Gressoney-La-Trinité

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Gressoney-La-Trinité
comune
Gressoney-La-Trinité – Stemma Gressoney-La-Trinité – Bandiera
Gressoney-La-Trinité – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Valle d'Aosta-Stemma.svg Valle d'Aosta
Provincia Non presente
Amministrazione
Sindaco Alessandro Girod (lista civica Per il paese - Fer z'Land) dal 24/05/2010
Territorio
Coordinate 45°50′00″N 7°50′00″E / 45.833333°N 7.833333°E45.833333; 7.833333 (Gressoney-La-Trinité)Coordinate: 45°50′00″N 7°50′00″E / 45.833333°N 7.833333°E45.833333; 7.833333 (Gressoney-La-Trinité)
Altitudine 1.635 m s.l.m.
Superficie 66,52 km²
Abitanti 309[1] (30-11-2012)
Densità 4,65 ab./km²
Frazioni Anderbät, Bédémie, Biel, Collete Sann, Ejò, Engé, Fòhré, Gabiet, Gòver, Héché, Montery, Nétschò, Òber Bät, Òbre Eselbode, Òbrò Dejelò, Ònder Bät, Ònderemwoald, Òndre Eselbode, Òndro Dejolò, Òrsio, Rèfetsch, Sannmatto, Selbsteg, Stafal o Staffal, Stéde, Stòtz, Tache, Tòlo, Tschaval, Tschòbésch-hus, Tschòcke, Wòaldielé
Comuni confinanti Alagna Valsesia (VC), Ayas, Gressoney-Saint-Jean, Riva Valdobbia (VC), Zermatt (CH-VS)
Altre informazioni
Cod. postale 11020
Prefisso 0125
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 007032
Cod. catastale E167
Targa AO
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona F, 4 787 GG[2]
Nome abitanti Gressonari (in italiano)
Gressonards (in francese)
Greschòneyra (in titsch)
greschoneyer (in tedesco)
Patrono Francesco Saverio
Giorno festivo 3 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Gressoney-La-Trinité
Posizione del comune di Gressoney-La-Trinité all'interno della Valle d'Aosta
Posizione del comune di Gressoney-La-Trinité all'interno della Valle d'Aosta
Sito istituzionale

Gressoney-La-Trinité (Greschòney Drifaltigkeit in walser; Gressonèy-La-Trinità in francoprovenzale[3]) è un comune italiano di 309 abitanti[4] della Valle d'Aosta orientale. Dal 1939 al 1946 prese il nome di Gressonei La Trinità o Gressonei Capoluogo parte del comune di Gressonei soppresso nel 1946.

Toponomastica[modifica | modifica wikitesto]

Tradizionalmente, i due comuni di Gressoney-La-Trinité e Gressoney-Saint-Jean formano un'entità territoriale e culturale unica, denominata Gressoney in francese, Greschòney (ufficiale) o Creschnau[5][6] nel dialetto locale della lingua walser (il Greschòneytitsch o più semplicemente Titsch) e Kressenau[7] (forma desueta[8]) in tedesco.

Al toponimo Gressoney sono stati associati nel tempo vari significati:

  • Chreschen-eye: "piana dei crescioni"
  • Grossen-eys: "grande ghiacciaio"
  • Chreschen-ey: "uovo depositato fra i crescioni".

Il significato più attendibile è il primo, sebbene nessun documento lo attesti.

Secondo la toponomastica tradizionale dell'alta valle del Lys, questo comune viene chiamato Oberteil ("la parte alta") nel dialetto locale, il Greschòneytitsch.

Il toponimo attuale in francese deriva dal nome della parrocchia dedicata alla SS. Trinità, chiamata Dreifaltigkeit in tedesco e Drifaltigkeit in Titsch. La parrocchia è intitolata alla SS. Trinità, ma non potendo attribuirla alle tre Divine Persone, il patrono è Francesco Saverio. È stata consacrata dal vescovo di Aosta François-Amédée Milliet d’Arvillars il 24 giugno 1702[9].

Una terza variante locale definisce Gressoney-La-Trinité come Greschòney en de Tache, che significa Gressoney presso i tetti.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il Monte Rosa visto da Gressoney-La-Trinité.

