Nus

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Nus
comune
Nus – Stemma Nus – Bandiera
Nus – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Valle d'Aosta-Stemma.svg Valle d'Aosta
Provincia Non presente
Amministrazione
Sindaco Elida Baravex (lista civica Insieme per - Unis pour Nus) dal 24/05/2010
Territorio
Coordinate 45°44′00″N 7°28′00″E / 45.733333°N 7.466667°E45.733333; 7.466667 (Nus)Coordinate: 45°44′00″N 7°28′00″E / 45.733333°N 7.466667°E45.733333; 7.466667 (Nus)
Altitudine 529 m s.l.m.
Superficie 57,38 km²
Abitanti 2 966[1] (30-11-2012)
Densità 51,69 ab./km²
Frazioni Arlian, Blavy, Champagne, Clémensod, Cret, Fognier, Issologne, La Plantaz, Lavanche, Lignan, Mandollaz, Marsan, Martinet, Mazod, Messigné, Petit-Fénis, Pesse, Plane, Plaisant, Plantayes, Porliod, Praille, Praz, Ronchettes, Rovarey, Sacquignod, Tholasèche, Val, Vénoz
Comuni confinanti Bionaz, Fénis, Oyace, Quart, Saint-Marcel, Torgnon, Verrayes
Altre informazioni
Cod. postale 11020
Prefisso 0165
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 007045
Cod. catastale F987
Targa AO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 3 026 GG[2]
Nome abitanti neuveins
Patrono sant'Ilario di Poitiers
Giorno festivo 13 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Nus
Posizione del comune di Nus all'interno della Valle d'Aosta
Posizione del comune di Nus all'interno della Valle d'Aosta
Sito istituzionale

Nus è un comune italiano di 2.966 abitanti della Valle d'Aosta.

Toponomastica[modifica | modifica wikitesto]

Contrariamente alle regole di pronuncia della lingua francese standard, la "s" finale di Nus si pronuncia.

Il toponimo latino è Nucetum[3]; Nus deriva dal latino nonus, in quanto Nus si trova Ad nonum ab Augusta lapidem[4], a nove miglia romane da Augusta Prætoria Salassorum (l'odierna Aosta) lungo la Via consolare delle Gallie.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Nus si trova nella valle centrale della Dora Baltea, a circa 12 chilometri ad est da Aosta.

Sopra il paese, sulla destra orografica della Dora, si estemde il Vallone di Saint-Barthélemy, che si incunea tra la Valpelline e la Valtournenche. Il punto di massima elevazione è la Becca de Luseney a 3504 metri.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Nel capoluogo situato a circa 500 metri di altitudine il clima è caratterizzato inverni freddi con precipitazioni sovente nevose, ma può capitare che alcuni giorni siano mitigati dal favonio. Le estati solitamente sono calde e ventose. Le precipitazioni sono presenti tutto l'anno, ma si concentrano in primavera e autunno. Salendo verso le frazioni più elevate il clima diventa di tipo alpino con inverni molto freddi e nevosi ed estati fresche.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Nus-Saint-Barthélemy.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La presenza di insediamenti già in epoca romana sono stati confermati dal ritrovamento di monete, laterizi e altri oggetti presso il castello di Pilato, chiamato così secondo una leggenda, per cui il procuratore romano Ponzio Pilato soggiornò in questo castello mentre si recava a Vienne, in Gallia, dove era stato esiliato da Caligola.

Il periodo medievale fu caratterizzato dal dominio della famiglia dei Signori di Nus, che esercitarono la loro autorità sul territorio dal XI al XVI secolo. A loro appartennero il castello del borgo e la fortezza all'imbocco del vallone di Saint-Barthélemy. Ancora oggi, le figure dei signori di Nus sono le principali nella sfilata del carnevale locale.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Le chiesa di Saint-Hilaire (1153)
  • La chiesa di Saint-Barthélemy
  • il campanile della Chiesa parrocchiale del XVI secolo
  • Nell'alto vallone di Saint-Barthélemy si trova il santuario di Cunéy, meta di pellegrinaggio già nell'antichità, dedicato alla Madonna delle Nevi, ogni 5 agosto.
  • La cappella di San Giovanni al borgo, già attestata nel 1236

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

I castellieri sul vallone di Saint-Barthelemy[modifica | modifica wikitesto]

