Antey-Saint-André
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| Antey-Saint-André | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 1.074 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 11 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 54 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Avout, Bourg, Buisson, Cérian, Challien, Chesod, Chessin, Epaillon, Fiernaz, Filey, Grand Moulin, Hérin, Liex, Lillaz, Lod, Navillod, Noussan, Nuarsaz, Petit Antey, Ruvère, Villettaz | ||||||||
| Comuni contigui: | Chamois, Châtillon, La Magdeleine, Saint-Denis, Torgnon, Valtournenche | ||||||||
| CAP: | 11020 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0166 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 7002 | ||||||||
| Codice catasto: | A305 | ||||||||
| Nome abitanti: | antesani o antesans | ||||||||
| Santo patrono: | Sant'Andrea Apostolo | ||||||||
| Giorno festivo: | 30 novembre | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Antey-Saint-André (durante il fascismo dal 1939 al 1946 Antei Sant'Andrea, in francoprovenzale Antèy) è un comune italiano di 606 abitanti[1] della Valtournenche, valle laterale della Valle d'Aosta. Fa parte della Comunità Montana Monte Cervino.
Indice |
[modifica] Geografia
È il primo comune della Valtournenche, l'antica Valle Tornenchia che dal Cervino porta fino a Châtillon seguendo il corso del torrente Marmore, questo comune è una notevole località turistica situata a 1074 m s.l.m. alla base delle montagne che precedono il massiccio del Tantanè. Il territorio ospita numerosi frazioni; alla sinistra del torrente Marmore troviamo: Liex, Ruvère, Bourg, Petit Antey, Nuarsaz, Avout, Hérin, Noussan, Challien, Chesod, Lod, Lillaz; alla destra invece troviamo: Buisson, Cérian, Chessin, Epaillon, Grand Moulin, Filey, Navillod, Villettaz, Fiernaz, Buisson. Il paesaggio è costituito da vasti prati sovrastati da boschi di Conifere e aiutati da un clima temperato e alla felice posizione del territorio al riparo di venti dominanti.
L'ambiente naturale del comune è praticamente intatto se si eccettua l'area occupata dalla centrale elettrica costruita ed entrata in funzione nel 1926 e che sfrutta le acque del Marmore. Interessante è il Lago di Lod, situato a 1.458 m s.l.m. le cui rive sono occupate non solo dalla Phragmites australis, la tipica canna di palude , anche da molte varietà botaniche ormai in via di estinzione.
[modifica] Storia
Fin dalle epoche preistoriche la valle in cui sorge il paese è stata un'area di passaggio. Nei pressi di Navillod sono stati rinvenuti i resti di un sepolcreto romano, testimoniando la presenza umana nella zona fin dal Neolitico. Le tracce del periodo romano sono poche: tra Fiernaz e Antey sono stati effettuati ritrovamenti di fibule a navicella in bronzo, monete, manufatti in pietra ollare frammenti ceramici risalenti all'epoca classica.
[modifica] Il medioevo
In questo periodo storico la protagonista indiscussa della storia locale fu Casa Challant, qui rappresentata dal ramo dei signori di Cly, discendenti da Bosone III che nel 1212 appare in un investitura e da Bosone IV considerato il capostipite della famiglia. Ebbe due figli: Bonifacio e Goffredo, che negli anni 1293 e 1304 concessero franchigie ai sudditi di Torgnon e Antey. Sotto il loro dominio vi erano le località di: Antey, Chambave, Diémoz, Verrayes, Saint-Denis, e quasi tutta la valle dell'Alto Vallese. A causa di una pessima situazione economica, dovettero tuttavia cedere per un certo periodo i loro territori della Valtournenche e Saint-Marcel. Il territorio passò a Bonifacio II alla morte dei due fratelli, poi a Pietro II e a suo fratello Gotofredo II, che si rivelarno dei signori tirannici e prepotenti.
[modifica] I Savoia
| Le origini del nome |
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Il toponimo è probabilmente di origine romana, derivato forse dal patronimico Anthesius, per il quale tuttavia non esistono attestazioni documentarie.
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Nel 1331 l'intervento dei Savoia espropriò una prima volta Bonifacio di Cly. Nel 1351 inoltre il figlio Pietro II si rifiutò di consegnare il Castello di Cly per le udienze generali del conte di Savoia, durante le quali, secondo lo storico Joseph Rivolin, ribadiva la propria sovranità sulla regione, amministrando direttamente la giustizia. A causa dell'atteggiamento vessatorio dei Signori di Cly Amedeo di Savoia nel 1376 li privò definitivamente del feudo. In questo modo la Signoria di Cly divenne dominio diretto dei Savoia, interessati ovviamente al controllo dell'importante di questa via di comunicazione che grazie al colle del Teodulo portava nel Vallese.
Nel 1550 il territorio fu concesso al generale spagnolo Cristoforo Morales alleato del duca dei Savoia. Morales venne accusato, nel 1554, di alto tradimento per cui il feudo passò a Giovanni Fabbri di Dues, segretario di stato e consigliere dei Savoia che nel 1562 ne acquistò i diritti da Emanuele Filiberto duca di Aosta per la somma di 8.000 scudi d'oro. Divenuta baronia nel 1642 la signoria di Cly passò, dopo la morte del Fabris, a Pietro Filiberto Roncas, che, ancora in vita lasciò i suoi possedimenti a Giacomo Antonio Filiberto Bergera. Nel 1726 Giacomo morì lasciando i suoi beni a Giacomo Antonio, che nel 1745 accettò l'offerta dei comuni di estinguere "i censi" e i "foages" in cambio della somma di 12.492 Lire. Nel 1778 il titolo baronale passò ala famiglia Gozani d'Olmo che lo mantenne per fino al 1843, quando morì l'ultimo barone di Cly.
