 2.100.000-4.800.000 vietnamiti furono presenti durante l'irrorazione dell'Agente Arancio e di altri erbicidi; ancora oggi buona parte della popolazione continua ad essere esposta al contatto con l'ambiente o con il cibo contaminato, così come numerosi sono i figli delle persone esposte che ora soffrono di malattie e malformazioni.
  • Ad oggi, sono ancora decine le aree avvelenate in Vietnam con pesanti contaminazioni del cibo, del suolo, di sedimenti e della fauna selvatica e che continuano ad esporre il popolo del Vietnam alla diossina e ad altri agenti cancerogeni.
  • L'esposizione all'Agente Arancio continua tuttora ad influenzare negativamente la vita degli abitanti in Vietnam e negli Stati Uniti. La vita di molte vittime si è accorciata e altre persone hanno sviluppato malattie, disabilità e dolore; spesso con rapidi decorsi nefasti.

Risarcimento danni[modifica | modifica wikitesto]

Risarcimenti dei danni provocati dall'agente arancio sono stati più volte richiesti dalle vittime alle industrie produttrici.

Il 31 gennaio 2004, un gruppo vietnamita a favore dei diritti delle vittime[7], per conto di tre vittime, intentò una causa presso la Corte Federale di Brooklyn (New York), contro diverse compagnie statunitensi, invocandone responsabilità nell'aver causato lesioni personali nello sviluppo e produzione delle sostanze chimiche. Sono stati interessati anche i paesi vicini, come la Corea del Sud[8]. La Dow Chemical e la Monsanto, due dei più grandi produttori di Agente Arancio, erano tra queste. Una delle principali accuse mosse dalle vittime alle multinazionali è legata al fatto che, nonostante le aziende fornitrici fossero consapevoli della pericolosità degli effetti teratogeni e cancerogeni, avrebbero continuato regolarmente a rifornire l'esercito statunitense di Agente Arancio.[1][9]

Diverse cause intentate da soldati statunitensi furono vinte negli anni successivi alla guerra del Vietnam; alcuni di loro si riunirono in associazioni (come la Vietnam Veterans Against the War) esprimendo sincera solidarietà alle vittime vietnamite. Ciò nonostante, nel 2005 fu respinto il ricorso intentato da alcune vittime vietnamite dell'Agente Orange contro 34 compagnie statunitensi produttrici. Per Peace Reporter, l'assoluzione delle compagnie produttrici avvenne a fronte di forti pressioni esercitate dal Dipartimento di Giustizia, rispetto al timore che si potesse creare un precedente per la pretesa di risarcimenti da parte di altri ex-nemici degli Stati Uniti.[1]. Per il Child Rights Information Network gli Stati Uniti negano tuttora ogni correlazione tra l'Agente Arancio e malformazioni infantili[10]

Nel 2011, con un decreto del 25 luglio, il Congresso degli Stati Uniti ha introdotto una legge a favore dei veterani americani e dei loro discendenti, colpiti dalla cloracne e da altre malattie legate all'avvelenamento da Agente Arancio, durante la guerra del Vietnam [6].

Secondo una sentenza della Corte Suprema di Seul (Corea del Sud) del 18 luglio 2013 la Monsanto dovrà rimborsare le spese per cure mediche, a 39 veterani sudcoreani della guerra del Vietnam. La Corte suprema ha ammesso che la causa della cloracne dei militari è strettamente legata al loro contatto diretto con l’agente arancio[11].

Voci attinenti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sandra Scagliotti e Nicola Mocci (a cura di), Oltre il silenzio delle armi: l'agente arancio e le conseguenze della guerra in Viet Nam / a cura di Sandra Scagliotti e Nicola Mocci; in collaborazione con Association d'amitie franco-vietnamienne, Associazione nazionale Italia-Vietnam, Cagliari: AIPSA, 2009.
  • (ENFR) Association d'Amitie Franco-Vietnamienne, L'agent orange au Viet-nam: Crime d'hier, tragedie d'aujourd'hui, prefazione di François Gros, Parigi: Tiresias, 2005; ed. inglese: Agent Orange in Vietnam: Yesterday's Crime, Today's Tragedy, Hanoi: National Political, 2008.
  • (EN) Philip Jones GriffithsLondon, Agent Orange: collateral damage in Viet Nam, Trolley; Bolzano Vicentino: Soso, 2003. ISBN 1-904563-05-8
  • Nicola Walter Palmieri, Vajont, Stava, Agent Orange: il costo di scelte irresponsabili, Padova: CEDAM, 1997. ISBN 88-13-20242-3
  • (EN) Michael Gough, Dioxin, agent orange: the facts, New York; London, 1986.
  • (EN) Fred A. Wilcox, Waiting for an army to die: the tragedy of agent orange, New York: RAndom House, 1983. ISBN 0-394-71518-7
  • (EN) Peter H. Schuck, Agent Orange on trial: mass toxic disasters in the Courts, Cambridge, MASS. ISBN 0-674-01026-4

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Agente Arancio colpisce ancora, Peace Reporter, 25/06/2007.
  2. ^ (EN) Ultramar Diamond Shamrock Corporation. Answers.
  3. ^ M. Forti, La Monsanto, nº 3, Altro Novecento, luglio 2000.
  4. ^ (EN) Agent Orange Panel Closes. New York Times. Archives. July 03, 1996.
  5. ^ (EN) Agent Orange Act of 1991. National Accademies. Congress. Public Law 102- 4. 102nd Congress (1st Session).
  6. ^ a b (EN) Victims of Agent Orange Relief Act of 2011. Gov Track. Congress. Bills. 112th Congress. 1st Session. HR 2634.
  7. ^ (EN) The Vietnam Agent Orange Relief and Responsibility Campaign.
  8. ^ Un boomerang di nome Arancio. Simona Tratzi. Peace Reporter. 28 gennaio2006.
  9. ^ Francesca Lancini, Guerra Chimica. Tre vietnamiti citano in giudizio le multinazionali dell’agente arancio, Peace Reporter, 11/02/2004.
  10. ^ Vietnam: Agente Arancio e malformazioni infantili.. Centro studi vietnamiti.
  11. ^ Guerra in Vietnam, Corte Seul: Monsanto risarcisca danni da agente arancio. Il fatto quotidiano. Mondo. 18 luglio 2013.