Gressoney-La-Trinité si trova ai piedi del Monte Rosa, nella Valle del Lys (detta anche Valle di Gressoney), solcata dal torrente Lys. Il Monte Rosa da questo versante si mostra con le cime del Lyskamm Orientale m.4527 (punto più alto della valle) e Occidentale m.4481, nel Castore m.4226 e nella Piramide Vincent m.4215. Le forme del gruppo in questo settore condividono le caratteristiche valdostane della catena: come nel confinante versante di Champoluc, prevalgono grandi ghiacciai, ampie forme, pianori nevosi sospesi. Completamente diverso il pur vicino e confinante versante piemontese la cosiddetta parete valsesiana del Monte Rosa, caratterizzata da dislivelli e forme grandiose con pareti strapiombanti e muri di roccia e ghiaccio a picco sulla sottostante Valsesia.

Il Lago Gabiet è un bacino artificiale costruito tra il 1919 e il 1922 per lo sfruttamento dell'energia idroelettrica.[10]

Nel territorio comunale è ubicata la stazione meteorologica di Gressoney-La-Trinité.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante la notevole, anche se limitata, espansione che si è verificata negli ultimi decenni, il paese montano ha conservato gran parte delle abitazioni raffiguranti l'architettura Walser.[12]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[13]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Iscrizione in Greschòneytitsch dedicata a Henrich Welf, originario di Gressoney-La-Trinité, presidente del Walser Kulturzentrum.

Gressoney-La-Trinité è un'isola linguistica tedesca appartenente alla comunità dei Walser. La popolazione parla un dialetto alemanno, il Greschòneytitsch.

Oltre ad essere trilingue italiano-francese-tedesco (lingue di istruzione ufficiali per i comuni germanofoni della Valle del Lys), nel territorio di Gressoney-La-Trinité parte della popolazione parla il patois francoprovenzale valdostano. Inoltre, in virtù della vicinanza geografica e dei rapporti storici con l'adiacente Valsesia, la popolazione locale conosce anche il piemontese.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo etnografico Thedy Hus, in località Tache
  • Walser Ecomuseum (Casa rurale Puròhus, Casa Museo Pòtzschhus, Baita di Binò Alpelté)

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Un prodotto tipico del luogo, la Toma di Gressoney, è stato riconosciuto come presidio Slow Food.

Persone legate a Gressoney-La-Trinité[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

La principale risorsa economica della località è il turismo. Il turismo invernale sciistico e quello estivo sono molto sviluppati. Per via del clima fresco Gressoney è meta di escursionisti e villeggianti.

Energia[modifica | modifica wikitesto]

Come in molti comuni valdostani anche nel comune di Gressoney-La-Trinité si produce energia idroelettrica. La centrale idroelettrica di Gressoney, in gestione alla CVA, sfrutta le acque dei torrenti Moss e Olene.[15]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio.

Fa parte della Comunità Montana Walser Alta Valle del Lys.

Il termine "sindaco", in francese valdostano syndic, è reso nel dialetto Titsch dal termine Sendég, che risente inoltre dell'influenza del patois valdostano senteucco.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

D'inverno, Gressoney-La-Trinité è un'importante stazione sciistica valdostana, facente parte del grande comprensorio del Monterosa Ski e collegata anche a Champoluc nella Val d'Ayas e ad Alagna Valsesia nella Val Sesia. Mentre il collegamento con Champoluc risulta accessibile ai più, il collegamento con la Val Sesia risulta riservato agli sciatori più esperti. Gli impianti "collegati" sono quelli della frazione Staffal, non quelli del capoluogo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2012.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 316.
  4. ^ Dato Istat all'1/1/2007.
  5. ^ Treccani
  6. ^ Michele Loporcaro, Profilo linguistico dei dialetti italiani
  7. ^ Die Alpen, giugno 2011, p.29
  8. ^ Le opere più recenti in tedesco standard riportano i nomi ufficiali in francese - cf. Liederbuch von Gressoney und Issime e Peter Zürrer, Sprachkontakt in Walser Dialekten: Gressoney und Issime im Aostatal (Italien).
  9. ^ Sito della diocesi di Aosta
  10. ^ Diga di Gabiet sul sito della Compagnia Valdostana delle Acque
  11. ^ Le zone sismiche in Italia: Valle-Aosta, statistica 2006, www.abspace.it
  12. ^ Case costruite tra il XVII ed il XVIII secolo
  13. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  14. ^ Umberto Monterin su Enciclopedia on line Treccani
  15. ^ CVA, Gli impianti. URL consultato il 1º novembre 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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