Castello di Quart

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Castello di Quart
Il castello dall'alto, visto dal sentiero per la cappella del beato Emerico
Il castello dall'alto, visto dal sentiero per la cappella del beato Emerico
Mappa di localizzazione: Nord Italia
Ubicazione
Stato Savoie flag.svg Contea di Savoia
Stato attuale Italia Italia
Regione Valle d'Aosta Valle d'Aosta
Città Quart
Coordinate 45°45′05.4″N 7°23′48.8″E / 45.7515°N 7.396889°E45.7515; 7.396889Coordinate: 45°45′05.4″N 7°23′48.8″E / 45.7515°N 7.396889°E45.7515; 7.396889
Informazioni generali
Tipo Castello romanico
Inizio costruzione XII secolo
Termine costruzione XVI secolo
Costruttore Jacques de la Porte de Saint-Ours
Materiale Pietra
Condizione attuale discreta, in restauro
Proprietario attuale Regione Valle d'Aosta
Visitabile No
Sito web www.regione.vda.it

[senza fonte]

voci di architetture militari presenti su Wikipedia

Il castello di Quart è uno dei castelli della Valle d'Aosta, attualmente in restauro, posto nel comune di Quart, in Valle d'Aosta.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Il castello di Quart compare anche nello stemma e nel gonfalone cittadino.

Coppelle preistoriche sopra il castello di Quart. Sullo sfondo Villefranche e il Villair.

Sotto il castello si trova il villaggio di Vollein, adagiato su una collina ove nel 1968 sono stati ritrovati i resti di una necropoli del neolitico tra le più antiche testimonianze di insediamenti umani in Valle d'Aosta. Anche salendo lungo il sentiero che parte dal castello si possono incontrare alcune coppelle preistoriche: la passeggiata panoramica è corredata da pannelli didattici su flora, fauna, geologia e ritrovamenti preistorici e porta alla cappella del beato Emerico, con prato attrezzato per i pic nic.


Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

Il castello di Quart sorge su di un promontorio scosceso da due lati, posto all’imbocco della Valsainte. La sua parte più antica venne eretta nel 1185 da Jacques de la Porte de Saint-Ours, capostipite della dinastia dei signori di Quart.

Il castello, successivamente, subì delle importanti modifiche quando ricadde sotto la signoria dei Savoia dopo che l'ultimo erede della famiglia dei signori di Quart, Henri, era morto nel 1378. I Savoia mantennero il controllo del castello sino al 1550 quando il duca Carlo II decise di concedere il feudo di Quart al presidente Laschis che l'anno successivo lo vendette a Charles-François Balbis.

Pannello informativo che indica le varie epoche degli elementi architettonici
Pianta del castello di Quart (Carlo Nigra)

Nel 1610 il castello venne nuovamente venduto, questa volta al conte Nicola Coardo il quale dopo due anni lo cedette alla famiglia dei Perrone di San Martino la quale mantenne la proprietà del castello sino all'anno 1800 quando lo stabile venne venduto al comune di Quart.

Il comune, nel 1874, vendette il castello ad una famiglia privata che vi instaurò un'azienda agricola che fece perdere allo stabile molto del suo carattere originario. Nel 1951 quest'ultima lo rivendette alla regione Valle d'Aosta che ne è l'attuale proprietaria.

Gli importanti lavori di restauro, iniziati negli anni duemiladieci sono ancora in corso per riportare il castello al suo antico splendore. Al termine delle operazioni, previste per il 2013[1], esso ospiterà il Museo Etnografico Valdostano.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Stefano Luppi, Il castello di Quart riaprirà nel 2013, ilgiornaledellarte.com, 10 maggio 2011

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Nathalie Dufour, Pietro Fioravanti, Laura Pizzi, Il restauro della cappella del castello di Quart, a cura della Soprintendenza per i beni e le attività culturali della Regione Autonoma Valle d'Aosta, 2008.
  • C. Merkel, Il castello di Quart nella Valle d'Aosta secondo un inventario inedito del 1557. Contributo alla storia del mobilio, Roma, 1895.
  • Mauro Minola, Beppe Ronco, Valle d'Aosta. Castelli e fortificazioni, Varese, Macchione ed., 2002, p. 36, ISBN 88-8340-116-6.
  • André Zanotto, Castelli valdostani, Quart (AO), Musumeci [1980], 2002, ISBN 88-7032-049-9.
  • Carlo Nigra, Torri e castelli e case forti del Piemonte dal 1000 al secolo XVI. La Valle d'Aosta, Quart (AO), Musumeci, 1974, pp. 76-78.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Valle d'Aosta Portale Valle d'Aosta: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Valle d'Aosta