Torgnon

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Torgnon
comune
Torgnon – Stemma Torgnon – Bandiera
Panorama di Torgnon
Panorama di Torgnon
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Valle d'Aosta-Stemma.svg Valle d'Aosta
Provincia Non presente
Amministrazione
Sindaco Cristina Machet (lista civica Torgnon nel cuore - Torgnon dans le cœur) dal 24/05/2010
Territorio
Coordinate 45°48′00″N 7°34′00″E / 45.8°N 7.566667°E45.8; 7.566667 (Torgnon)Coordinate: 45°48′00″N 7°34′00″E / 45.8°N 7.566667°E45.8; 7.566667 (Torgnon)
Altitudine 1489 m s.l.m.
Superficie 42 km²
Abitanti 518[1] (31-12-2010)
Densità 12,33 ab./km²
Frazioni vedi paragrafo
Comuni confinanti Antey-Saint-André, Bionaz, Châtillon, Nus, Saint-Denis, Valtournenche, Verrayes
Altre informazioni
Cod. postale 11020
Prefisso 0166
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 007067
Cod. catastale L217
Targa AO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 4 466 GG[2]
Nome abitanti torgnoleins
Patrono san Martino
Giorno festivo 11 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Torgnon
Posizione del comune di Torgnon all'interno della Valle d'Aosta
Posizione del comune di Torgnon all'interno della Valle d'Aosta
Sito istituzionale

Torgnon (Torgnon in patois valdostano; Torgnone durante il fascismo dal 1939[3] al 1946[4]) è un comune sparso italiano di 538 abitanti[5] della Valtournenche, valle laterale della Valle d'Aosta.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il Comune di Torgnon è compreso tra 800 e 3.320 metri di altitudine. Il comune è composto da ventidue frazioni distribuite su un ampio e soleggiato terrazzo morenico.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è ricco di testimonianze storiche. A Châtel e Chatrian sono stati individuati due insediamenti protostorici, a dimostrare che Torgnon era già abitato prima della dominazione romana.

Il Papa Alessandro III cita la parrocchia di Torgnon nella sua bolla del 20 aprile 1176 sita « in Valle tornina ». Sembra quindi che Torgnon (dal latino Tornacus, corrotto in Tornio) abbia dato il nome alla Valtournenche, denominata in seguito « Vallis Tornenchia » e quindi « Valtournanche »[7].

Dal Medioevo il Comune fece parte della Signoria di Cly, il cui dominio si estendeva al di là delle Alpi, fino a Sion. Durante il governo, particolarmente tirannico di Pierre de Cly, il feudo di cui faceva parte Torgnon fu conquistato dai Savoia che l'amministrarono per circa 200 anni per mezzo di un castellano.

Nel 1550 fu ceduto alla famiglia Moralis, poi ai Fabri, ai Roncas ed infine ai Bergera, che nel 1750 rinunciarono definitivamente ai diritti feudali sul Comune di Torgnon.

Del periodo delle signorie restano i canali di irrigazione, tra i quali Le du pan perdu, i rascard, il mulino di Étirol e le vestigia dell'ospizio di Chavacour. Quest'ultimo era situato sulla via che collegava il territorio di Torgnon col vicino Vallese, attraverso i colli Chavacour, For, Collomb e Théodule. Queste vie servivano al commercio del bestiame e del vino moscato di Chambave.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • I ruderi del Castello di Chavacour, forse fatto costruire da Bonifacio di Cly, a protezione di un colle secondario per la Svizzera; l'ospizio di Chavacour viene ricordato come stazione di posta dei Signori di Cly;

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Una casa cinquecentesca a Valleil conserva un solaio dell'XI secolo;
  • Una casa in località Mongnod mostra ancora un'iscrizione del 1814 dedicata al Re di Sardegna.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Come nel resto della regione, anche in questo comune è diffuso il patois valdostano.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

In frazione Mongnod 4 ha sede la biblioteca comunale.

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Musée Petit-Monde, museo etnografico in località Triatel;
  • Museo parrocchiale di Torgnon

Persone legate a Torgnon[modifica | modifica wikitesto]

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Una delle principale risorse economiche di Torgnon è il turismo, soprattutto invernale, grazie al comprensorio sciistico presente nei pressi della località.

Impianti sciistici[modifica | modifica wikitesto]

La società che gestisce gli impianti sciistici di Torgnon è la Società Impianti Risalita Torgnon (SIRT) S.p.A.[9]. I chilometri di piste sono circa 20[10].

Attualmente (stagione 2013-2014) gli impianti sciistici sono i seguenti:

  • Telecabina 8 posti Mongnod-Chantorné (1 pista rossa)
  • Seggiovia quadriposto Chantorné (1 pista blu)
  • Seggiovia biposto Col Fenêtre (4 piste rosse e 1 nera)
  • Seggiovia quadriposto Collet (1 rossa e 1 nera)

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Berzin, Champagnod, Champeille, Chantorné, Chaté, Châtelard, Chatrian, Cheille, Chésod, Cortod, Étirol, Gombaz, Mazod, Mongnod (capoluogo), Nozon, Pecou, Petit-Monde, Septumian, Triatel, Valleil, Verney, Vesan Dessous, Vesan Dessus les Roncs de dessous et de dessus

Il toponimo della frazione Nozon ha la particolarità di essere sia un ambigramma naturale che un palindromo.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio

Fa parte della Comunità Montana Monte Cervino.

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

In questo comune si gioca sia a palet che a tsan, tipici sport tradizionali valdostani.[11]

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Regio Decreto 22 luglio 1939, n. 1442
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 657.
  5. ^ Dato Istat all'1/1/2007.
  6. ^ Le zone sismiche in Italia: Valle-Aosta, statistica 2006, www.abspace.it
  7. ^ Robert Berton, Antroponymie Valdôtaine. Communauté de Montagne du Marmore, Musumeci éd., Quart, 1988, p.41.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Sito ufficiale della SIRT
  10. ^ Sciare a Torgnon, torgnon.net.
  11. ^ Dati 2011. Cfr. Anna Maria Pioletti, Giochi, sport tradizionali e società. Viaggio tra la Valle d'Aosta, l'Italia e l'Unione Europea, Quart (AO), Musumeci, 2012, pp. 74-100, ISBN 978-88-7032-878-3.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Torgnon, Aoste: Duc, 1998
  • Torgnon, a cura del Centre d'études francoprovençales René Willien de Saint Nicolas, Quart: Musumeci, 1989
  • Claudine Remacle, L'habitat rural valdôtain: étude de géographie historique et sociale: Torgnon, Oyace, Bionaz, Torino: Allemandi, 1994
  • Mirko Cianci, Torgnon: croci di edificazione e di missione, Châtillon: Edizioni Cervino, 1996
  • Matilde Martinengo, Architettura rurale in Valle d'Aosta.Torgnon, Torino: Allemandi, 1998
  • Sylvain Vesan, Torgnon: recherches historiques, Aoste: Imprimerie catholique, 1924; nuova edizione a cura di Alma Perrin e Walter Garin, Aosta: Imprimerie valdôtaine, 1993
  • Nanni Basso, Torgnon: la montagna nel cuore, Genova: Sagep, 2011
  • Gruppo di lavoro della biblioteca di Torgnon (a cura di), Il Museo etnografico Petit-Monde = Le Musée ethnographique Petit-Monde, Comune di Torgnon, 2005
  • Il labirinto della memoria = Le labyrinthe de la mémoire, a cura del comitato scientifico del Musée Petit-Monde, Aosta: Tipografia valdostana, 2009

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]