Bionaz

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Bionaz
comune
Bionaz – Stemma Bionaz – Bandiera
Panorama del Plan de Veyne (capoluogo)
Panorama del Plan de Veyne (capoluogo)
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Valle d'Aosta-Stemma.svg Valle d'Aosta
Provincia Non presente
Amministrazione
Sindaco Armando Chentre (lista civica) dal 24/05/2010
Territorio
Coordinate 45°52′00″N 7°25′00″E / 45.866667°N 7.416667°E45.866667; 7.416667 (Bionaz)Coordinate: 45°52′00″N 7°25′00″E / 45.866667°N 7.416667°E45.866667; 7.416667 (Bionaz)
Altitudine 1.606 m s.l.m.
Superficie 142,8 km²
Abitanti 243[1] (31-12-2010)
Densità 1,7 ab./km²
Frazioni Balmes, Chamin, Chentre, Chez Badin, Chez Chenoux, Chez les Merloz, Chez Noyer, Clou Neuf, Crêtes, Dzovennoz, La Ferrère, La Léchère, La Quellod, Lexert, Ley, Lo Vianoz, Moulin, Perquis, Places, Plan de Veyne (capoluogo), Pouillayes, Prarayer, Propéraz, Rey, Rû, Vagère
Comuni confinanti Bagnes (CH-VS), Evolène (CH-VS), Nus, Ollomont, Oyace, Torgnon, Valtournenche, Zermatt (CH-VS)
Altre informazioni
Cod. postale 11010
Prefisso 0165
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 007010
Cod. catastale A877
Targa AO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 4 641 GG[2]
Nome abitanti bionassins
Patrono santa Margherita di Antiochia
Giorno festivo 20 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bionaz
Posizione del comune di Bionaz all'interno della Valle d'Aosta
Posizione del comune di Bionaz all'interno della Valle d'Aosta
Sito istituzionale

Bionaz (Biona in patois valdostano e durante il fascismo dal 1939[3] al 1945) è un comune sparso italiano di 241 abitanti[4] della Valle d'Aosta, sito nella laterale Valpelline.

È il terzo comune della Valle d'Aosta per estensione territoriale dopo Cogne e Courmayeur. Il comune si compone di 21 villaggi. Il capoluogo, Plan de Veyne, si trova a 1600 m s.l.m.

Toponomastica[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la pronuncia del patois valdostano, il nome "Bionaz" va pronunciato omettendo la "z" finale, quindi "Biòna", come per molti altri toponimi e cognomi valdostani (tra cui proprio Bionaz è uno dei più diffusi) e delle regioni limitrofe (la Savoia, l'Alta Savoia e il Vallese).
Questa particolarità, che si discosta dalle regole di pronuncia della lingua francese standard, risale a uno svolazzo che i redattori dei registri del regno di Piemonte-Sardegna erano soliti aggiungere alla fine dei toponimi o dei nomi da pronunciare come dei parossitoni, cioè con l'accento sulla penultima sillaba, tipico della lingua italiana e molto diffuso anche in francoprovenzale. In seguito, questo piccolo segno è stato assimilato a una zeta, e spesso viene erroneamente pronunciato, sia dagli italofoni che dai francofoni.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Panorama della val di Bionaz

È il comune più settentrionale della regione Valle d'Aosta ed il primo per percentuale di territorio montuoso: si sviluppa tra la quota di 1490 m (villaggio di Places) e la quota di 4171 m della Dent d'Hérens, dislivello che garantisce un'elevata biodiversità per la presenza di ambienti eterogenei. Grazie a questa peculiarità è anche il comune valdostano con maggiore percentuale di superficie ghiacciata (il 15%) garantita da ben 20 ghiacciai.

Occupa il territorio dell'alta Valpelline (val di Bionaz[senza fonte]) e solcata dal torrente Buthier.

Sul territorio comunale si trova uno dei laghi artificiali più importanti di tutta la Valle d'Aosta, il lago di Place-Moulin, lungo 678 m: la diga che lo forma è alta 155 m di altezza.

