Allein

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Allein
comune
Allein – Stemma Allein – Bandiera
Panorama del Plan-de-Clavel (capoluogo)
Panorama del Plan-de-Clavel (capoluogo)
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Valle d'Aosta-Stemma.svg Valle d'Aosta
Provincia Non presente
Amministrazione
Sindaco Erik Patrocle (lista civica Autonomie communale pour le progrès d'Allein) dal 24/05/2010
Territorio
Coordinate 45°48′30″N 7°16′21″E / 45.808333°N 7.2725°E45.808333; 7.2725 (Allein)Coordinate: 45°48′30″N 7°16′21″E / 45.808333°N 7.2725°E45.808333; 7.2725 (Allein)
Altitudine 1.190 m s.l.m.
Superficie 8,02 km²
Abitanti 248[2] (31.12.2011)
Densità 30,92 ab./km²
Frazioni Ayez, L'Allamanaz, Allérod, Bruson, Chanté, Chavéroulaz, Chez-Norat, Clavel, La Condémine, Daillon, Frein, Les Godioz, le Martinet, Le Plan-de-Clavel (capoluogo), La Vallettaz, La Ville[1]
Comuni confinanti Doues, Etroubles, Gignod
Altre informazioni
Cod. postale 11010
Prefisso 0165
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 007001
Cod. catastale A205
Targa AO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 3 994 GG[3]
Nome abitanti allençois
Patrono santo Stefano
Giorno festivo 26 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Allein
Posizione del comune di Allein all'interno della Valle d'Aosta
Posizione del comune di Allein all'interno della Valle d'Aosta
Sito istituzionale

Allein (Alèn in patois valdostano, Alleno durante il fascismo dal 1939 al 1946[4]; Allain dal 1946 al 1976[4]) è un comune sparso italiano di 254[5] abitanti della Valle del Gran San Bernardo, valle laterale della Valle d'Aosta.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Allein è un piccolo centro situato alle pendici del Mont Saron, sulla sinistra orografica della valle del Gran San Bernardo. Il borgo si trova in posizione panoramica a 1.190 m s.l.m. sui declivi coperti di prati adiacenti al torrente Artanavaz. Distante circa 14 chilometri a nord da Aosta, Allein domina la statale 27, che, seguendo la sponda opposta del torrente, conduce al traforo del Gran San Bernardo.

Dista 14 km da Aosta.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Epoca romana[modifica | modifica sorgente]

In epoca romana passava la strada che conduceva a Octodurus, l'odierna Martigny, un'antica via dei Salassi divenuta una delle arterie principali della Valle d'Aosta. Questa valle infatti costituiva soprattutto per chi proveniva dalla Svizzera un'importante via d'accesso al territorio di Aosta, ed era presidiata da alcuni centri strategici, tra cui Clusaz (pron. "Clüsa"), una delle clausurae augustanae, posto di fronte ad Allein sul versante opposto della valle.

Le origini del nome

L'origine del toponimo secondo gli storici P. Äbischer e Dante Olivieri, deriverebbe dal nome personale latino Allius, da cui si sarebbe successivamente distaccata la forma Allianus. Altre ipotesi fanno risalire l'origine del nome alla presenza di un nucleo di Alani, tribù sarmata presente sulle Alpi Occidentali già nel V secolo d.C. , oppure a contaminazioni germaniche di epoca medioevali (K.Punks). Secondo la storica Carla Mercato l'etimologia tradizionale, "ad lignum", era già diffusa nel periodo romano, sancisce comunque la posizione del paese, situato anticamente ai limiti di una grande area boschiva, e forse anche per la vocazione artigianale dei suoi abitanti, ancora oggi dediti, almeno in parte alla lavorazione del legno.

La presenza romana nella zona è confermata dal ritrovamento avvenuto nel 1856 nel territorio comunale di una serie di monete argentee risalenti all'epoca repubblicana, conservate in parte presso il museo dell'Académie Saint-Anselme ad Aosta. Altre ipotesi fanno risalire l'origine del nome alla presenza di un nucleo di Alani, tribù sarmata presente sulle Alpi Occidentali già nel V secolo, oppure a contaminazioni germaniche di epoca medioevali (K. Punks[senza fonte]).

Il Medioevo[modifica | modifica sorgente]

Nell'alto Medioevo il paese appartenne alla Signoria di Gignod, comprendente le parrocchie di Saint-Étienne, Gignod, Ollomont, Doues, Valpelline e Allein. Nel 1242 Tommaso di Savoia e Amedeo di Savoia sottrassero alle quattro famiglie i diritti di giurisdizione assegnandoli poi ai signori di Quart, i quali nel 1378, li restituirono ai Savoia.

Il Rinascimento[modifica | modifica sorgente]

Nel 1543 Allein e Doues furono separate dalla Signoria di Gignod da Carlo III di Savoia e vendute a Nicolas de la Crête al prezzo di 1.500 scudi d'oro. Successivamente nel 1574, questo territorio passò al primo Segretario di Stato di Carlo Emanuele I François de la Crête, che ottenne dalla corona il titolo di barone di Gignod e il possesso di tutti i territori della Comba Fréda. Rimasto privo di discendenti le sue terre vennero cedute alla famiglia Pallavicino-La Crête, che governò il territorio fino agli ultimi decenni del XVIII secolo.

