Dora Baltea

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Dora Baltea / Doire Baltée
Dora Baltea / Doire Baltée
La Dora Baltea ad Ivrea.
Stato Italia Italia
Regioni Valle d'Aosta Valle d'Aosta
Piemonte Piemonte
Lunghezza 168,3 km[1]
Portata media 96,0 m³/s[2]
Bacino idrografico 3890,52 km²[2]
Altitudine sorgente 1400 m s.l.m.
Nasce Entrèves presso Courmayeur
Sfocia Po presso Crescentino
45°10′47.57″N 8°02′55.9″E / 45.17988°N 8.04886°E45.17988; 8.04886Coordinate: 45°10′47.57″N 8°02′55.9″E / 45.17988°N 8.04886°E45.17988; 8.04886
Mappa del fiume

La Dora Baltea (Doire Baltée in francese; Djouiye[3] in patois francoprovenzale valdostano; Deura Bàotia in piemontese) è un fiume dell'Italia settentrionale lungo quasi 170 km, importante affluente di sinistra del Po (il 5º per portata d'acqua dopo Ticino, Adda, Oglio e Tanaro). Il nome deriva dal latino Duria Maior o Duria Bautica, la seconda versione che si è poi affermata deriva, a sua volta, dall'affluente Buthier, Bauticum per i romani.

Il corso del fiume[modifica | modifica wikitesto]

La Dora Baltea nasce in Valle d'Aosta sul Monte Bianco dalla confluenza, presso Entrèves, della Dora di Ferret (proveniente dal ghiacciaio di Pré de Bar in Val Ferret) e della Dora di Vény (dal ghiacciaio del Miage in Val Veny). Già particolarmente ricca d'acqua, a Pré-Saint-Didier riceve l'acqua della Dora di Verney, attraversa Morgex e La Salle e più a valle riceve il ricco apporto della Dora di Valgrisenche, della Dora di Rhêmes, del torrente Savara e della Grand Eyvia, tutti affluenti sulla destra orografica.

Da qui poi attraversa la parte sud di Aosta ricevendo da sinistra il Buthier e bagnando in seguito un gran numero di centri tra i quali Saint-Christophe, Nus, Fénis, Châtillon (dove riceve da sinistra il torrente Marmore) e Saint-Vincent dove poi cambia bruscamente direzione puntando verso sud.

Da qui raggiunge Verrès (ricevendo da sinistra il torrente Evançon), Arnad e Bard e scorre incassata ai piedi del Forte di Bard. All'altezza di Hône riceve il torrente Ayasse, dalla destra orografica.

A Pont-Saint-Martin, l'ultimo comune valdostano bagnato dal fiume, riceve le acque del Lys da sinistra. Quindi entra in Piemonte.

La Dora attraversa così buona parte del Canavese giungendo in breve a Ivrea, dove, dopo aver attraversato un piccolo e angusto canyon presso il centro della città, viene sbarrata da una lunga diga andando così ad alimentare il Naviglio di Ivrea. Da qui il fiume, impoverito in parte della sua portata, inizia il suo basso corso di pianura ricevendo poi da destra, nei pressi di Strambino (precisamente nelle campagne della frazione Cerone), il torrente Chiusella.

Con andamento meandriforme si dirige poi pigramente verso il Po confluendovi infine nei pressi di Crescentino.

Affluenti[modifica | modifica wikitesto]

I principali affluenti della Dora Baltea sono (partendo dalla sorgente):

Regime idrologico[modifica | modifica wikitesto]

La Dora Baltea nei pressi di Rondissone

La Dora Baltea è l'unico fiume italiano dal regime nivo-glaciale: infatti la notevole altezza delle montagne presenti nel suo alto corso consente al fiume (a differenza di tutti gli altri corsi d'acqua italiani) di mantenere una portata molto elevata soprattutto durante l'estate, grazie alle abbondanti acque di scioglimento dei ghiacciai del Monte Bianco e di gran parte di quelli situati in testa ai suoi affluenti.

Un fiume dunque assai ricco d'acqua che presenta anche una certa costanza di regime (ben 110 m³/s il modulo medio presso la foce), estremamente importante anche per il Po che, privato pesantemente prima della sua confluenza di gran parte della sua portata per alimentare il Canale Cavour, riesce così a diluire sufficientemente il suo carico inquinante.

Nonostante il fiume risulti quasi perennemente di una bella tonalità molto chiara, ha una velocità di scorrimento dell'acqua molto alta rispetto agli altri fiumi italiani, specie nella parte centrale del suo corso. Corso d'acqua tra i più freddi d'Italia la Dora Baltea, benché abbia un corso relativamente lungo, non raggiunge mai larghezze importanti poiché i suoi affluenti sono in genere di scarsa rilevanza idrografica rispetto all'asta fluviale principale.

Portate medie mensili[modifica | modifica wikitesto]

Portata media mensile (in m³/s)
Stazione idrometrica : confluenza Po (1951 - 1991)

Fonte : AA.VV., Piano di tutela della acque - Allegato tecnico II.h/1 Bilancio delle disponibilità idriche naturali e valutazione dell'incidenza dei prelievi - Bilancio idrologico - Rapporto tecnico; tabella 8, pag. 28; luglio 2004; Regione Piemonte (consultato nel dicembre 2011)

Alluvioni[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante le peculiarità idrologiche il 15 ottobre 2000, dopo giorni di fortissime precipitazioni, la Dora Baltea ed i suoi affluenti tracimarono causando una gravissima alluvione in Valle d'Aosta ed in Piemonte, dove sommersero interi paesi e città causando anche la morte di diverse persone. La portata della Dora Baltea in tale occasione sfiorò nel basso corso l'eccezionale valore di 3.100 m³/s.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La Dora Baltea è teatro abituale dello svolgimento di sport come la canoa, il rafting e il kayak, grazie anche alla potenza delle sue acque che le hanno valso l'appellativo di Colorado d'Europa. Uno dei punti più conosciuti è Chavonne, in Valle d'Aosta, nel comune di Villeneuve.

Galleria di foto[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ AA.VV., Elaborato I.c/5 (PDF) in Piano di Tutela delle Acque - Revisione del 1º luglio 2004; Caratterizzazione bacini idrografici, Regione Piemonte, 1º luglio 2004. URL consultato il 10 giugno 2012.
  2. ^ a b AA.VV., Elaborato I.c/7 (PDF) in Piano di Tutela delle Acque - Revisione del 1º luglio 2004; Caratterizzazione bacini idrografici, Regione Piemonte, 1º luglio 2004. URL consultato il 10 giugno 2012.
  3. ^ www.patoisvda.org

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Dora Riparia

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]