Aymavilles

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Aymavilles
comune
Aymavilles – Stemma Aymavilles – Bandiera
Panorama del capoluogo.
Panorama del capoluogo.
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Valle d'Aosta-Stemma.svg Valle d'Aosta
Provincia Non presente
Amministrazione
Sindaco Luciano Saraillon (Lista civica Aymavilles 2010) dal 24/05/2010
Territorio
Coordinate 45°42′04.32″N 7°14′25.08″E / 45.7012°N 7.2403°E45.7012; 7.2403 (Aymavilles)Coordinate: 45°42′04.32″N 7°14′25.08″E / 45.7012°N 7.2403°E45.7012; 7.2403 (Aymavilles)
Altitudine 640 m s.l.m.
Superficie 53,24 km²
Abitanti 2,065[1] (31-12-2010)
Densità 0,04 ab./km²
Frazioni Vedi lista
Comuni confinanti Cogne, Gressan, Jovençan, Saint-Pierre, Sarre, Valsavarenche, Villeneuve
Altre informazioni
Cod. postale 11010
Prefisso 0165
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 007008
Cod. catastale A108
Targa AO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 937 GG[2]
Nome abitanti aymavillains
Patrono Cristo Re
Giorno festivo 24 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Aymavilles
Posizione del comune di Aymavilles all'interno della Valle d'Aosta
Posizione del comune di Aymavilles all'interno della Valle d'Aosta
Sito istituzionale

Aymavilles (Lé-z-Amaveulle in patois valdostano[3]; Aimavilla durante il fascismo dal 1939[4] al 1945[5]) è un comune italiano di 2.031 abitanti[6] della Valle d'Aosta.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Panorama da Ozein

Il capoluogo (chef-lieu) è situato all'imbocco della Val di Cogne, e il territorio comunale occupa la parte bassa della vallata, fino ai villaggi di Vieyes e Sylvenoire.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di Saint-Léger[modifica | modifica wikitesto]

Storicamente per lunghi secoli il comune ha avuto due parrocchie, quella di Saint-Léger e quella di Saint-Martin. Le due parrocchie furono unificate nel 1926. Degne di nota e di particolare pregio sono le due chiese.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Castello di Aymavilles.

Il paese è dominato dal suo castello posto su una collina morenica in posizione dominante. Le prime notizie risalgono al 1278. Della torre duecentesca rimangono le grosse murature d'ambito. Nel 1357, Aimone di Challant diede via ad opere di rinforzo difensivo della struttura. Ora è di proprietà della regione, ed è stato oggetto di importanti interventi di ristrutturazione.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Ponte di Chevril[modifica | modifica wikitesto]

Il ponte di Chevril era un ponte sul torrente Grand Eyvia lungo la S.R. 47. Crollato il 23 dicembre 2011, era una delle meraviglie architettoniche della val di Cogne e simbolo del collegamento con il fondovalle; era stato progettato dal Corps Royal du Génie Civil di Torino nel 1865 per unire Cogne con Aosta. L'opera, di cui fino a poco tempo fa era possibile vedere la struttura in legno, dal punto di vista ingegneristico rappresentava un'opera di grande tecnica e importante reperto storico del Regno d'Italia[8].

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Aymavilles[modifica | modifica wikitesto]

Associazioni[modifica | modifica wikitesto]

Ad Aymavilles si trova la sede della cooperativa di viticoltori la Cave des onze communes (in francese, Cantina degli undici comuni), che raggruppa i produttori di Aymavilles e di altri dieci comuni limitrofi.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

Nel Capoluogo ha sede la biblioteca comunale.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

La collina de Les Crêtes.

