Vandea

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Vandea
Vendée
Numero univoco: 85
Vandea - Stemma
Stato: bandiera Francia
Regione: Regione della Loira
Arrondissement: {{{arrondissement}}}
Cantoni: {{{cantone}}}
Prefettura: La Roche-sur-Yon
Sottoprefettura: Fontenay-le-Comte
Les Sables-d'Olonne
Capoluogo: La Roche-sur-Yon
Dipartimenti: {{{num_dipartimenti}}}
Arrondissement: 3
Cantoni: 31
Comuni: Elenco
Superficie: 7.015,53 km²
Popolazione:
 - Totale
 - Densità
(2009)
616.707 ab.
87 ab./km²
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Codice INSEE: {{{insee}}}
Sito istituzionale
Vandea - Bandiera

La Vandea (Vendée) è un dipartimento francese della regione della Loira (Pays de la Loire). Il territorio del dipartimento confina con i dipartimenti della Loira atlantica (Loire-Atlantique) a nord, di Maine-et-Loire a nord-est, delle Deux-Sèvres a est e della Charente-Maritime a sud. Ad ovest è bagnato dall'Oceano Atlantico. Prende il nome dall'omonimo fiume.

Le principali città, oltre al capoluogo La Roche-sur-Yon, sono Fontenay-le-Comte, Les Sables-d'Olonne, Challans, Les Herbiers e Saint-Gilles-Croix-de-Vie.

[modifica] Storia

Nell'antichità, il territorio della Vandea, che prima della rivoluzione francese era chiamato Basso Poitou, probabilmente è stato occupato dal popolo gallico degli Ambiliati, per poi essere unito ai territori dei Pictoni da Augusto nel 16 a.C. Nel 57 a.C. nel Basso Poitou e in Bretagna giunsero le legioni di Cesare e, a causa delle interne divisioni tra le tribù, il capo dei pictoni, Duratius, preferì arrendersi. Cesare poi si accordò con i pictoni e gli diede delle navi per combattere i Veneti, i celti che vivevano in Bretagna, e in cambiò li esonerò dalle tasse. Non lo aiutarono invece per la Battaglia di Alesia ma al contrario inviarono 8.000 uomini a Vercingetorige.

Il cristianesimo si diffuse nel Basso Poitou solo dopo la conversione dell'imperatore Costantino, nel IV secolo. Tra in molti religiosi che evangelizzarono la regione sicuramente i più attivi furono Sant'Ilario di Poitiers (a cui vennero intitolati otto comuni) e San Martino di Tours (a cui vennero intitolati cinque comuni).

L'occupazione romana del Basso Poitou durò fino alla metà del V secolo, a causa dell'invasione dei Visigoti, tuttavia la regione fu poco segnata dalla presenza di questo popolo che si istallò più a sud, e dopo le vittorie a Clovis e Vouillé del 507, il controllo della Vandea passò ai Franchi.

La regione venne poi toccata dall'invasione dei saraceni che vennero fermati da Carlo Martello nella Battaglia di Poitiers del 732, secondo la tradizione alcuni saraceni sfuggiti dalla battaglia si sarebbero nascosti in Vandea. Allora, si costruirono le città carolinge, che anticipavano le future signorie, Carlo Magno creò ciò che poi sarà l'amministrazione feudale, mentre, non lontano dalle coste, vennero erette numerose abbazie e proprio un abate, San Filiberto fonderà Noirmoutier, Luçon e Saint-Michel-en-l'Herm che subiranno le prime delle invasioni dei vichinghi. Le drakkar vichinghe attaccarono spesso nelle coste del Basso Poitou che vissero nel terrore fino alla fine del secolo. Dal 820 infatti signori locali iniziarono a prendere delle contromisure per respingere questa minaccia e per questo crearono la Contea di Herbauges, che si estendeva per il Pays de Retz, il nord della Vandea, comprese l'isola di Noimoutier e Bouin, fino alla valle di Clisson e Mauges. Fu necessaria però la cessione della regione della futura Normandia da parte di Carlo il Calvo e la resistenza del conte di Limoges, per porre fine alla minaccia vichinga.

Con il feudalesimo, aumentò notevolmente il numero di abbazie e parrocchie e con i primi centri feudali si iniziarono a costruire imponenti castelli, la regione passò così sotto il controllo dei conti di Poitiers, che divennero anche duchi d'Aquitania. La regione ebbe quindi un forte sviluppo economico, con i progressi nel campo dell'agricoltura, con lo sviluppo delle attività costiere, della pesca, del commercio di sale, ma anche un forte sviluppo religioso con la costruzione di numerose chiese romaniche.