Lignan è località che fu definita in epoca medievale tra due castellieri (Lignyan inter duo castellaria): si conservano infatti su due collinette a strapiombo sul vallone di Saint-Barthelemy due aree archeologiche pre-romane, una detta in località "Castelliere", entrambe ancora da scavare e datare con certezza. Sono due castellieri di epoca protostorica: il castelliere più vicino al paese mostra le tracce di capanne dell'età del bronzo, disposte a cerchio intorno a un masso collocato sulla cima del monte, mentre poco distante si trova una roccia con inciso raffigurazioni di uomini in orazione. Gli scavi hanno portato alla luce resti di ceramiche della stessa epoca delle capanne. Il castelliere inferiore è più importante: con una cinta muraria di 60 metri di raggio massimo, conserva vari edifici disposti a raggera intorno a un edificio a pianta quadrata che si crede sia stato un luogo di culto o riunione. La struttura aveva un ruolo chiaramente difensivo, dato anche dalla sua posizione strategica, ma non essendo stata indagata approfonditamente potrebbe risalire all'età del bronzo come a quella del ferro o addiruttura all'alto medioevo.[7]

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

La Riserva naturale Les Îles è una zona umida vicino alla Dora istituita nel 1995 sui territori comunali di Brissogne, Nus, Quart e Saint-Marcel.[8]

Persone legate a Nus[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Come nel resto della regione, anche in questo comune è diffuso il patois valdostano.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo all'aperto dell'artista Carlo Tassi[10]

L'Osservatorio astronomico[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d'Aosta.

Presso il villaggio di Lignan, nel vallone di Saint-Barthélemy, si trova l'Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d'Aosta con un planetario.

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Autolinee[modifica | modifica wikitesto]

Nus è collegato con il resto della valle centrale tramite l'autolinea Aosta - Pont-Saint-Martin operata dalla SAVDA. È presente anche l'autolinea Aosta - Saint-Barthélemy che collega l'omonimo vallone a monte del capoluogo con il capoluogo regionale. Entrambe le autolinee vengono effettuate con cadenza giornaliera.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Il paese ha una propria stazione ferroviaria a poche centinaia di metri dal centro. La stazione si trova sulla Ferrovia Aosta-Chivasso.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Come in molti comuni valdostani anche nel comune di Nus si produce energia idroelettrica. La centrale omonima sfrutta le acque dei torrenti Saint-Barthélemy, Chaleby e Comba Déche. La centrale idroelettrica di Quart, sempre sul territorio comunale a dispetto del nome, sfrutta le acque della Dora Baltea e del torrente Buthier. Entrambi gli impianti sono in gestione alla CVA.[11]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Fa parte della Comunità Montana Mont Emilius.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Sport invernali[modifica | modifica wikitesto]

Sci nordico[modifica | modifica wikitesto]

Nei pressi della frazione di Porliod è presente una stazione sciistica che, grazie alla sua lunghezza (circa 30km), è molto rinomata in Valle d'Aosta. Dal 2013 è prevista l'apertura di un foyer. È presente anche un'altra pista di sci di fondo nella frazione di Lignan con circa 2 km di piste e uno snowpark.

Sport tradizionali[modifica | modifica wikitesto]

In questo comune si gioca a palet e a tsan, caratteristici sport tradizionali valdostani.[12]

Galleria di immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2012.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ DIZIONARIO GEOGRAFICO - Di GOFFREDO CASALIS, Vol XII, Torino 1843
  4. ^ Vallée d'Aoste autrefois, raccolta di opere di Robert Berton, 1981, Sagep ed., Genova.
  5. ^ Le zone sismiche in Italia: Valle-Aosta, statistica 2006, www.abspace.it
  6. ^ PmReb, Tör di Sarrazins in Annuario 2012. supplemento a Montagnes Valdôtaines, 1 (112), CAI Sezione Aosta, gennaio 2012.
  7. ^ Ezio Emerico Gerbore, cit., pp.5-10.
  8. ^ Riserva Naturale Les Iles: L'Area Protetta
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ Museo di Carlo Tassi, Sito ufficiale del Turismo della Regione Valle d'Aosta, 20 gennaio 2012. URL consultato l'8 gennaio 2013.
  11. ^ CVA, Gli impianti. URL consultato il 1º novembre 2013.
  12. ^ Dati 2011. Cfr. Anna Maria Pioletti, Giochi, sport tradizionali e società. Viaggio tra la Valle d'Aosta, l'Italia e l'Unione Europea, Quart (AO), Musumeci, 2012, pp. 74-100, ISBN 978-88-7032-878-3.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ezio Emerico Gerbore, Nus. Tessere di storia, a cura dell'amministrazione comunale di Nus, Quart (AO): Musumeci, 1998.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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