Gaby

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« E verde e fosca l'alpe, e limpido e fresco è il mattino,

e traverso gli abeti tremola d'oro il sole. Cantan gli uccelli a prova, stormiscono le cascatelle, precipita la scesa nel vallone di Niel. [...] »

(L'ostessa di Gaby, Giosuè Carducci, 27 agosto 1895)
Gaby
comune
Gaby – Stemma Gaby – Bandiera
La piazzetta centrale ed il municipio
La piazzetta centrale ed il municipio
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Valle d'Aosta-Stemma.svg Valle d'Aosta
Provincia Non presente
Amministrazione
Sindaco Pierluigi Ropele (UV) dal 20/02/2010
Territorio
Coordinate 45°42′16″N 7°53′02″E / 45.704444°N 7.883889°E45.704444; 7.883889 (Gaby)Coordinate: 45°42′16″N 7°53′02″E / 45.704444°N 7.883889°E45.704444; 7.883889 (Gaby)
Altitudine 1.047 m s.l.m.
Superficie 32,46 km²
Abitanti 475[1] (30-11-2012)
Densità 14,63 ab./km²
Frazioni Bouri, Chanton Desor, Chanton Desout, Chef-lieu (capoluogo), Crusmato, Gattinery, Gruba, Niel, Pont-de-Trentaz, Rubin, Serta Desor, Serta Desout, Tzen de la boa, Pro Du Toucco, Yair Desout, Moulin, Palatz, Halberpein, Voury, Yair Desor, Zappegly, Zuino
Comuni confinanti Andorno Micca (BI), Brusson, Callabiana (BI), Gressoney-Saint-Jean, Issime, Piedicavallo (BI), Rassa (VC), Sagliano Micca (BI)
Altre informazioni
Cod. postale 11020
Prefisso 0125
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 007029
Cod. catastale D839
Targa AO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 3 803 GG[2]
Nome abitanti gabesi (it.)
gabençois (fr.)
gabistre (patois)
Patrono san Michele Arcangelo
Giorno festivo 29 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Gaby
Posizione del comune di Gaby all'interno della Valle d'Aosta
Posizione del comune di Gaby all'interno della Valle d'Aosta
Sito istituzionale

Gaby (Goaby in patois valdostano[3]; Goobi o Überlann in walser) è un comune italiano di 475 abitanti[4] della Valle d'Aosta. Si trova nella valle del Lys (o valle di Gressoney).

Il punto più alto del territorio comunale è raggiunto dal Mont Néry (3.075 m).

Toponomastica[modifica | modifica sorgente]

Contrariamente alle regole di pronuncia della lingua francese standard, l'accento del toponimo Gaby va posto sulla penultima sillaba, e non sull'ultima ("Gàby"), secondo la pronuncia del patois valdostano locale.

Il toponimo Gaby sembra derivare da:

  • Gabbio, voce settentrionale che indica una proprietà privata e chiusa (dal latino cavea);
  • Gabiens, antica famiglia nobile del Monferrato;
  • Gauw, voce alemanna che significa cantone.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Gaby si trova nella valle del Lys, tra i comuni di Issime e di Gressoney-Saint-Jean.

Il vallone di Niel, a monte del capoluogo, famoso per la cascata del torrente Niel (28 metri), costituì nel passato il passaggio naturale per i commerci con il vercellese e con il biellese

Clima[modifica | modifica sorgente]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il primo nucleo abitato fu probabilmente quello di Lihrla, dove si trovano oggi le rovine di una casaforte, utilizzata come lazzaretto durante l'epidemia di peste del 1630.

Il centro si spostò in seguito a Kiamourseyra, sede dell'attuale capoluogo.

Gaby è stato un feudo dei Vallaise durante il XIV secolo, e venne ceduto in seguito ai nobili locali Troc-Drisquer, proprietari della casaforte di Palatz, risalente al 1632 secondo un'iscrizione in lingua tedesca rinveuta su una trave del tetto.

Gaby ha fatto parte per secoli del comune di Issime, con il nome di Issime-Saint-Michel (ufficiale), o Überlann (localmente, in dialetto walser issimese Töitschu), mentre l'attuale Issime si chiamava Issime-Saint-Jacques. Il feudo di Gaby, che comprendeva il vallone di Niel e il territorio fino al Pont-de-Trentaz, fu ceduto dai nobili de Vallaise ai nobili locali Troc-Drisquer (cognome derivato dal tedesco Dreiziger, che si riflette nel cognome gabençois odierno Trentaz).

