BASF

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Coordinate: 49°29′47″N 8°25′57″E / 49.496389°N 8.4325°E49.496389; 8.4325

BASF SE
Stato Germania Germania
Tipo Società europea
Borse valori
Fondazione 1865
Sede principale Ludwigshafen
Persone chiave Kurt Bock, AD
Settore Chimico
Prodotti Materiali sintetici
Fatturato Green Arrow Up.svg 63,9 miliardi di EUR (2010)
Dipendenti 109.140 (2010)
Slogan «The chemical company»
Sito web www.basf.com

La BASF SE è una società con sede a Ludwigshafen nella regione della Renania Palatinato, (Germania). Il nome BASF è l'acronimo di Badische Anilin- und Soda Fabrik (Fabbrica di Anilina e Soda del Baden). Le quattro lettere sono un marchio di fabbrica registrato.[senza fonte]

Il Gruppo BASF conta più di 160 tra filiali e joint venture e possiede siti produttivi in 41 paesi in Europa, Asia, Nord e Sud America. Alla fine di 2010, la società impiegava più di 109.140 persone, di cui più di 50.801 solo in Germania. BASF ha clienti in più di 170 paesi e fornisce circa 8.000 diversi prodotti in molti settori dell'industria.

BASF è una delle più grandi compagnie chimiche al mondo e ha portato sul mercato prodotti famosi: dal colorante indaco, che è stato uno dei primi coloranti sintetizzati su scala industriale, all'invenzione della tecnologia necessaria alla funzionalità dei nastri magnetici (musicassette).

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

Dopo la fine della Prima guerra mondiale la Germania entra in una profonda crisi, così le principali industrie chimiche pensano di associarsi anche per contrastare lo strapotere industriale dell'americana DuPont. Il 21 novembre 1925, la Hoechst, la Bayer, l'AGFA e altre industrie più piccole spostano i loro capitali nella BASF, la quale, il 2 dicembre 1925, cambia nome in IG Farben AG (abbreviazione di Interessen-Gemeinschaft Farbenindustrie AG, e chiamata anche I.G. Farbenfabriken) e sposta la sede a Francoforte. A capo del nuovo consiglio di amministrazione di 83 persone viene nominato Carl Bosch.

Nel 1934 produce il primo nastro magnetico in bobine per i primi registratori audio prodotti dalla AEG Telefunken, rimanendo sino agli anni '90 uno dei maggiori produttori di questa tecnologia.

Durante il periodo nazista, nel 1941 l'IG Farben AG cominciò a produrre il famigerato gas Zyklon B che fu usato nei campi di sterminio nazisti.

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