Ollomont

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Ollomont
comune
Ollomont – Stemma Ollomont – Bandiera
Ollomont – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Valle d'Aosta-Stemma.svg Valle d'Aosta
Provincia Non presente
Amministrazione
Sindaco Joël Créton (lista civica Pour Ollomont) dal 24/05/2010
Territorio
Coordinate 45°51′00″N 7°19′00″E / 45.85°N 7.316667°E45.85; 7.316667 (Ollomont)Coordinate: 45°51′00″N 7°19′00″E / 45.85°N 7.316667°E45.85; 7.316667 (Ollomont)
Altitudine 1.356 m s.l.m.
Superficie 53,48 km²
Abitanti 164[1] (31-12-2010)
Densità 3,07 ab./km²
Frazioni Balme, Barliard, Bas, Calpey, Chef-lieu, Chanté, Chez-Collet, Cognein, Creton, Croux, Fontane, Glassier, La Cou, Morion, Rey, Vaud, Vesey, Vevey, Vouéces Dessous, Vouéces Dessus
Comuni confinanti Bagnes (CH-VS), Bionaz, Bourg-Saint-Pierre (CH-VS), Doues, Etroubles, Oyace, Valpelline
Altre informazioni
Cod. postale 11010
Prefisso 0165
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 007046
Cod. catastale G045
Targa AO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 4 266 GG[2]
Nome abitanti ollomontesi (it.)
ollomontois (fr.)
ollomonèn (-èntse) (patois)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ollomont
Posizione del comune di Ollomont all'interno della Valle d'Aosta
Posizione del comune di Ollomont all'interno della Valle d'Aosta
Sito istituzionale

Ollomont (Ollomonte durante il fascismo dal 1939[3] al 1945[4]) è un comune italiano di 160 abitanti[5] della Valle d'Aosta.

Si trova in Valpelline.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

All'epoca dei Salassi la valle fu attraversata dai commerci di metalli e altri materiale con il Vallese, che avvenivano attraverso il valico della Fenêtre de Durand.[7]

Nel XVII secolo nel territorio si svilupparono in maniera industrializzata le attività estrattive dalle miniere di rame, dichiarate esaurite già intorno al 1945.[7]

Dagli anni '70 si tiene la Festa dell'asino (Fëta à l'âno nel dialetto locale) che culmina con il Palio dell'asino, evento partecipato anche da squadre di altre regioni; l'asino era in passato massicciamente presente nella zona, sia come aiuto nel trasporto dalle miniere che come animale da soma per gli abitanti.[7]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Come nel resto della regione, anche in questo comune è diffuso il patois valdostano.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

In frazione Capoluogo 47 ha sede la biblioteca comunale.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Carnevale della Combe Froide[modifica | modifica wikitesto]

A carnevale, di grande interesse la sfilata delle Landzette, le maschere tradizionali della Combe Froide. Tali maschere sono ispirate alla divisa delle truppe napoleoniche, che seminarono il terrore al loro passaggio nel maggio del 1800. Per esorcizzare questo evento, la popolazione della Combe Froide, la zona della Valpelline e della Valle del Gran San Bernardo, ha elaborato nei secoli una parodia delle divise militari dell'epoca, e il giorno di carnevale percorre tutti i comuni delle due vallate in maniera festosa.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Fa parte della Comunità Montana Grand Combin.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

In questo comune si gioca a rebatta, caratteristico sport tradizionale valdostano.[9]

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Regio Decreto 22 luglio 1939, n. 1442
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 453.
  5. ^ Dato Istat all'1/1/2007.
  6. ^ Le zone sismiche in Italia: Valle-Aosta, statistica 2006, www.abspace.it
  7. ^ a b c Pro Loco > Storia, Comune di Ollomont. URL consultato il 21 luglio 2012.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Dati 2011. Cfr. Anna Maria Pioletti (a cura di), Giochi, sport tradizionali e società. Viaggio tra la Valle d'Aosta, l'Italia e l'Unione Europea, Quart (AO), Musumeci, 2012, pp. 74-100, ISBN 978-88-7032-878-3.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • B.E.C., Notice historique sur les mines d'Ollomont dans la Vallée d'Aoste, Aoste: D. Lyboz, 1864
  • Cignetti Giovanni, La cappella di By (Ollomont), Aosta: Duc, 1937
  • Joseph-Marie Henry, Ollomont et son cirque de montagnes, Berne: Staempfli, 1923
  • Lino Vaccari, Complément à l'exploration floristique du Val d'Ollomont, in Bulletin de la Murithienne, 32, 1903, pp. 61-71
  • Arnaldo Fraccaroli, La vie au village de toile: le camping du Touring C.I. à By, 2045 m., in Augusta Praetoria, 5, 1923, fasc. 8, pp. 99-110
  • Maurizio Bovio, Indagini limnologiche sui laghi della valle di Ollomont.Primo contributo, in Revue valdôtaine d'histoire naturelle, 38, 1984, pp. 61-81
  • Claudine Remacle, L'évolution de l'habitat rural dans la commune d'Ollomont en Val d'Aoste, in Le monde alpin et rhodanien, 15, 1987, fasc. 1-2, pp.135-150
  • Joseph-Marie Henry, Dans la combe de Faceballa sur Ollomont, in Revue valdôtaine de pensée et d'action régionalistes, 1, 1948, fasc. 1, pp. 9-12
  • Corrado Binel, I Perrone di San Martino e la miniera di rame di Ollomont, Aosta: Tipografia valdostana, 2003
  • Luigi Bois, Alla scoperta della Valpelline e della Valle di Ollomont, Ivrea: Priuli & Verlucca, 1995
  • Paroisse de Ollomont : 60 ans de vie paroissiale du curé Augustin Pession, Aoste: Imprimerie valdôtaine, 1999
  • Paolo Farinet, Le milizie valdostane del XVI. secolo e le lotte sulla displuviale Svizzera (con una nota sulla cappella di By), prefazione di Henry Bordeaux, Aosta: Imprimerie catholique, 1937
  • Comunità montana Grand Combin (a cura di), Guida rurale della Valle d'Aosta: Comunità montana Grand Combin, 2009.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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