Saint-Oyen (Italia)

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Saint-Oyen
comune
Saint-Oyen – Stemma Saint-Oyen – Bandiera
Saint-Oyen – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Valle d'Aosta-Stemma.svg Valle d'Aosta
Provincia Non presente
Sindaco Natalino Proment (lista civica Saint-Oyen – travailli eunsemblo) dal 24/05/2010
Territorio
Coordinate 45°49′00″N 7°13′00″E / 45.816667°N 7.216667°E45.816667; 7.216667 (Saint-Oyen)Coordinate: 45°49′00″N 7°13′00″E / 45.816667°N 7.216667°E45.816667; 7.216667 (Saint-Oyen)
Altitudine 1.373 m s.l.m.
Superficie 9,40 km²
Abitanti 214[1] (31-12-2010)
Densità 22,77 ab./km²
Frazioni Chavanne, Barasson, Pallais, Véyaz, Éternod, Cerisey, Verraz, Condemine, Flassin
Comuni confinanti Bourg-Saint-Pierre (CH-VS), Etroubles, Gignod, Saint-Rhémy-en-Bosses
Altre informazioni
Cod. postale 11014
Prefisso 0165
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 007062
Cod. catastale H673
Targa AO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 4 292 GG[2]
Nome abitanti saintoyards
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Saint-Oyen
Posizione del comune di Saint-Oyen all'interno della Valle d'Aosta
Posizione del comune di Saint-Oyen all'interno della Valle d'Aosta
Sito istituzionale

Saint-Oyen è un comune italiano di 216 abitanti nella Valle del Gran San Bernardo, valle laterale della Valle d'Aosta.

Durante il periodo fascista, dal 1939 al 1946, la sua denominazione fu Sant'Eugendo[3].

Da Saint-Oyen Stendhal fa passare il protagonista della Vie de Henri Brulard[4].

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Tra le architetture religiose è da vedere la Chiesa parrocchiale del XII secolo, a lungo gestita dai canonici del Gran San Bernardo.

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

Nel comune la costruzione più nota è Château-Verdun, un'antica casaforte che fungeva da stazione di posta e luogo ospitale tra Aosta ed il colle del Gran San Bernardo.

Sopra il villaggio di Eternon con una facile escursione si arriva a Plan Puitz, dono ancora oggi visitabili le batterie di Plan Puitz (2090 m s.l.m.), postazioni e gallerie che facevano parte della Linea Cadorna[5][6][7]

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Altri siti di interesse sono la Casa di Jean-Antoine Pellissier, l'antica segheria del villaggio Prenoud, il parco Gîte des chevreuils (dal francese, Tana dei caprioli).

Persone legate a Saint-Oyen[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]

Lingue e dialetti[modifica | modifica sorgente]

Come nel resto della regione, anche in questo comune è diffuso il patois valdostano.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Nella biblioteca comunale, in via Gran San Bernardo 64, è esposto il prezioso Erbario storico di Saint-Oyen, ottocentesco e ben conservato, ritrovato nel 1992 a seguito del restauro del Château-Verdun.

Cucina[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

In estate (31 luglio - 1º agosto) ha luogo la Sagra del Jambon à la braise, in cui si assapora la specialità locale, il Jambon à la braise de Saint-Oyen

Carnevale della Combe Froide[modifica | modifica sorgente]

A carnevale, di grande interesse la sfilata delle Landzette, le maschere tradizionali della Combe Froide. Tali maschere sono ispirate alla divisa delle truppe napoleoniche, che seminarono il terrore al loro passaggio nel maggio del 1800. Per esorcizzare questo evento, la popolazione della Combe Froide, la zona della Valpelline e della Valle del Gran San Bernardo, ha elaborato nei secoli una coloratissima parodia delle divise militari dell'epoca, e il giorno del carnevale percorrono tutti i comuni delle due vallate in maniera estremamente chiassosa e festosa.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Fa parte della Comunità Montana Grand Combin.

Il Municipio.

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[8]

Sport[modifica | modifica sorgente]

In questo comune si gioca a Fiolet, caratteristico sport tradizionale valdostano.[9]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Regio Decreto 22 luglio 1939, n. 1442
  4. ^ vda saint-oyen | Giorno dopo giorno
  5. ^ Plan Puitz su inalto.org
  6. ^ Plan Puitz sul sito del Turismo della Regione Valle d'Aosta
  7. ^ La fortezza di Plan Puitz di Saint Oyen su Tapazovaldoten
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Dati 2011. Cfr. Anna Maria Pioletti (a cura di), Giochi, sport tradizionali e società. Viaggio tra la Valle d'Aosta, l'Italia e l'Unione Europea, Quart (AO), Musumeci, 2012, pp. 74-100. ISBN 978-88-7032-878-3.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Renato Vallet Saint-Oyen: una storia, Aosta: La Vallée, 1996
  • (FR) Saint-Oyen(s): un saint... trois villages, Aoste: La Vallé, 1996
  • Laura Decanale Bertoni (a cura di), Comune di St. Oyen: archivio storico (1586-1956), archivi aggregati (Congregazione di carità, ECA), documenti della Confrérie de Sainte Croix di Aosta, documenti del comune di Etroubles, 1997
  • Comunità montana Grand Combin (a cura di), Guida rurale della Valle d'Aosta: Comunità montana Grand Combin, 2009.
Château-Verdun
  • Per la bibliografia relativa a Château-Verdun si rimanda alla sezione dedicata

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]