Cogne

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Cogne
comune
Cogne – Stemma Cogne – Bandiera
Cogne – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Valle d'Aosta – stemma Valle d'Aosta
Provincia Non presente
Sindaco Franco Allera (lista civica Ensemble pour Cogne) dal 24/05/2010
Territorio
Coordinate 45°36′28.62″N 7°21′20.16″E / 45.60795°N 7.3556°E / 45.60795; 7.3556 (Cogne)Coordinate: 45°36′28.62″N 7°21′20.16″E / 45.60795°N 7.3556°E / 45.60795; 7.3556 (Cogne)
Altitudine 1.534 m s.l.m.
Superficie 212,85 km²
Abitanti 1 483[1] (31-12-2010)
Densità 6,97 ab./km²
Frazioni Boutillères, Champlong, Crétaz, Épinel, Gimillan, Lillaz, Valnontey, Moline, Montrod, Veulla
Comuni confinanti Aymavilles, Brissogne, Champorcher, Charvensod, Fénis, Gressan, Locana (TO), Noasca (TO), Ronco Canavese (TO), Saint-Marcel, Valprato Soana (TO), Valsavarenche
Altre informazioni
Cod. postale 11012
Prefisso 0165
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 007021
Cod. catastale C821
Targa AO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 4 533 GG[2]
Nome abitanti cognini o cogneins
Patrono sant'Orso
Giorno festivo 1 febbraio
Localizzazione
Cogne è posizionata in Italia
Cogne
Posizione del comune di Cogne all'interno della Valle d'Aosta
Posizione del comune di Cogne all'interno della Valle d'Aosta
Sito istituzionale

Cogne (pronuncia francese [kɔɲ]) è un comune italiano di 1.490 abitanti della Valle d'Aosta situato nella parte meridionale della regione, al cospetto del massiccio del Gran Paradiso che dà il nome all'omonimo Parco Nazionale. Fa parte della Comunità Montana Grand Paradis.

Cogne è il comune più esteso della Valle d'Aosta.

Indice

[modifica] Toponimo

Il nome di Cogne deriva da coin, in francese "angolo", per via della forma dell'abitato del capoluogo.

[modifica] Geografia

Il comune e l'abitato di Cogne occupano l'alta valle omonima. All'altezza capoluogo (Veulla), si diramano cinque valli:

L'abitato di Veulla si trova al centro del territorio comunale, ai margini di una ampia distesa di prati (i Prati di Sant'Orso), su cui vige il divieto di edificare, secondo lo statuto comunale.

Cogne dista 140 km da Torino, 160 da Ginevra e 26,5 km da Aosta.

Il capoluogo, chiamato Veulla, si divide in più parti:

  • Desot Veulla, la zona bassa, prima di raggiungere la chiesa
  • Métanéire, la parte centrale che comprende, tra l'altro, la chiesa e il municipio
  • Sonveulla, il centro storico, la parte alta del paese
  • Laydetré, la zona dove si trovano attualmente la cabinovia e le piste da discesa
  • Son-lou-Prò, l'ultima parte verso la Valnontey

[modifica] Storia

La popolazione di Cogne ha origini dalle valli arpitane piemontesi. In epoche passate le relazioni economiche, commerciali e le vie di comunicazione non erano dirette verso la Valle d'Aosta, ma verso le suddette valli, raggiunti passando per mulattiere e colli di alta montagna come il colle del Rancio o il colle dell'Arietta.

Fino agli anni '60, Cogne è stata un importante centro minerario per l'estrazione del minerale di ferro, i cui filoni minerari principali si trovavano nelle miniere di Colonne, Licony e Larsinaz, il minerale estratto (principalmente magnetite) veniva poi inviato all'acciaieria Cogne di Aosta per la lavorazione.

Tra gli eventi recenti più catastrofici che hanno colpito il paese in tempi recenti si ricordano l'alluvione del 1993 e quella del 15 ottobre 2000; in quell'occasione caddero oltre 400 mm di pioggia in 2 giorni provocando esondazioni e frane.

[modifica] Il "delitto di Cogne"

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Delitto di Cogne.

Nel villaggio di Montroz, verso il vallone di Gimillan, ebbe luogo il 30 gennaio 2002 l'omicidio di un bambino di 3 anni, Samuele Lorenzi. Il misfatto è passato alla storia giudiziaria come il "delitto di Cogne". Fin dall'inizio, principale indagata fu la madre, Anna Maria Franzoni, poi condannata, con sentenza definitiva il 21 maggio 2008 in Cassazione, a sedici anni di carcere.

Il caso attirò, per mesi, l'interesse di gran parte dell'opinione pubblica italiana, sollecitata in ciò dalla straordinaria attenzione rivolta al caso dai media di massa e, in particolare, dalla televisione.

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] La chiesa parrocchiale di Sant'Orso

Immagine di Cogne nel 1915. A sinistra è visibile la parrocchiale, mentre l'edificio a destra era la residenza reale di Vittorio Emanuele II durante le sue permanenze in paese nei periodi di caccia.

Una leggenda attribuisce alla volontà divina la scelta del luogo sul quale venne edificata la Chiesa di Cogne. Prima che fosse costruita la chiesa, gli abitanti, per assistere alla messa domenicale, dovevano percorrere un lungo cammino per arrivare alla cappella del Crêt.
In inverno il sentiero era ancora più disagevole a causa del ghiaccio, così gli abitanti, stanchi della situazione, decisero di costruire una Chiesa a Cogne. Il luogo scelto per tale costruzione era Lisardey, frazione che si trovava sulla riva destra del torrente. Successe un fatto strano quando sul posto vennero portate delle reliquie: queste scomparvero e furono ritrovate sulla riva opposta del torrente. Nonostante molti tentativi di riportarle al luogo prefissato esse tornavano sempre al di là del fiume. Gli abitanti di Cogne, comprendendo di aver assistito ad una manifestazione della volontà divina, ubicarono la Chiesa nel luogo scelto dal Signore.

