Giacobinismo
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Nel significato ristretto del termine, Giacobinismo [1] è riferito al pensiero ed all'attività dei giacobini nel corso della rivoluzione francese. In senso più ampio e come categoria del lessico politico, il giacobinismo sarà visto
- positivamente come modello di volontà rivoluzionaria radicale che si impone agli opportunisti ed agli indecisi, di rivoluzione permanente che forza il corso storico verso traguardi ulteriori mobilitando masse popolari, di dittatura rivoluzionaria e di uso del terrore contro i nemici: caratteri - questi - che affondano le loro radici nel manicheismo tipico dei giacobini;
- negativamente come l'autonomizzazione del momento politico rispetto alla società civile, l'origine della così detta democrazia totalitaria (Jacob L. Talmon), l'assorbimento dittatoriale della spinta autonoma all'emancipazione delle classi oppresse, oltre che un modello di direzione politica "borghese" elitaria ma soprattutto autoritaria.
Già in Karl Marx ed in Friedrich Engels ci sono entrambe queste letture. Fondamentalmente avversi al Giacobinismo, accomunato al blanquismo sono gli esponenti della Seconda Internazionale, sia riformisti che rivoluzionari. Ma il giacobinismo è rivendicato nel 1904 da Lenin che definisce il socialdemocratico rivoluzionario come "il giacobino legato indissolubilmente all'organizzazione del proletariato, consapevole dei propri interessi di classe". Il contrasto tra bolscevichi giacobini e socialdemocratici girondini caratterizzò le polemiche intorno alla rivoluzione russa: Lev Trotsky era passato dalla critica giovanile del giacobinismo ad una sua difesa.
Antonio Gramsci, nel biennio 1919-1920 nei consigli di fabbrica vide il giacobinismo come portatore della rivoluzione borghese, ma poi ne rivalutò il modello sia come prassi per la fondazione dello stato moderno che come tratto indispensabile per il rinnovamento di un partito rivoluzionario.
Il riferimento al giacobinismo nella società contemporanea scende nel nocciolo profondo della politica, perché legato al rapporto problematico con il sociale, ai temi della democrazia e della dittatura, nonché alle modalità di esercizio dei poteri. Nonostante il tentativo di mediazione della storiografia, il giacobinismo continua a determinare un'ampia riflessione politica.
[modifica] Note
- ^ Il nome Giacobini deriva da Couvent de jacobins, il convento di San Giacomo, dell'ordine domenicano, curiosamente grande rivale del convento dei Cordiglieri, dell'ordine francescano

