Ludwigshafen am Rhein

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Ludwigshafen
Città extracircondariale
Ludwigshafen am Rhein
Ludwigshafen – Stemma
Ludwigshafen – Veduta
Localizzazione
Stato Germania Germania
Land Flag of Rhineland-Palatinate.svg Renania-Palatinato
Distretto gov. Non presente
Circondario Non presente
Territorio
Coordinate 49°29′N 8°26′E / 49.483333°N 8.433333°E49.483333; 8.433333 (Ludwigshafen)Coordinate: 49°29′N 8°26′E / 49.483333°N 8.433333°E49.483333; 8.433333 (Ludwigshafen)
Altitudine 96 m s.l.m.
Superficie 77,68 km²
Abitanti 163 340 (31-12-2009)
Densità 2 102,73 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 67059–67071
Prefisso 0621, 06237
Fuso orario UTC+1
Codice Destatis 07 3 14 000
Targa LU
Cartografia
Mappa di localizzazione: Germania
Ludwigshafen
Ludwigshafen – Mappa
Sito istituzionale

Ludwigshafen am Rhein è una città extracircondariale di 163.340 abitanti della Renania-Palatinato, in Germania.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Posta di fronte a Mannheim, costituisce con la stessa e con Heidelberg la grande area metropolitana del Reno-Neckar.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Ludwigshafen ha una storia relativamente recente, fu infatti sede per alcuni secoli di una fortezza, detta Rheinschanze, a guardia del ponte sul Reno di fronte a Mannheim.

Nel 1843 un uomo d'affari che da tempo cercava di vendere il terreno attorno alla Rheinschanze, cedette il terreno a Ludovico di Baviera che pianificò la costruzione di un insediamento abitato, che potesse competere commercialmente con la vicina Mannheim. Questo prese il nome di Ludwigshafen ("Porto di Ludovico").

Durante la rivoluzione del 1848, la città venne presa da un gruppo di ribelli che vennero prontamente allontanati dai prussiani e dalle cannonate degli abitanti di Mannheim, i quali ne approfittarono per danneggiare le infrastrutture della giovane città. Fino al 1865 Ludwigshafen rimase un piccolo villaggio sulla riva sinistra del Reno, ma in quell'anno, dopo lunghi dibattiti, si stabilì nella città la BASF, un'importante azienda chimica, che portò la creazione di migliaia di posti di lavoro. Con l'arrivo della BASF, anche altre industrie chimiche si stanziarono nella città, dotata di un ottimo porto naturale sul Reno e ben collegata alla rete ferroviaria nazionale, e così la popolazione crebbe a dismisura, passando dai 1.500 abitanti del 1852 ai 62.000 del 1900. Vennero costruite nuove case, spesso su altre demolite in precedenza, e diversi villaggi vicini vennero inglobati. Durante la prima guerra mondiale, Ludwigshafen divenne, con le sue fabbriche chimiche, un polo fondamentale dell'industria bellica tedesca e fu la prima località in Germania a subire un bombardamento aereo.

Dopo la caduta del II Reich, la città subì l'occupazione militare francese, durata fino al 1930, e nel 1921, la città fu colpita da un'esplosione presso la BASF, che uccise 900 persone. Con la crisi del 1929 il nazismo prese ancora più piede nella città renana che durante il secondo conflitto mondiale venne praticamente rasa al suolo, in 121 raid. La ricostruzione di Ludwigshafen fu particolare, se molte città tedesche vollero ricostruire gli edifici distrutti, nella città renana si preferì riedificare secondo i criteri architettonici degli anni cinquanta e sessanta. Col passare degli anni la città è cresciuta sempre più, aumentando la qualità della vita, anche se l'inquinamento è opprimente. Tuttora Ludswighafen riveste un ruolo fondamentale nel quadro industriale tedesco.

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

Ludswighafen è dotata di un'efficiente rete stradale urbana e interurbana ed è collegata alle principali autostrade della regione. È il più importante porto sulla riva sinistra del Reno. La città ha un'imponente stazione ferroviaria, ma anche alcuni quartieri cittadini sono dotati di una propria stazione. La compagnia cittadina di trasporti, la Verkehrsbetriebe Ludwigshafen, detta VBL, gestisce una decina di linee tramviarie, che arrivano anche a Mannheim, una decina di linee su gomma e alcune linee extraurbane.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Ludwigshafen è famosa soprattutto per essere la sede della grande industria chimica BASF. Al 1921 risale l'esplosione di un impianto della BASF a Oppau, un sobborgo di Ludwigshafen am Rhein, che portò alla morte di 800 persone.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Ludwigshafen è dotata di un teatro-auditorium detto Pfalzbau e di alcuni musei, il Wilhelm Hack, dove è esposta un'opera di Joan Miró e lo Stadtmuseum, posto nel municipio, riguardante la breve storia cittadina.

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Il centro storico della città è relativamente piccolo e caratterizzato da edifici in stile anni cinquanta e '60. Le principali attrazioni turistiche sono quello che resta della Lutherkirche e il museo Wilhelm Hack.

Suddivisione amministrativa[modifica | modifica sorgente]

Ludwighafen è divisa in 14 distretti:

  • Centro
  • Sud
  • Nord
  • Friesheim
  • Oppau
  • Edigheim
  • Gartenstadt
  • Mundenheim
  • Oggersheim
  • Rheingönheim
  • Maudach
  • Ruchheim

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

Ludwighafen è dotata di un'efficiente rete stradale urbana e interurbana ed è collegata alle principali autostrade della regione. È il più importante porto sulla riva sinistra del Reno. La città ha un'imponente stazione ferroviaria, ma anche alcuni quartieri cittadini sono dotati di una propria stazione. La compagnia cittadina di trasporti, la Verkehrsbetriebe Ludwigshafen, detta VBL, gestisce una decina di linee tramviarie, che arrivano anche a Mannheim, una decina di linee su gomma e alcune linee extraurbane.

Città gemellate[modifica | modifica sorgente]

Persone legate a Ludwigshafen am Rhein[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]