Roisan

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Roisan
comune
(IT) Comune di Roisan
(FR) Commune de Roisan
Roisan – Stemma
Roisan – Bandiera
Roisan – Veduta
Roisan – Veduta
Localizzazione
StatoBandiera dell'Italia Italia
Regione Valle d'Aosta
ProvinciaNon presente
Amministrazione
CapoluogoMartinet
SindacoGabriel Diémoz (lista civica Vivre Roisan) dal 24-5-2010
Lingue ufficialiFrancese, italiano
Territorio
Coordinate
del capoluogo
45°47′N 7°19′E / 45.783333°N 7.316667°E45.783333; 7.316667 (Roisan)
Altitudine866 m s.l.m.
Superficie14,64 km²
Abitanti1 032[2] (31-12-2020)
Densità70,49 ab./km²
FrazioniBaravex, Blavy, Careybloz, Chambrette, Champapon, Champvillair Dessous, Champvillair Dessus, Chaumé, Clavallaz, Closellinaz, Crétaz, Gorrey, Ladret, Les Adrets, Martinet (sede comunale), Massinod, Moulin, Preil, Rhins, Salé

Località: Champ de Bau, Château, Chaviller, Chez Collin, Creusevì, Zatelì[1]

Comuni confinantiAosta, Doues, Gignod, Saint-Christophe, Valpelline
Altre informazioni
Cod. postale11010
Prefisso0165
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT007057
Cod. catastaleH497
TargaAO
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[3]
Cl. climaticazona F, 3 327 GG[4]
Nome abitantiroisaëins
PatronoSaint Victor de Soleure
Giorno festivo30 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Martinet
Martinet
Roisan – Mappa
Roisan – Mappa
Posizione del comune di Roisan all'interno della Valle d'Aosta
Sito istituzionale

Roisan (pron. fr. AFI: [ʁwazɑ̃]) è un comune italiano di 1 032 abitanti[2] della bassa Valpelline, in Valle d'Aosta.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è situato sulla sinistra orografica del Buthier, nella bassa Valpelline. Si trova a Nord di Aosta, da cui dista circa 8 chilometri.
Il punto più alto del comune è raggiunto dalla vetta Becca di Viou (2855 m s.l.m.): è meta di molti escursionisti ed offre un panorama mozzafiato a 360° sulle cime valdostane.

Non lontano dal capoluogo si trova il ponte acquedotto di Grand Arvou, di epoca medievale, sul Rû Prévôt, oggetto di recente ristrutturazione.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

In inverno le temperature sono particolarmente rigide in Valpelline, tanto che viene denominata localmente come Combe Froide (in francese) o Coumba fréda (in patois), cioè la "valle fredda".

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel XII secolo il territorio comunale venne diviso in due feudi: in parte si trovò sotto la signoria dei Rhins, attribuita al vescovado di Aosta, e in parte venne ricompreso nella vasta area controllata dai signori di Quart, tra le più importanti e influenti nobili famiglie valdostane.[6]

In epoca fascista, il comune fu accorpato a quello di Aosta.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma e il gonfalone del comune sono stati concessi con decreto del presidente della Giunta Regionale del 24 febbraio 2000.[7]

«Inquartato: il primo, d'argento, alla porta urbana con arco a tutto sesto, sostenente la ghimberga cimata dal giglio, e unita a destra e a sinistra a due torri, merlate alla guelfa di quattro pezzi visibili, finestrate ciascuna di due di nero, il tutto di rosso, mattonato di nero, essa porta aperta del campo e accompagnata dall'orso di nero, collarinato d'argento, passante sotto l'arco; il secondo, d'azzurro, al serpente d'oro, posto in semicerchio, convesso verso la linea della troncatura, con la testa volta a destra, sostenente il guerriero, con il viso e le mani di carnagione, capelluto d'oro, armato di tutto punto d'argento, l'armatura guarnita d'oro, tenente con la mano destra la spada d'argento, guarnita d'oro, posta in palo, con la mano sinistra la coda del serpente; il terzo d'azzurro, alla testa di cervo d'oro, accompagnata da tre stelle dello stesso, male ordinate, la prima posta tra i palchi, le altre accanto alla bocca del cervo; il quarto d'oro, alla croce di Lorena trifogliata, con due palme uscenti dalla incrociatura della traversa inferiore, quella a destra in banda, quella a sinistra in sbarra, il tutto di verde. Ornamenti esteriori da Comune. Nastri portanti i colori dello Stato e della Regione.»

