Fontainemore

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Fontainemore
comune
Fontainemore – Stemma Fontainemore – Bandiera
Fontainemore – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Valle d'Aosta – stemma Valle d'Aosta
Provincia Non presente
Sindaco Speranza Girod (lista civica) dal 24/05/2010
Territorio
Coordinate 45°39′0″N 7°52′0″E / 45.65°N 7.86667°E / 45.65; 7.86667 (Fontainemore)Coordinate: 45°39′0″N 7°52′0″E / 45.65°N 7.86667°E / 45.65; 7.86667 (Fontainemore)
Altitudine 760 m s.l.m.
Superficie 31 km²
Abitanti 453[1] (31-12-2010)
Densità 14,61 ab./km²
Frazioni Barme, Borney, Chuchal, Clapasson, Coré, Espaz, Farettaz, Niana, Pian Pervero, Pillaz, Planaz, Plan Coumarial, Versaz
Comuni confinanti Andorno Micca (BI), Biella (BI), Issime, Lillianes, Pollone (BI), Sagliano Micca (BI)
Altre informazioni
Cod. postale 11020
Prefisso 0125
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 007028
Cod. catastale D666
Targa AO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 3 372 GG[2]
Nome abitanti fontainemorains
Giorno festivo 17 gennaio
Localizzazione
Fontainemore è posizionata in Italia
Fontainemore
Posizione del comune di Fontainemore all'interno della Valle d'Aosta
Posizione del comune di Fontainemore all'interno della Valle d'Aosta
Sito istituzionale

Fontainemore (Fontanamora in patois valdostano e dal 1939 al 1946) è un comune italiano di 444 abitanti[3] della Valle d'Aosta posto nella valle del Lys (o valle di Gressoney), a dieci chilometri di distanza dal suo imbocco a Pont-Saint-Martin. Fa parte della Comunità Montana Mont Rose. È il comune più orientale della regione Valle d'Aosta.

Indice

[modifica] Storia

Secondo una leggenda, nel 543 il monaco San Maurizio raggiunse un piccolo villaggio della Valle del Lys provenendo da Oropa attraverso il Col de la Balme. Dalla pietra su cui si sedette sulla piazzetta del villaggio sgorgò dell'acqua. Egli esortò allora la popolazione a costruire una cappella da dedicare a Sant'Antonio abate, che fu terminata nel VII secolo. In ricordo di questo evento, il paese fu chiamato "Fontaine-Maure", dal francese, "Fontana di Maurizio".

Un'altra leggenda narra che il toponimo deriva da "Fontana Mora", cioè "Fontana scura", a causa del colore dato dalle alghe sul fondo.

[modifica] La parrocchia di Fontainemore

La cappella di Sant'Antonio divenne il luogo di culto per la popolazione locale, dove una volta alla settimana si recava un prete da un villaggio vicino per celebrare la messa. Nel 1732, fu costituita la parrocchia di Perloz, e quella di Fontainemore ne fece parte fino al 29 settembre 1483, quando le richieste insistenti della popolazione furono accolte. Ciononostante, la parrocchia di Fontainemore divenne indipendente a quella di Perloz solo nel 1693.

[modifica] I signori de Vallaise

La signoria de Vallaise, la seconda famiglia nobiliare valdostana per importanza dopo quella de Challant, comparve nella valle del Lys per la prima volta nel XII secolo, e vi rimase fino al XVIII°, esercitandovi l'autorità amministrativa e giuridica. Numerosi documenti indicano Fontainemore come il capoluogo della circoscrizione giudiziaria dei Vallaise per più di 155 anni (dal 1592 al 1777). Le udienze avevano luogo nel villaggio Colombit, dove venivano anche pronunciate le sentenze.

[modifica] La scuola

Nel 1678, un muratore di Fontainemore, Jean-Pierre Aguettaz, offerse mille scudi per costruire una scuola. Il piccolo borgo divenne quindi la sede della prima "école de hameau" della Valle d'Aosta. Tra il XVIII e il XIX secolo, sei villaggi del comune disponevano di una scuola, e nel capoluogo si trovavano anche una scuola materna e una scuola secondaria di geometria.

[modifica] L'emigrazione

L'emigrazione è stata sempre una condizione abituale per gli abitanti di Fontainemore nel corso dei secoli. In particolare, i flussi stagionali erano costituiti da muratori, che si spostavano nelle regioni limitrofe della Francia (soprattutto in Savoia) e della Svizzera (soprattutto nel Vallese). Verso la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, l'emigrazione da Fontainemore divenne una condizione definitiva.

Il Gouffre de Guillemore

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Le reliquie di San Grato

L'emigrazione dei muratori di Fontainemore è legata a una tradizione. Nel 1380, le reliquie di San Grato furono rubate dalla cattedrale di Aosta. Dei muratori che lavoravano in Savoia le ritrovarono e le riportarono a Aosta attraversando il Col du Mont (2646 metri), la Valgrisenche e uno strapiombo su un lago che venne battezzato Lac de Saint-Grat in suo onore. In ricordo di questo avvenimento, ancora oggi dei muratori di Fontainemore hanno l'onore di trasportare, in abito tradizionale, le reliquie in processione a Aosta nel giorno della festa del Santo Patrono della Valle d'Aosta, il 7 settembre.

[modifica] Cultura

[modifica] Musei

  • Ecomuseo della media montagna, in località Pra dou Sas
  • Esposizioni del Centro Visitatori della Riserva naturale del Mont Mars: "La fauna della Riserva" e "La processione di Oropa", presso il municipio

[modifica] Eventi

  • La Processione al santuario di Oropa, ogni 5 anni, per una tradizionale processione di cui si ha notizia già nel 1557 e che è forse la più antica processione mariana valdostana[4]. - (Vedi link tra i collegamenti esterni, in fondo all'articolo)
  • Eunna neuit à Boures de Gris (in patois, Una notte a Bourg de Gris): "veillà" nelle vie del borgo lungo il Lys.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Lingue e dialetti

Il territorio di Fontainemore si pone al confine etnico-linguistico tra la popolazione valdostana francofona e la minoranza di ceppo walser di Issime. Tale separazione è tradizionalmente simboleggiata dal Gouffre de Guillemore, un orrido nella roccia da cui precipita il torrente Lys.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Speranza Girod (lista civica) dal 24/05/2010

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ Dato Istat all'1/1/2007.
  4. ^ Dal sito www.valledaostacitta.it (consultato nel febbraio 2010)

[modifica] Bibliografia

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Altri progetti

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