L'era Moderna[modifica | modifica sorgente]

Il piccolo centro venne poi integrato nello Stato Sabaudo e successivamente all'Italia unita. Nel 1939 assunse a causa del fascismo e a seguito di un regio decreto la denominazione di Alleno[7], che venne mutato a partire dal 1946 il nome di Allein, curiosamente fissato nella forma attuale solo nel 1976.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Nel sito della primitiva chiesa, a Ville, presso una vasca in pietra, un frammento di muro recante l'iscrizione Maria anno MVII leprosis laboravit'. Si tratta del più antico documento sulla presenza della lebbra in Valle d'Aosta.

  • In frazione di Allamanaz si trova una casa medievale del XVI secolo

Casa medievale di Ayez[modifica | modifica sorgente]

Nel villaggio Ayez (pron. "Ayé") è presente una casaforte risalente al XV secolo, un classico esempio di architettura rurale tardogotica. L'edificio è costruito quasi a secco in pietra murata, con finestre in pietra lavorata, con il caratteristico motivo a chiglia rovesciata.[8] La casa medievale di Ayez ospita il Museo del carnevale della Combe froide (in patois valdostano, Meison di Carnaval de la Coumba freida) dedicata ai carnevali della Coumba Freida[9][10].

La chiesa parrocchiale di Santo Stefano[modifica | modifica sorgente]

L'edificio che più di tutti caratterizza la zona del capoluogo è costituito dalla chiesa parrocchiale di Santo Stefano, soggetta al Capitolo della Cattedrale di Aosta fino al 1795, viene menzionata per la prima volta nelle costituzioni sinodali del beato Emerico di Quart all'inizio del XIV secolo. In origine la chiesa era situata nel villaggio Ville. La prima menzione di questo edificio risale al 1433, data in cui il delegato dell'arcidiacono Pierre de Gillaren rilevava la presenza di una chiesa edificata ex novo. Nel 1525 a causa dell'instabilità del terreno fu necessario costruire un altro edificio in sostituzione del precedente. All'inizio dell'Ottocento, infine, venne deciso di costruire un nuovo edificio sacro che venne consacrato nel 1841, tuttora esistente. È un edificio dalle linee classiche, con una facciata dotata di quattro lesene terminato con un timpano tradizionale. Di stile sobrio e caratteristico è il campanile a cuspide.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Musei[modifica | modifica sorgente]

Persone legate a Allein[modifica | modifica sorgente]

  • Guillaume-Michel Cerise (29 settembre 1769 - Allein ✝ 28 febbraio 1820 - Parigi), militare francese dei secoli XVIII e XIX.

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Gli eventi religiosi importanti per il comune sono la festa patronale e la processione in onore dei Santi Pietro e Paolo.

La Fëta di Trifolle è la festa dedicata alla zuppa di patate, un tempo alimento base dei contadini, che si celebra dal 1993 nell’ultima settimana di agosto[11]

La Pro loco si incarica una volta l'anno di mantenere viva la tradizione della cottura collettiva del pane nero (in patois valdostano, pan ner).

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[12]


Economia[modifica | modifica sorgente]

Allein è un centro prevalentemente agricolo, soprattutto nell'allevamento bovino, nelle risorse forestali, e nell'attività di intaglio nel legno.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Fa parte della Comunità Montana Grand Combin.

Sport[modifica | modifica sorgente]

In questo comune si gioca a Fiolet, caratteristico sport tradizionale valdostano.[13]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Comune di Allein - Statuto.
  2. ^ ISTAT data warehouse
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ a b AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 21.
  5. ^ ISTAT - Bilancio demografico mensile al 30-6-2011.
  6. ^ Le zone sismiche in Italia: Valle-Aosta, statistica 2006, www.abspace.it
  7. ^ Regio Decreto 22 luglio 1939, n. 1442
  8. ^ André Zanotto, Castelli valdostani, Quart (AO), Musumeci [1980], 2002, p. 43, ISBN 88-7032-049-9.
  9. ^ (ITFRENDEES) I carnevali della Combe Froide
  10. ^ Meison di Carnaval de la Coumba frèida, Sito ufficiale del Turismo in Valle d'Aosta, 22 luglio 2012
  11. ^ Le Manifestazioni, comune di Allein. URL consultato il 28 aprile 2012.
  12. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  13. ^ Dati 2011. Cfr. Anna Maria Pioletti, Giochi, sport tradizionali e società. Viaggio tra la Valle d'Aosta, l'Italia e l'Unione Europea, Quart (AO), Musumeci, 2012, pp. 74-100, ISBN 978-88-7032-878-3.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Mario Orlandoni, Il tesoretto romano repubblicano di Allein, in Rivista italiana di numismatica e scienze affini, 1982, vol. 84.
  • (FR) Carlo Cornaglia, Description des médailles consulaires en argent trouvées à Allain (Vallée d'Aoste) en septembre 1856, Société académique, religieuse et scientifique du Duché d'Aoste, 5, 1866, pp. 1-30.
  • Comune di Allein: rapporto agricolo, a cura dell'Assessorato agricoltura e foreste, Aosta: Regione autonoma Valle d'Aosta, 197?.
  • Comunità montana Grand Combin, Guida rurale della Valle d'Aosta: Comunità montana Grand Combin, 2009.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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