Sulpicio Severo
Sulpicio Severo o Sulpizio Severo (360 circa - 420 circa) fu uno storico e saggista romano cristiano, spesso confuso con l'omonimo vescovo di Bourges (che invece morì nel 591 ed è santo della Chiesa Cattolica).
Le scarne informazioni sulla sua vita provengono soprattutto dagli scritti del suo amico Paolino da Nola e da Gennadio.
Ebbe un'eccellente educazione, studiando giurisprudenza a Burdigala, l'odierna Bordeaux, e divenendo celebre quale eloquente avvocato.
Il suo matrimonio con la figlia di una ricca famiglia di consoli sembrò condurlo alla felicità terrena. Ma perduta la moglie da una morte prematura, subito dopo il 390, Severo rinunciò alla sua brillante carriera e seguì il fratello Paolino per ritirarsi in monastero. Questo improvviso cambiamento della sua vita trovò la disapprovazione del padre, ma l'incoraggiamento dalla suocera.
Diventò amico intimo ed entusiasta discepolo di Martino di Tours e visse vicino a Eauze, a Tolosa e a Luz nella Francia del sud. Gennadio, che scrisse una breve biografia di Sulpicio Severo, ci da testimonianza della sua ordinazione a prete, ma non esiste alcuna notizia certa circa la sua attività sacerdotale.
Secondo lo stesso Gennadio, Severio si accostò verso la fine della sua vita al Pelagianesimo ma presto, scoprendo il suo errore, si impose al silenzio fino alla fine dei suoi giorni per espiare la sua imprudenza.
[modifica] Opere
Le sue opere mostrano una chiara influenza, sotto il profilo stilistico, di Tacito e Sallustio. Gli vengono con sicurezza attribuite:
- Chronicorum Libri duo o Historia sacra ("Cronaca universale")
- Vita Martini ("Vita di Martino") l'opera più famosa, biografia di Martino di Tours
- due dialoghi, divisi formalmente in tre
- tre lettere.
I copisti medievali raggrupparono la Vita Martini, le Epistulae e i Dialogi sotto il titolo di Martinellus, come se fosse un'opera unica.
[modifica] Bibliografia
- Severo Sulpicio, Vita di Martino, a cura di Fabio Ruggiero, EDB, Bologna, ISBN 88-10-42049-7.