Quart (Italia)
| Quart comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | Non presente | ||||
| Sindaco | Giovanni Barocco (lista civica Pour Quart) dal 24/05/2010 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 45°44′0″N 7°25′0″E / 45.73333°N 7.41667°ECoordinate: 45°44′0″N 7°25′0″E / 45.73333°N 7.41667°E | ||||
| Altitudine | 535 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 62 km² | ||||
| Abitanti | 3 823[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 61,66 ab./km² | ||||
| Frazioni | L'Amérique, Les Cleyves, Trois-Villes, La Montagne, Villair de Quart, Villefranche, Ville-sur-Nus | ||||
| Comuni confinanti | Brissogne, Nus, Oyace, Pollein, Saint-Christophe, Saint-Marcel, Valpelline | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 11020 | ||||
| Prefisso | 0165 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 007054 | ||||
| Cod. catastale | H110 | ||||
| Targa | AO | ||||
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) | ||||
| Cl. climatica | zona E, 2 778 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | quarteins (pron. "cartèn") | ||||
| Patrono | sant'Eusebio | ||||
| Giorno festivo | 2 agosto | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Quart all'interno della Valle d'Aosta |
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| Sito istituzionale | |||||
Quart (Car in patois valdostano[3]; Quarto Pretoria durante il fascismo dal 1929 al 1946[4]) è un comune italiano di 3.456 abitanti[5] della Valle d'Aosta.
È il comune della Comunità Montana Mont Emilius più popoloso, e ne ospita la sede amministrativa.
Indice |
[modifica] Geografia
Il comune di Quart occupa la parte orientale della plaine aostoise (la piana di Aosta), e costituisce una parte della sua zona commerciale, formata dalla regione Amérique.
È inoltre uno dei più estesi della regione, con i suoi 62 km quadri.
[modifica] Storia
[modifica] Le origini del nome
Il toponimo Quart deriva dal latino quartus, in quanto Quart si trova Ad quartum ab Augusta lapidem[6], a quattro miglia romane da Augusta Prætoria Salassorum (l'odierna Aosta) lungo la via consolare delle Gallie. L'unica pronuncia corretta del toponimo "Quart" è quella francese "Car", sebbene oggi sia abbastanza diffusa tra i non-valdostani la variante scorretta kuàrt.
[modifica] Il Medioevo
Durante il Medioevo, Quart fece parte dei possedimenti dei signori della Porta Sancti Ursi (Seigneurs de la Porte Saint-Ours), che risiedettero all'interno della Porta Prætoria di Aosta fino al XII secolo, e che si arricchirono grazie alle tasse riscosse dal passaggio e dal controllo sulle fiere e sui mercati che si svolgevano nel Bourg Saint-Ours, il borgo della Collegiata di Sant'Orso di Aosta.
Nel 1185, Jacques de la Porte Saint-Ours spostò la sua sede a Quart, dando avvio alla costruzione del castello sulla collina di Quart, che venne in seguito rimaneggiato a più riprese, in particolare tra il 1378 e il 1550, quando passò sotto il controllo di Casa Savoia in seguito all'estinzione della Casata dei Signori di Quart[7].
[modifica] Monumenti e luoghi di interesse
[modifica] Architetture religiose
Dal punto di visto religioso, oltre alla chiesa parrocchiale di Sant'Eusebio, risalente nella struttura attuale alla fine del XVII secolo, sono di notevole interesse il monastero femminile carmelitano "Mater Misericordiæ" in località Villair, inaugurato nel 1989 e visitato ufficialmente in due occasioni da Giovanni Paolo II, e l'oratorio del beato Emerico (Émeric o Ayméric de Quart)[8], dedicato al beato che fu vescovo della Diocesi di Aosta nel XIV secolo.
[modifica] Architetture militari
| Per approfondire, vedi la voce Castello di Quart. |
- Il castello dei Signori di Quart, costruito verso il 1180, e ampliato in vari periodi successivi. Il castello è stato riaperto al pubblico nel 2009 dopo un periodo di restauro.
- In località Villeneuve si trova la Tour de Chétoz, un'antica torre di segnalazione (tornalla).
- La casaforte di Povil
[modifica] Siti archeologici
- In località Les Cleyves si trova la Necropoli di Vollein: il sito, scoperto nel 1968 e oggi visitabile, è databile al Neolitico. Sia da un punto di vista storico che geologico è uno dei siti archeologici più interessanti della Valle d'Aosta, con più di 60 tombe a cista, testimonianze del periodo delle glaciazioni, e con varie incisioni rupestri risalenti al II millennio a.C.[9]
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Lingue e dialetti
Come in buona parte della regione, anche in questo comune è diffuso il patois.
[modifica] Cultura
[modifica] Istruzione
[modifica] Museo ferroviario
Presso la stazione ferroviaria di Quart-Villefranche, oggi dismessa, si trova il Museo ferroviario valdostano, promosso dall'associazione omonima[10].
[modifica] Eventi
[modifica] Economia
Le attività prevalenti sono da sempre l'allevamento, la produzione lattiero-casearia e l'agricoltura, favorita a partire dal XIII secolo dalla costruzione dei Rûs (pron. rü), importanti canali irrigui, per sfruttare al meglio l'ottima esposizione del comune all'adret. In particolare, il primo fu il Rû Prévôt, costruito per volontà di Pierre de Quart, prevosto della cattedrale di Aosta, alla fine del 1200, e a lui dedicato, per condurre le acque del Buthier dall'alta Valpelline fino a Quart.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Giovanni Barocco (lista civica Pour Quart) dal 24/05/2010
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
- ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 526.
- ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 526.
- ^ Dato Istat all'1/1/2007.
- ^ Vallée d'Aoste autrefois, raccolta di opere di Robert Berton, 1981, Sagep ed., Genova.
- ^ (IT, FR) Il castello dei signori di Quart sul sito ufficiale della regione autonoma Valle d'Aosta
- ^ (IT, FR, EN, DE, ES) Pagina dell'oratorio del beato Emerico
- ^ (IT, FR) La necropoli di Vollein sul sito della Regione Valle d'Aosta.
- ^ (IT, FR) Sito del museo ferroviario di Villefranche
- ^ Pagina dedicata al Quart Formage Festival sul sito della regione autonoma Valle d'Aosta
- ^ Sito del Quart Formage Festival
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Quart (Italia)
[modifica] Collegamenti esterni
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