L'economia è fortemente legata all'agricoltura. Nel territorio sono presenti vari vitigni che vengono utilizzati localmente per la produzione di vini locali[12]

Come in molti comuni valdostani anche nel comune di Aymavilles si produce energia idroelettrica. La centrale idroelettrica di Aymaville sfrutta le acque del torrente Grand Eyvia e lo scarico della centrale idroelettrica di Grand Eyvia. La centrale di Grand Eyvia, sempre sul territorio comunale, utilizza le acque della Dora Baltea e le acque di scarico delle centrali di Champagne 1, Champagne 2 e Chavonne.[13]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[14]


Cucina[modifica | modifica wikitesto]

La Faveau (in grafia BREL, Favò), uno dei piatti tipici minori della cucina valdostana (minestra di fave) è originaria di Ozein, villaggio di Aymavilles.

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Le frazioni di Aymavilles sono: Bettex, Caouz, Cerignan, Chabloz, Champessolin, Champlan, Champleval-Dessous, Château, Chef-Lieu, Cheriettes, Chevril, Clos-Savin, Crétaz-Saint-Martin, Croux, Dialley, Ferrière, Folliex, Fournier, Glassier, La Camagne, La Cleyvaz, La Poyaz, La Roche, Micheley, Montbel, Moulins, Ozein (Belley, Chantel, Dailley, La Charrère, Murasses, Vers-les-Prés, Ville), Pesse, Pompiod, Pont d'Aël, Saint-Léger, Saint-Maurice, Seissogne, Sylvenoire, Turlin (Chanabertaz, Turlin-Dessous, Turlin-Dessus), Urbains, Venoir, Vercellod, Vieyes, Villetos.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio

Fa parte della Comunità Montana Grand Paradis.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Sport tradizionali[modifica | modifica wikitesto]

In questo comune si gioca a palet e a rebatta, caratteristici sport tradizionali valdostani.[15]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 50.
  4. ^ L. 22 maggio 1939, n. 811
  5. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 50.
  6. ^ Dato Istat all'31/7/2010.
  7. ^ Le zone sismiche in Italia: Valle-Aosta, statistica 2006, www.abspace.it
  8. ^ Cogne, è crollato il ponte di Chevril, La Vallée, 14 gennaio 2012.
  9. ^ Le miniere di Pompiod prendono il nome dall'omonima frazione del comune di Jovençan.
  10. ^ Castello e miniere abbandonate di Aymavilles su www.vivavda.it
  11. ^ Santa Tutino, La natura oltre il parco sulla Rivista Environnement, .regione.vda.it
  12. ^ Vini e vigneti
  13. ^ CVA, Gli impianti. URL consultato il 1º novembre 2013.
  14. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  15. ^ Dati 2011. Cfr. Anna Maria Pioletti (a cura di), Giochi, sport tradizionali e società. Viaggio tra la Valle d'Aosta, l'Italia e l'Unione Europea, Quart (AO), Musumeci, 2012, pp. 74-100, ISBN 978-88-7032-878-3.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Jean Bérard, Ai piedi della Grivola: storia, leggende, fatti e figure del tempo antico, Aosta, Tipografia Valdostana, 1991.
  • Raymond Vautherin, Aymavilles et ses toponymes, Aoste: Le château, 2005
  • Aymavilles = Le s-Amaveulle: Val d'Aoste, Aymavilles: Centre culturel d'Aymavilles, 1980
  • Joseph-César Perrin, Aymavilles. Recherches pour l'histoire économique et sociale de la communauté, 2 tomi, Aosta: Le château, 1997.
  • Restitution. Restauration de l'église paroissiale, Paroisse du Christ Roi en Aymavilles, Aoste: Région autonome Vallée d'Aoste. Assessorat de l'éducation et de la culture. Surintendance des activités et des biens culturels, 2009
  • Aimé Chenal, Le Grand-Saint-Bernard dans l'époque préceltique. Origine du mot Aymavilles, Aoste: Duc, 1961
  • Guida Rurale della Valle d'Aosta. Comunità Montana Grand Paradis, Assessorato Agricoltura e Risorse Naturali - Regione Autonoma Valle d'Aosta, 2009.
Pont d'Aël

per la bibliografia relativa al Ponte acquedotto di Pont d'Aël si rimanda alla sezione dedicata

Castello di Aymavilles

per la bibliografia relativa al Castello di Aymavilles si rimanda alla sezione dedicata

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]