Pontboset

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Pontboset
comune
Pontboset – Stemma Pontboset – Bandiera
Panorama del capoluogo.
Panorama del capoluogo.
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Valle d'Aosta-Stemma.svg Valle d'Aosta
Provincia Non presente
Sindaco Ilo Chanoux (lista civica Bien faire et laisser dire) dal 24/05/2010
Territorio
Coordinate 45°36′0″N 7°41′0″E / 45.6°N 7.68333°E / 45.6; 7.68333 (Pontboset)Coordinate: 45°36′0″N 7°41′0″E / 45.6°N 7.68333°E / 45.6; 7.68333 (Pontboset)
Altitudine 780 m s.l.m.
Superficie 33 km²
Abitanti 197[1] (31-12-2010)
Densità 5,97 ab./km²
Frazioni Pont-Bozet (chef-lieu), La Place, Frassiney, Savin, Trambésère, Pialemont, Piolly, Vareisaz, Terrisse, Valvieille, Frontière, Écreux, Crest dessous, Crest dessus, Percellette, Folliettaz, Délivret, Fournier, La Bourney, Barmelle, Barmacrepaz, Châteigne
Comuni confinanti Arnad, Champorcher, Donnas, Hône, Issogne, Traversella (TO), Vico Canavese (TO)
Altre informazioni
Cod. postale 11020
Prefisso 0125
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 007050
Cod. catastale G545
Targa AO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 3 402 GG[2]
Nome abitanti pontbosards
Patrono san Grato
Giorno festivo 7 settembre
Localizzazione
Pontboset è posizionata in Italia
Pontboset
Posizione del comune di Pontboset all'interno della Valle d'Aosta
Posizione del comune di Pontboset all'interno della Valle d'Aosta
Sito istituzionale

Pontboset (Pianboseto durante il fascismo dal 1939[3] al 1946[4]) è un comune italiano di 186 abitanti[5] della valle di Champorcher, valle laterale della Valle d'Aosta.

Indice

Storia [modifica]

Durante il medioevo il paese apparteneva alla nobile famiglia di Bard. Successivamente, il territorio comunale fu smembrato tra i Savoia e la famiglia che già dominava Pont-Saint-Martin.

Il ponte con doppia arcata sul torrente Ayasse.

Sotto il dominio del conte Nicole de Bard, nel XVII secolo, il paese subì uno sviluppo importante dal punto di vista architettonico ed economico: in località Fabrique sorse un'importante fonderia, detta la "fabbrica dei chiodi" e vennero costruiti i suggestivi ponti di pietra tutt'oggi presenti sopra il torrente Ayasse. Nel 1682 Pontboset fu quindi infeudato ai nobili Freydoz.

Monumenti e luoghi d'interesse [modifica]

Architetture civili [modifica]

  • Il paese, di impianto medievale, si trova aggrappato in posizione suggestiva a picco sopra all'Ayasse, e conserva al suo interno alcuni esempi di architettura alpina valdostana: granges, rascard e fontanelle di pietra. Il torrente viene scavalcato da una serie di ponti in pietra del XVII secolo che collegano il capoluogo Ville alle altre frazioni.
  • In località Fabrique si trovano i resti della "fabbrica dei chiodi"
  • Nella piazzetta del municipio si trova anche l'Ostello Lou creton di lui (in italiano la cresta del lupo) nell'edificio seicentesco che ospitava l'antica parrocchia oggi restaurato.

Architetture religiose [modifica]

  • Chiesa parrocchiale dedicata a San Grato, al centro del paese
  • Cappella del Gom, all'inizio del paese, del 1727
  • Santuario di Retempio

Aree naturali [modifica]

Società [modifica]

Evoluzione demografica [modifica]

Abitanti censiti[6]

Lingue e dialetti [modifica]

Oltre ad essere bilingue italiano-francese e a parlare il patois, in virtù della vicinanza geografica e dei rapporti storici con il Canavese, la popolazione locale parla anche il piemontese.

Amministrazione [modifica]

Fa parte della Comunità Montana Mont Rose e della Communauté des 4 communes[7].

Sport [modifica]

Oltre alle palestre di arrampicata, nel territorio comunale della Valle di Champorcher si possono fare numerose escursioni di varia difficoltà durante la stagione calda, mentre la stazione invernale offre possibilità di fare sci di fondo e sci alpinismo.

Da Pontboset parte la gara di skyrunning "Pontboset Skyrace".

Galleria fotografica [modifica]

Note [modifica]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, p. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato in data 25 aprile 2012.
  3. ^ Regio Decreto 22 luglio 1939, n. 1442
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 507.
  5. ^ Dato Istat all'1/1/2007.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Inseieme a Fontainemore, Lillianes e Perloz.

Voci correlate [modifica]

Altri progetti [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]