[modifica] Ponte di Chevril

Il ponte di Chevril era un ponte sul torrente Grand Eyvia lungo la S.R. 47. Crollato il 23 dicembre 2011, era una delle meraviglie architettoniche di Cogne e simbolo del collegamento del fondovalle; era stato progettato dal Corps Royal du Génie Civil di Torino nel 1865 per unire Cogne con Aosta. L'opera, di cui fino a poco tempo fa era possibile vedere la struttura in legno, dal punto di vista ingegneristico rappresentava un'opera di grande tecnica e importante reperto storico del Regno d'Italia.[3]

[modifica] Musei

  • Mèison di pitz: Mostra permanente del pizzo al tombolo - I merletti di Cogne (Les dentelles), in via César Grappein, di fronte alla chiesa parrocchiale;
  • Atelier d'Arts et Métiers
  • Museo minerario regionale, al Village minier, , recentemente restaurato.
  • Museo etnografico Maison Gérard-Dayné, in rue Sonville
  • Centro visitatori del Parco nazionale del Gran Paradiso - Alpinart: "La miniera di Cogne"

[modifica] Evoluzione Demografica

Abitanti censiti

[modifica] Eventi

Gregge sceso dall'alpeggio arriva alla Devétéya é Féra, ossia la festa della transumanza (Désarpa in patois cognein), quando le greggi e le mandrie scendono dagli alpeggi e i pastori si ritrovano a far festa sui prati di Sant'Orso e per le strade di Cogne
  • Devétéya é Féra, in autunno - festa della Désarpa.
  • La Marciagranparadiso, competizione di sci nordico.

[modifica] Personalità legate a Cogne

[modifica] Economia

Oggi Cogne è un'importante località turistica, sia estiva che invernale, e uno dei centri mondiali dello sci di fondo.
Cogne è ancor oggi famosa per i suoi pizzi, che venivano lavorati dalle donne al tombolo, le dentelles de Cogne, una attività tradizionale ancor oggi in uso.

Un'altra attività importante è connessa con la gestione del Parco Nazionale del Gran Paradiso.

[modifica] Sport

Scorcio estivo sui prati di Sant'Orso, ancora oggi sfruttati per raccogliere il fieno per il bestiame

La valle di Cogne offre un'ampia gamma di possibilità a chi ama praticare sport, soprattutto se all'aria aperta; l'offerta si diversifica in base alla stagione.

[modifica] Attività invernali

  • Sci nordico: praticabile su più di 80 km di piste distribuite tra i prati di Sant'Orso, la Valnontey e le zone di Lillaz e Épinel. Non di rado il paese ospita gare di coppa del mondo in questa disciplina, oltre ad altri appuntamenti internazionali e nazionali e all'ormai classica competizione di granfondo in tecnica classica, la Marciagranparadiso, che si snoda su di un percorso di 45 km. Più volte si sono disputate gare di Coppa del Mondo-FIS.
  • Sci alpino: Cogne dispone di 9 km di piste battute servite da 2 seggiovie di recente costruzione e da una cabinovia pulsé. Per i primi approcci allo sci alpino e per divertirsi sulla neve è inoltre presente uno snow park.
  • Altri sport: La valle con più di 150 cascate di ghiaccio, alcune delle quali attrezzate con chiodi fissi su roccia, rappresenta un luogo di richiamo internazionale per cascatisti di ogni livello. Alcune di queste pareti ghiacciate sono inoltre adatte alla pratica del "dry tooling", una moderna tecnica di arrampicata su ghiaccio e roccia. Particolarmente suggestivi sono inoltre le passeggiate con le racchette di neve, i percorsi in slitta trainata da cavalli o la pratica dello Sleddog.

[modifica] Attività estive

  • Trekking: Durante la stagione estiva il trekking è sicuramente l'attività che raccoglie il maggior numero di appassionati. La valle è coperta da una fitta rete di sentieri e di mulattiere di ogni difficoltà, si può passare da corte passeggiate a lunghe ascese alpinistiche; parte di questi sentieri sono immersi nel Parco Nazionale del Gran Paradiso. Numerosi sono i bivacchi e i rifugi che permettono di pernottare in quota.

A Cogne si trova la sede della società delle guide alpine di Cogne.

  • Mountain bike: tra le altre attività un posto è occupato dalla mountain bike praticabile sui sentieri e le piste in terra battuta d'inverno occupate dai percorsi dello sci di fondo.
  • Altri sport estivi: altre attività praticabili sono il kayak o la pesca sportiva nelle diverse zone in cui è permessa, sia lungo i torrenti del fondovalle che sui laghi alpini.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Franco Allera (lista civica Ensemble pour Cogne) dal 24/05/2010

[modifica] Trasporti

[modifica] Strade

Cogne è collegata alla valle centrale e alla piana di Aosta tramite la SR 47 il cui imbocco è situato all'altezza dell'abitato di Aymavilles.

[modifica] Ferrovia

Per raggiungere il fondovalle è possibile seguire la linea Cogne - Eaux-Froides (Gressan), l'antico trenino che trasportava la magnetite verso gli altiforni di Aosta. Il treno è attualmente utilizzabile solo in caso di emergenza.

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ Cogne, è crollato il ponte di Chevril, La Vallée, 14 gennaio 2012.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Articoli correlati

[modifica] Collegamenti esterni

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