Habeas corpus

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Nel sistema anglosassone di common law si indica con la locuzione latina habeas corpus (traduz. "che (l'accusa) abbia sostanza (cioè corpo)" oppure "che tu abbia il corpo") l'ordine emesso da un giudice di portare un prigioniero al proprio cospetto, per verificarne le condizioni personali ed evitare una detenzione senza accusa.

Ciò vale in senso stretto, poiché di solito si fa riferimento all'atto legale o al diritto in base al quale una persona può ricorrere per difendersi dall'arresto illegittimo di se stessa o di un'altra persona. Il diritto di habeas corpus nel corso della storia è stato un importante strumento per la salvaguardia della libertà individuale contro l'azione arbitraria dello stato. Tale sistema è stato inserito nell'importante documento della Magna Charta successivamente a rivendicazioni di baroni inglesi.

Comunemente con habeas corpus ci si riferisce a un particolare tipo di ordine (in inglese: writ) denominato, in forma completa, habeas corpus ad subjiciendum; esistevano tuttavia altri tipi di writ dello stesso tipo, quale il writ habeas corpus ad testificandum.

Il writ di habeas corpus è detto anche Great writ per la sua importanza fondamentale nel sistema di diritto inglese. La sua importanza può meglio essere compresa se si considera che nel diritto delle origini ogni suddito poteva essere soggetto a una pluralità di giurisdizioni locali e signoriali, le quali tutte potevano disporre fisicamente del soggetto. Con l'emissione del writ di habeas corpus una corte reale poteva ordinare a qualsiasi altra giurisdizione la consegna del prigioniero garantendolo dall'arbitrio signoriale.

Il diritto all'habeas corpus[modifica | modifica sorgente]

L'habeas corpus è il diritto di richiedere a un giudice l'emissione di un ordine (writ), diretto a un'autorità pubblica che ha eseguito un arresto, per rendere ragione della detenzione di quella persona, ed è considerato uno dei più efficienti sistema di salvaguardia della libertà individuale contro detenzioni arbitrarie ed extragiudiziali. Su richiesta della persona arrestata, con il writ il magistrato ne ordina l'esibizione avanti a sé in udienza ("Habeas corpus, ad subjiciendum judicium!": ne sia esibito il corpo, per sottoporlo a giudizio!), per verificare se egli sia ancora vivo, l'accusa e le circostanze dell'arresto. L'Habeas Corpus è un appello al giudice contro una detenzione ingiustificata. Si tenga presente che l'arresto o la cattura di chiunque, nel medioevo o nell'era moderna, erano disposte e attuate immediatamente dalla stessa autorità amministrativa (Sceriffi, "gaolers" e altri ufficiali...), senza motivazione esplicita, spesso a fini non penali (tributari, debiti privati, ordine pubblico...). Il ricorso al giudice della Corona (cioè un emissario diretto del Re), costituì così la prima e più importante garanzia verso gli abusi, potendosi scavalcare così l'Ufficiale che aveva eseguito l'arresto.

Habeas corpus in Italia[modifica | modifica sorgente]

In Italia oggi possiamo dire che l'"H. C." viene attuato dagli artt. 309 e 310 (riesame o appello) e 391 (convalida dell'arresto) c.p.p., nonché riconosciuto dagli artt. 13, 24, 25 della Costituzione repubblicana. Una delle prime formulazioni importanti a livello legislativo del principio, affermatosi in alcune zone d'Europa dal tardo medioevo, è l'articolo 26 dello Statuto Albertino (1848), ripreso appunto nei citati articoli della Costituzione vigente.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'Habeas Corpus è un diritto fondamentale, già timidamente sancito nella Magna Charta Libertatum, imposta dai Baroni inglesi nel 1215 al Re Giovanni Senza Terra (King John "the Lackland"): "No free man shall be taken, imprisoned ... or in any way destroyed, except by the lawful judgement of his Equals, and by the Law of the Land" (Magna Charta, N. 39, linea 40). È ancora citato nelle fonti del diritto inglese (William Blackstone) fin dal 1305, sotto il regno di Edoardo I d'Inghilterra, ma la consuetudine di emettere writs analoghi era evidentemente precedente.

L'Habeas Corpus Act[modifica | modifica sorgente]

L'Habeas Corpus Act emanato il 27 maggio 1679, ha codificato l'emissione del writ, ripristinandone la piena efficacia, che nel tempo si era parzialmente affievolita nella pratica delle corti giudiziarie.

L'incipit dell'Act è:
WHEREAS great delays have been used by sheriffs, gaolers and other officers, to whose custody, any of the King's subjects have been committed for criminal or supposed criminal matters, in making returns of writs of habeas corpus to them directed, by standing out an alias and pluries habeas corpus, and sometimes more, and by other shifts to avoid their yielding obedience to such writs, contrary to their duty and the known laws of the land, whereby many of the King's subjects have been and hereafter may be long detained in prison, in such cases where by law they are bailable, to their great charges and vexation.

Il diritto all'"H.C." fu una volta per tutte stabilito grazie al Bill of Rights della Gloriosa Rivoluzione inglese del 1688-89.

Va rimarcato, però, che la garanzia offerta dall'"H. C." risale in qualche modo alle Quaestiones (giurie) di diritto romano, dalle quali fu recepito poi nel corpus legislativo inglese, poi passato in tutte le costituzioni liberali occidentali (Cfr. ad esempio Il "Bill of Rights" allegato alla costituzione americana, articoli 7 e 8, c. d. 5° e 6° emendamento).

Infine, la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, adottata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, ha sancito tale diritto mediante il suo Articolo 9: Nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato, detenuto o esiliato.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]