Arvier

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Arvier
comune
Arvier – Stemma Arvier – Bandiera
Panorama di Arvier dal Castello di Montmayeur
Panorama di Arvier dal Castello di Montmayeur
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Valle d'Aosta-Stemma.svg Valle d'Aosta
Provincia Non presente
Sindaco Mauro Lucianaz (Union Valdôtaine) dal 24/05/2010
Territorio
Coordinate 45°42′11″N 7°10′0″E / 45.70306°N 7.16667°E / 45.70306; 7.16667 (Arvier)Coordinate: 45°42′11″N 7°10′0″E / 45.70306°N 7.16667°E / 45.70306; 7.16667 (Arvier)
Altitudine 776 m s.l.m.
Superficie 33,4 km²
Abitanti 898[1] (31-12-2012)
Densità 26,89 ab./km²
Frazioni Baise-Pierre, Chamençon, Chamin, Chez les Fournier, Chez les Garin, Chez les Moget, Chez les Roset, Grand-Haury, La Crète, La Ravoire, Léverogne, Mécosse, Petit-Haury, Planaval, Rochefort, Verney
Comuni confinanti Avise, Introd, La Thuile, Rhêmes-Saint-Georges, Saint-Nicolas, Valgrisenche, Villeneuve
Altre informazioni
Cod. postale 11011
Prefisso 0165
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 007005
Cod. catastale A452
Targa AO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 3 396 GG[2]
Nome abitanti arvelains
Patrono san Sulpizio
Giorno festivo 17 gennaio
Localizzazione
Arvier è posizionata in Italia
Arvier
Posizione del comune di Arvier all'interno della Valle d'Aosta
Posizione del comune di Arvier all'interno della Valle d'Aosta
Sito istituzionale

Arvier (Arvë in patois valdostano[3]) è un comune italiano di 896 abitanti[4] adagiato sul fondovalle della Dora Baltea, attorno al borgo medievale che sorge a 780 metri s.l.m., a 14 chilometri da Aosta.

Indice

Storia [modifica]

Il toponimo latino è Arva[5] e Arvarium[6][7].

Nel 1939 il toponimo venne italianizzato in Arviè[8].

Monumenti e luoghi di interesse [modifica]

Il principale patrimonio monumentale e storico di Arvier è costituito dai resti del castello di La Mothe risalente alla fine del Duecento, dal castello di Arvier in località Grand-Haury, e dalla casaforte di Planaval, in Valgrisenche, la casaforte valdostana posta a maggior altitudine.

L'architettura religiosa è invece rappresentata dalla chiesa parrocchiale di San Sulpizio con il campanile romanico e della cappella di Rochefort, affacciata sul fondovalle dall'alto di un roccione e sita dove fino all'Ottocento si trovavano ancora i resti del Castello di Rochefort[9]. Particolarmente interessante è il borgo di Léverogne, dove le tracce del Medioevo si fondono armoniosamente con strutture più recenti.

Aree naturali [modifica]

Società [modifica]

Evoluzione demografica [modifica]

Abitanti censiti[10]


Cultura [modifica]

Biblioteche [modifica]

La Biblioteca comunale

In Via Saint Antoine 12 è presente una biblioteca comunale.

Musei [modifica]

Personalità legate ad Arvier [modifica]

Eventi [modifica]

Economia [modifica]

Turismo [modifica]

Fotoarvier.jpg

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Panorama di Arvier

In estate questo territorio è ideale per chi ama vacanze all'insegna della tranquillità e di salutari passeggiate ed escursioni in grandi boschi. Salendo, nella zona dei pascoli fino al limite dei ghiacciai del Doravidi e della Becca di Tos, sono percorribili panoramici sentieri.

Planaval, nella Valgrisenche, offre diverse possibilità agli amanti degli sport invernali: la sua pista di fondo, che si snoda ai piedi di una torre eretta nel XIV secolo, è anche il punto di partenza per splendidi itinerari di scialpinismo nel massiccio del Rutor.

Infrastrutture e trasporti [modifica]

Il paese dispone di una propria stazione ferroviaria vicino al centro della cittadina.

Amministrazione [modifica]

Fa parte della Comunità montana Grand Paradis.

Sport [modifica]

In questo comune si gioca a palet, caratteristico sport tradizionale valdostano.[12]

Galleria fotografica [modifica]

Note [modifica]

  1. ^ Popolazione residente al 31 dicembre 2012.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, p. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato in data 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 42.
  4. ^ Dato Istat al 31/7/2010.
  5. ^ Vallée d'Aoste autrefois, raccolta di opere di Robert Berton, 1981, Sagep ed., Genova.
  6. ^ DIZIONARIO GEOGRAFICO - Di GOFFREDO CASALIS, Vol I, Torino 1834
  7. ^ www.italiapedia.it
  8. ^ Regio Decreto 22 luglio 1939, n. 1442
  9. ^ André Zanotto, Castelli valdostani, Musumeci, 2002, pp. 59-63. 8870320499
  10. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ Sito ufficiale della Grande Course.
  12. ^ Dati 2011. Cfr. Anna Maria Pioletti (a cura di), Giochi, sport tradizionali e società. Viaggio tra la Valle d'Aosta, l'Italia e l'Unione Europea, Musumeci, 2012, pp. 74-100. 9788870328783

Voci correlate [modifica]

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