Con il matrimonio di Eleonora d'Aquitania, contessa di Poitiers, con Enrico II d'Inghilterra del 1157, i figli acquisirono anche l'eredità della madre e infatti Riccardo Cuordileone, divenuto conte di Poitiers, apprezzò molto il Poitou e fece di Talmont una delle sue residenze. Il suo successore Giovanni si scontò con la famiglia dei Lusignano, provocando la reazione dei feudatari di Poitiers che chiesero a Filippo II di Francia di riappropriarsi della contea. L'annessione della contea alla Francia non fu però automatica e dopo alcune resistenze, solo san Luigi IX di Francia riuscì ad annetterla nuovamente alla Francia affidandola al fratello Alfonso III di Poitiers. Il XIII secolo fu un periodo di progresso commerciale (per Fontenay-le-Comte ed i porti vandeani), di miglioramento della condizione contadina (per la liberazione di numerosi servi), di drenaggio delle zone paludose e di sviluppo della Chiesa.

Il Poitou venne poi coinvolto nella Guerra dei Cent'anni e fu una di quelle regioni che venne ceduta all'Inghilterra dopo il Trattato di Brétigny del 1360. Carlo V di Francia romperà il trattato nove anni dopo, incaricando Bertrand du Guesclin di riconquistare i territori occupati dagli inglesi. Il Poitou tornerà alla Francia nel 1372 e tornò ad appannaggio del fratello di Giovanni II di Francia, il duca di Berry. La sconfitta subita nella battaglia di Azincourt e il conseguente Trattato di Troyes costrinsero il delfino Carlo VII di Francia a rifugiarsi a Poitiers che divenne la capitale del regno.

Dopo questi lunghi periodi di disordine, il Basso Poitou entrò in un secolo di prosperità. Fontenay-le-Comte divenne una grande città e divento il capoluogo del Basso-Poitou, ebbe inoltre un importante risveglio culturale, artistico e urbanistico. Il rinascimento portò con sé anche la riforma protestante, in alcune zone si diffuse il calvinismo e anche la Vandea fu teatro delle guerre di religione francesi, sia cattolici che protestanti si diedero alla persecuzione dell'altra fazione e saccheggi e incendi vennero perpetrati a Bournezeau, Moutiers-les-Mauxfaits, Aubigny, Les Lucs-sur-Boulogne, Martinet, La Mothe-Achard, Maillezais, Luçon, Fontenay-le-Comte e Les Sables-d'Olonne. Tuttavia in Vandea il protestantesimo non ebbe una grande diffusione, con Luigi XIV di Francia infatti venne abolito l'editto di Nantes e venne sostituito dall'editto di Fontainebleau, che costrinse i protestanti ad emigrare in Germania o nei Paesi Bassi.

Finite le lotte di religione, agli inizi del XVIII secolo in tutto il Poitou, e in generale nelle varie regioni nord-occidentali della Francia, si iniziò a radicare particolarmente la fede cattolica grazie all'opera missionaria di san Luigi Maria Grignion de Montfort. Il sacerdote di origini bretoni, subito dopo la sua ordinazione iniziò ad occuparsi dei poveri e degli ammalati nell'ospedale di Poitiers e poi si mise a predicare le missioni, prima in Bretagna e poi in tutto il Poitou, compresa la Vandea. La partecipazione della popolazione era solitamente molto elevata e con l'aiuto dei poitevini poté piantare croci e costruire e ristrutturare cappelle e chiese sparse in tutta la regione, inoltre proprio nel Poitou fondò i suoi due istituti religiosi: la Compagnia di Maria e le Figlie della Sapienza e scrisse gran parte delle sue opere con le quali promosse il culto mariano e la recita del Rosario, venendo però aspramente criticato dai protestanti e soprattutto dai giansenisti con cui si scontrò frequentemente.

Dopo la Rivoluzione francese, in Vandea scoppiarono le guerre di Vandea, una serie di guerre civili iniziate nel 1793 con l'insurrezione degli abitanti della Vandea e di altri dipartimenti confinanti, che erano particolarmente cattolici e anti-rivoluzionari, e che si scontrarono contro la neonata repubblica fino alla Restaurazione avvenuta nel 1815.

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