Ilario di Poitiers

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Sant'Ilario di Poitiers
L'ordinazione di Sant'Ilario, manoscritto del XIV secolo
L'ordinazione di Sant'Ilario, manoscritto del XIV secolo

Vescovo

Nascita 315 ca.
Morte 367
Venerato da Chiesa cattolica, Chiesa ortodossa, Chiesa anglicana, Chiesa luterana
Ricorrenza 13 gennaio, Mutignano (Te) Ultima Domenica di Settembre.
Patrono di Parma, Veruno (NO), Casorate Sempione (VA), Marnate (VA), Mutignano (Te).

Ilario di Poitiers (Poitiers, 315 circa – Poitiers, 367) fu vescovo di Pictavium (l'attuale Poitiers), teologo, filosofo e scrittore; è venerato come santo dalla Chiesa cattolica, dalla Chiesa ortodossa e dalla Comunione anglicana ed è stato proclamato dottore della Chiesa. È patrono della città di Parma.

Ilario
vescovo della Chiesa cattolica
Hilarius.jpg
Incarichi ricoperti Vescovo di Poitiers
dal 371 al 367
Nato 315 ca.
Deceduto 367, a Poitiers

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Proveniente da una famiglia aristocratica gallo-romana, Ilario fu subito attratto dalla filosofia. Era sposato e padre di una bambina di nome Abra quando i religiosi della sua comunità lo acclamarono vescovo di Poitiers nel 353. Prese sotto la sua protezione san Martino, futuro vescovo di Tours.

Ancora poco addentro ai problemi della fede, scoprì solo nel 354 il simbolo di Nicea. Fu presente al sinodo di Béziers nel 356, come al concilio di Seleucia in Isauria nel 359, dove ottenne l'unità tra i sostenitori del simbolo di Nicea e chi sosteneva che il Cristo era simile nella sostanza al Padre. A causa della sua forte opposizione all'idea ariana, per cui fu soprannominato l'"Atanasio dell'occidente", nel 356 venne mandato in esilio in Frigia dall'imperatore Costanzo II.

Nei cinque anni seguenti ebbe modo di approfondire il pensiero dei padri orientali, maturando dentro di sé i frutti che gli permisero di scrivere la sua opera più famosa Sulla Trinità (De Trinitate).

Culto[modifica | modifica wikitesto]

La Chiesa cattolica e quella anglicana lo ricordano il 13 gennaio, suo dies natalis, ma fu iscritto nel Martirologio romano alla data del 14 gennaio. Fu dichiarato dottore della Chiesa dal papa Pio IX nel 1851.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Di sant'Ilario restano degli scritti esegetici e teologici ed alcuni inni.

  • De Trinitate dove difende la consustanzialità del "Figlio" con il "Padre", in opposizione all'idea ariana. Questa opera, basata su fonti greche, resta originale nel mondo latino.
  • Hymni, ritrovati nel 1887, di argomento dottrinale.

Altre opere:

Le sue opere vennero pubblicate da Erasmo da Rotterdam a Basilea nel 1523, 1526 e 1528.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Successioni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Vescovo di Poitiers Successore BishopCoA PioM.svg
Sant'Agone 349 - 367 Pascenzio

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