[modifica] Era moderna
Entrato a far parte del Regno d'Italia dal 1939 al 1946 il paese subì l'italianizzazione del nome che fu trasformato in Antei Sant'Andrea. Antey prese parte attiva all'ultima fase della Seconda guerra mondiale : nella Valtournenche operò infatti la brigata partigiana Marmore comandata da Celestino Perron.
[modifica] Monumenti e luoghi di interesse
Secondo lo storico J.A.Duc la fondazione della parocchia di Antey risalirebbe al VI secolo. Sicuramente il territorio occupava tutta la riva sinistra del Marmore, comprendendo La Magdaleine,Chamois e parte della Valtourneanche. Invece Torgnon si estendeva sulla riva destra del torrente e venne separato da Antey nel 1249.
[modifica] Architetture religiose
- La Parrocchia di Antey venne citata per la prima volta nel 1176 grazie ad una bolla papale emessa da Alessandro III, in cui dichiarava di prendere sotto la sua protezione la diocesi aostana a cui apparteneva Antey. Dopo il 1184 prende forma una piccola comunità di monache agostiniane del Monastero di Santa Caterina di Leuéche, profughe dal Vallese. Tale comunità si trasferì comunque pochi anni dopo nel territorio di Saint-Denis e successivamente ad Aosta. La parrocchia passò nel XIII secolo sotto la giurisdizione della Prevostura di Saint-Gilles di Verrès e vi rimase fino alla fine dell'Ottocento. Nel XVI Secolo Antey-Saint-André dovette affrontare la comparsa, avvenuta tra il 1522 e il 1523 del Protestantesimo, che fu osteggiato dal vescovo di Aosta proibendo per alcuni anni la predicazione da parte dei sacerdoti stranieri. Nel 1749 venne richiesta la separazione ufficiale della parrocchia di Le Magdelein da quella di Antey, che venne soddisfatta solo dopo una seconda richiesta presentata quarant'anni dopo nel 1789.
- La Parrocchiale di Sant'Andrea pare essere stata costruita presso i resti di una casaforte medioevale. Della costruzione pre-esistente sarebbe rimasta solo una torre, successivamente incorporata nel 1555 nella attuale struttura del campanile, la cui cella, traforata con bifore con archi a sesto acuto, è attualmente sovrastata da una cuspide ottagonale. L'interno è a pianta rettangolare a tre navate, rivela evidenti tracce di successive stratificazioni con una linea architettonica non omogenea. La trave dell'arco centrale è dipinta con cornici in legno dorato con ghirlande di fiori e frutti , mentre la tribuna ottocentesca dell' organo è realizzata con pannelli in noce, intagliati con motivi a rami fogliati e strumenti musicali. Pregevole il portale tardo gotico in pietra lavorata.
- La Cappella di Santa Barbara costruita nel 1722 in località Hérin.
- La piccola Chiesa di Fiernaz dalla tipica facciata dipinta in località Hérin.
[modifica] Architetture civili
Tra gli edifici di un certo rilievo non si possono tralasciare alcuni interessanti Rescards; sono caratteristiche case di montagna costruite in legno. Se ne possono ammirare alcune a Avout e a Hérin.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Geografia antropica
[modifica] Frazioni
Avout, Buisson, Cerian, Chaillein, Champagne, Chessin, Epaillon, Fiernaz, Filey, Grand Moulin, Herin, Lies, Lilla, Lillaz, Lod, Moulin, Navillod, Noussan, Nuarsaz, Petit Antey, Poutaz, Ruvere, Villettaz
[modifica] Economia
Un tempo il paese era dedito principalmente alle tipiche attività della media montagna, oggi Antery è divenuto una stazione turistica di prestigio, soprattutto apprezzata nel periodo estivo. Tra le molte escursioni in zona è da segnalare l'ascesa a Le Magdaleine, che si raggiunge partendo da Avout e seguendo la strada carrozzabile fino alla mulattiera di Les Seingles che partendo da Nuarsaz arriva al pianoro di Chamois, raggiungibile anche tramite funivia da Buisson.
[modifica] Giorno di mercato
sabato[2]
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Roberto Brunod (lista civica) dal 09/05/2005
Centralino del comune: 0166 548209
Posta elettronica: info@comune.antey-st-andre.ao.it
- Vice-sindaco: Yves Grange
- Assessori: Marco Poletto, Livio Hosquet
[modifica] Gemellaggi
Il paese è gemellato con:
Sant'Andrea Apostolo dello Ionio in provincia di Catanzaro,Italia
La Palmyre les Mathes,Francia
[modifica] Note
[modifica] Voci correlate
- Armoriale dei comuni della Provincia di Aosta
- Italianizzazione (fascismo)
- Italianizzazione dei toponimi dei comuni in Valle d'Aosta
[modifica] Collegamenti esterni
- Antey-Saint-André su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Antey-Saint-André")
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