Doues

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Doues
comune
Doues – Stemma Doues – Bandiera
Panorama del capoluogo.
Panorama del capoluogo.
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Valle d'Aosta-Stemma.svg Valle d'Aosta
Provincia Non presente
Amministrazione
Sindaco Franco Manes (lista civica Col Champillon) dal 24/05/2010
Territorio
Coordinate 45°49′00″N 7°18′00″E / 45.816667°N 7.3°E45.816667; 7.3 (Doues)Coordinate: 45°49′00″N 7°18′00″E / 45.816667°N 7.3°E45.816667; 7.3 (Doues)
Altitudine 1.176 m s.l.m.
Superficie 16 km²
Abitanti 474[1] (31-12-2010)
Densità 29,63 ab./km²
Frazioni Aillan, Bovier, Champ-Mort, Champsavinal, Chanet, Châtellair, Chez-Croux, Condemine, Coudrey, Coudrey Dessus, Crêtes, Dialley, Haut-Prabas, Javiod, La Bioulaz, La Cerise, La Chenal, La Cleyvaz, La Coud, La Crétaz, La Perrouaz, Lusey, Meylan, Orbaney, Planavilla, Plan d'Aillan, Plataz, Ploutre, Posseil, Prabas, Torrent
Comuni confinanti Allein, Etroubles, Gignod, Ollomont, Roisan, Valpelline
Altre informazioni
Cod. postale 11010
Prefisso 0165
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 007024
Cod. catastale D356
Targa AO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 3 996 GG[2]
Nome abitanti douvains (fr.)
doyards (patois)
Patrono san Biagio
Giorno festivo 3 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Doues
Posizione del comune di Doues all'interno della Valle d'Aosta
Posizione del comune di Doues all'interno della Valle d'Aosta
Sito istituzionale

Doues (Doue[3] in patois valdostano; Dovia d'Aosta durante il fascismo dal 1939[4] al 1946) è un comune italiano di 418 abitanti[5] della Valle d'Aosta.

Si trova all'inizio della Valpelline.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Clima[modifica | modifica sorgente]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Accanto alla chiesa parrocchiale sorge il Castello di La Crête, oggi trasformato in abitazione rurale, un tempo dei baroni La Crête e in seguito dei marchesi Pallavicini.

Persone legate a Doues[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[7]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Biblioteche[modifica | modifica sorgente]

In Località Capoluogo ha sede la biblioteca comunale.

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Carnevale della Combe Froide[modifica | modifica sorgente]

A carnevale, di grande interesse la sfilata delle Landzette, le maschere tradizionali della Combe Froide. Tali maschere sono ispirate alla divisa delle truppe napoleoniche, che seminarono il terrore al loro passaggio nel maggio del 1800. Per esorcizzare questo evento, la popolazione della Combe Froide, la zona della Valpelline e della Valle del Gran San Bernardo, ha elaborato nei secoli una coloratissima parodia delle divise militari dell'epoca, e il giorno del carnevale percorrono tutti i comuni delle due vallate in maniera estremamente chiassosa e festosa.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Fa parte della Comunità Montana Grand Combin.

Sport[modifica | modifica sorgente]

In questo comune si gioca sia a palet che a rebatta, caratteristici sport tradizionali valdostani.[8]

Gallerie fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA.VV., Patois à petits pas, Bureau régional pour l'ethnologie et la linguistique, Imprimerie valdôtaine, Aosta, 1999, p. 158.
  4. ^ Regio Decreto 22 luglio 1939, n. 1442
  5. ^ Dato Istat all'1/1/2007.
  6. ^ Le zone sismiche in Italia: Valle-Aosta, statistica 2006, www.abspace.it
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Dati 2011. Cfr. Anna Maria Pioletti (a cura di), Giochi, sport tradizionali e società. Viaggio tra la Valle d'Aosta, l'Italia e l'Unione Europea, Quart (AO), Musumeci, 2012, pp. 74-100, ISBN 978-88-7032-878-3.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]