La miniera di rame, oggi abbandonata, è stata coltivata soprattutto nel XX secolo ma probabilmente venne sfruttata già nei secoli precedenti.[5]

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

L'architettura alpina rappresentata dai numerosi edifici in pietra e legno, come i rascard, gli antichi forni frazionali e La Bâtise, antico edificio restaurato e oggi sala polivalente.

In località Plan de Veyne sorge la Chiesa parrocchiale di Santa Margherita

Persone legate a Bionaz[modifica | modifica wikitesto]

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Segnale stradale a Plan de Veyne (capoluogo)

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

La biblioteca, ospitata nella sezione centrale dell'edificio del municipio

Dopo aver cambiato varie volte collocazione, la biblioteca comunale oggi ha sede in località Plan de Veyne, nell'edificio che ospita anche il municipio.

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Come nelle altre località della Valpelline, è tipica la Seupa à la valpeuleunèntse. Tra i prodotti tipici della tradizione valdostana anche la fontina e il pane di segale.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Le feste sono legate alla vita agreste: l'inarpa e la désarpa, ossia la salita e la discesa dagli alpeggi delle mandrie (a maggio e a settembre), sono momenti celebrati con feste rituali. In inverno, si festeggia ancora la cottura del pane nero di farina di segale, una volta fatta una volta all'anno nei tipici forni di villaggio.

Carnevale della "Combe Froide"[modifica | modifica wikitesto]

A carnevale, di grande interesse la sfilata delle Landzette, le maschere tradizionali della Combe Froide. Tali maschere sono ispirate alla divisa delle truppe napoleoniche, che seminarono il terrore al loro passaggio nel maggio del 1800. Per esorcizzare questo evento, la popolazione della Combe Froide, la zona della Valpelline e della Valle del Gran San Bernardo, ha elaborato nei secoli una coloratissima parodia delle divise militari dell'epoca, e il giorno del carnevale percorrono tutti i comuni delle due vallate in maniera estremamente chiassosa e festosa.[7]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]


Economia[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è a vocazione agricola. Importante la tradizione artigianale della scultura e della lavorazione del legno.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2005 2010 Armando Chentre lista civica Sindaco
2010 in carica Armando Chentre lista civica Sindaco

Fa parte della Comunità Montana Grand Combin.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Sul territorio comunale si pratica l'alpinismo, lo scialpinismo e lo sci di fondo. Sono presenti tre palestre di roccia, sentieri attrezzati per le ciaspole e percorsi per la mountain bike. Si può praticare l'arrampicata sulle cascate di ghiaccio.

Nei pressi del lago Lexert è presente una pista attrezzata per il biathlon, con poligono di tiro e pista da fondo.

Sul lago Lexert, sul lago di Place Moulin e sul Buthier è invece possibile praticare la pesca.

In questo comune si gioca a rebatta, caratteristico sport tradizionale valdostano.[9]

Rifugi[modifica | modifica wikitesto]

Per facilitare l'ascesa alle vette e l'escursionismo d'alta quota nel territorio comunale sorgono le seguenti strutture alpine:

Personalità sportive legate a Bionaz[modifica | modifica wikitesto]

Calcio a 5[modifica | modifica wikitesto]

È presente il Locanda Lac Place-Moulin Calcio a 5, formazione che disputa il campionato amatori di Aosta.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Regio Decreto 22 luglio 1939, n. 1442
  4. ^ Dato Istat all'1/1/2007.
  5. ^ Francesco Prinetti, Andar per sassi. Le rocce alpine fra natura e cultura. Valle d'Aosta, Canavese, Valsesia, Quart (AO), Musumeci, 2010, pp. 97-98, ISBN 978-88-7032-857-8.
  6. ^ Le zone sismiche in Italia: Valle-Aosta, statistica 2006, www.abspace.it
  7. ^ (ITFRENDEES) I carnevali della Combe Froide
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Dati 2011. Cfr. Anna Maria Pioletti, Giochi, sport tradizionali e società. Viaggio tra la Valle d'Aosta, l'Italia e l'Unione Europea, Quart (AO), Musumeci, 2012, pp. 74-100, ISBN 978-88-7032-878-3.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]