Nello stemma comunale sono riprodotti gli emblemi dei Quart, antichi signori di Roisan, e delle tre famiglie nobili che ebbero la loro residenza nel territorio del Comune: i de Rhins, i Cluselina e i Chamvillard.[8][9]

Il gonfalone è un drappo partito di rosso e di bianco.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Torre di Closellinaz
  • Castello di Rhins, una casaforte del 1100 oggi trasformata in abitazione rurale
  • "Borna di Tau", grotta calcarea nella Comba di Rambert
  • Vari attraversano il territorio comunale, lungo cui è possibile fare passeggiate: il Rû Prévot, il Rû-Mort, il Rû Pompillard, il Rû des Vignes e il Rû Champapon.
  • La chiesa e le cappelle.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Come nel resto della regione, anche in questo comune è diffuso il patois valdostano.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

In Frazione Martinet 3 ha sede la biblioteca comunale.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Carnevale della Combe Froide[modifica | modifica wikitesto]

A carnevale, di grande interesse la sfilata delle Landzette, le maschere tradizionali della Combe Froide. Tali maschere sono ispirate alla divisa delle truppe napoleoniche, che seminarono il terrore al loro passaggio nel maggio del 1800. Per esorcizzare questo evento, la popolazione della Combe froide (o Coumba Freida, in patois), la zona della Valpelline e della Valle del Gran San Bernardo, ha elaborato nei secoli una coloratissima parodia delle divise militari dell'epoca, e il giorno del carnevale percorrono tutti i comuni delle due vallate in maniera estremamente chiassosa e festosa.[11][12]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio

Fa parte dell'Unité des Communes valdôtaines Grand-Combin.

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
3 luglio 1985 28 maggio 1990 Franco Carral uv Sindaco [13]
28 maggio 1990 29 maggio 1995 Franco Carral uv Sindaco [13]
29 maggio 1995 8 maggio 2000 Silvio Giustino Barrel uv Sindaco [13]
8 maggio 2000 9 maggio 2005 Silvio Giustino Barrel lista civica Sindaco [13]
9 maggio 2005 24 maggio 2010 Silvio Giustino Barrel lista civica Sindaco [13]
24 maggio 2010 10 maggio 2015 Gabriel Diémoz lista civica Sindaco [13]
11 maggio 2015 in carica Gabriel Diémoz Sindaco [13]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Roisan - Statuto.
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2020 (dato provvisorio).
  3. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  4. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  5. ^ Le zone sismiche in Italia: Valle-Aosta, statistica 2006, www.abspace.it
  6. ^ Storia, su comune.roisan.ao.it, Comune di Roisan. URL consultato il 19 luglio 2012 (archiviato dall'url originale il 19 settembre 2020).
  7. ^ D.P.G.R. n. 88 del 24/02/2000 (PDF).
  8. ^ Roisan, su araldicacivica.it. URL consultato il 20 settembre 2022.
  9. ^ Federico Bona, Armoriale Valdostano (PDF), Blasonario Subalpino, 2013.
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ (ITFRENDEES) I carnevali della Combe Froide
  12. ^ Comune di Roisan - Le Manifestazioni, su comune.roisan.ao.it. URL consultato il 23 settembre 2013 (archiviato dall'url originale l'8 gennaio 2013).
  13. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Federica Diémoz, La céréaliculture à Roisan de l'après-guerre jusqu'à nos jours à travers les témoignages ethnotextuels: à l'ombre de Cerlogne, 29 mars 2007, in Nouvelles du Centre d'études francoprovençales René Willien, 57, 2008, pp. 17–36
  • Anselme Pession, Deux précieux cartulaires des paroisses de Jovençan et Roisan, in Archivum Augustanum, 7, 2007, pp. 15–107
  • Comunità montana Grand Combin (a cura di), Guida rurale della Valle d'Aosta: Comunità montana Grand Combin, 2009.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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