Lo statuto di comune autonomo fu conferito nel 1952 grazie all'azione di Mgr. Jean-Joconde Stévenin, sindaco di Aosta, sebbene le parrocchie furono divise già nel 1786, con l'istituzione della parrocchiale di San Michele Arcangelo[6].

Il costume femminile[modifica | modifica sorgente]

Il tipico costume femminile nasce nel secolo XIX prendendo ispirazione dagli abiti della vicina Savoia. Originariamente era destinato a fungere da abito da sposa e da cerimonia, esso veniva personalmente confezionato da colei che era poi destinata ad utilizzarlo.[7] La tradizione vuole che l'abito fosse talmente personale che esso avrebbe dovuto scomparire alla morte della donna che lo aveva cucito.[8] I colori dominanti del vestito in sé sono il nero e il bianco, è però usanza ravvivare l'abito con l'aggiunta di un foulard e di un grembiule dai colori più vivaci. Attualmente il costume viene normalmente usato dalle signore di Gaby durante le cerimonie pubbliche, quali battesimi, matrimoni o funerali.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Persone legate a Gaby[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[9]

Lingue e dialetti[modifica | modifica sorgente]

Gaby rappresenta un'isola linguistica di patois francoprovenzale nella valle del Lys, dove notoriamente viene parlato il dialetto walser, di origine germanica. Tale anomalia si deve all'epidemia di peste del 1637: durante tale epidemia, la popolazione walser di Gaby venne drasticamente decimata. Negli anni successivi la popolazione francofona della bassa valle andò a ripopolare il comune, rendendo così Gaby un'isola linguistica. Segni delle radici walser del paese sono ancora riscontrabili nei numerevoli rascard sparsi per tutto il territorio comunale.

Oltre ad essere trilingue italiano-francese-tedesco (lingue di istruzione ufficiali per i comuni della Valle del Lys), e a parlare il patois, in virtù della vicinanza geografica e dei rapporti storici con l'adiacente Valsesia e con il Canavese, la popolazione locale parla anche il piemontese.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Nel comune di Gaby si svolge la Marcia degli Alpini - Memorial Leonardo Follis.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Come in molti comuni valdostani anche nel comune di Gaby si produce energia idroelettrica. La centrale di Zuino, in gestione alla CVA, sfrutta le acque dei torrenti Lys e Forca.[10]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Fa parte della Comunità Montana Walser Alta Valle del Lys.

Galleria di immagini[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2012.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 291.
  4. ^ Dato Istat all'1/1/2007.
  5. ^ Le zone sismiche in Italia: Valle-Aosta, statistica 2006, www.abspace.it
  6. ^ Oggetto del Consiglio n. 17 del 14 marzo 1952 - Verbale
  7. ^ Il costume di Gaby.
  8. ^ Il costume di Gaby 2.
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ CVA, Gli impianti. URL consultato il 1º novembre 2013.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Gaby entre passé et avenir, Aosta: La Vallée, 1982
  • Jolanda Stévenin, I cinquant'anni del comune di Gaby, Aosta: Tipografia valdostana, 2002
  • Jolanda Stévenin, Gaby les traces du passé: les gens, les oeuvres, les jours d'une petite communauté au coeur de la Vallée du Lys, Quart: Musumeci, 1993
  • Jolanda Stévenin, Une pierre énigmatique de Gaby: une ancienne maison du XVIIIème siècle révéle l'activité de ses anciens habitants, in Pagine della Valle d'Aosta, fascicolo 7, dicembre 1997, pp. 52-53
  • Jolanda Stévenin, Prouverbi e préléngon a la nouhtra mouda: proverbi e detti popolari nella parlata di Gaby, Aosta: Tipografia valdostana, 2011
  • Jolanda Stévenin, Rien que le souvenir: Gaby, histoire d'hier et d'avant-hier, Quart: Musumeci, 1988
  • Jolanda Stévenin, Gens du Gaby: les mentalités, Aoste: Imprimerie valdôtaine, 1997
  • Jolanda Stévenin, Au pays ensorcelé: contes de Gaby et de ses alentours, Quart: Musumeci, 1990
  • Guido Cavalli, Trent'anni a Gaby: Gaby, = Trente ans à Gaby, 13 agosto 1995, Quart: Musumeci, 1995
  • Jolanda Stévenin, Notre-Dame des Grâces: un pèlerinage de la vallée du Lys, Aoste: Imprimerie valdôtaine, 2008
  • Guida Rurale della Valle d'Aosta. Comunità Montana Mont Rose - Walser, Alta Valle del Lys, Assessorato Agricoltura e Risorse Naturali - Regione Autonoma Valle d'Aosta, 2009.

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