Paolino di Nola
| San Paolino di Nola | |
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Una vetrata raffigurante il Vescovo Paolino |
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| Nascita | Bordeaux, 355 |
| Morte | Nola, 431 |
| Venerato da | Chiesa cattolica |
| Ricorrenza | 22 giugno |
| Attributi | bastone pastorale, campana |
| Patrono di | suonatori di campane, giardinieri, Nola, Senigallia, Ratisbona |
Paolino di Nola, ovvero Ponzio Anicio Meropio Paolino (Bordeaux, 355 – Nola, 22 giugno 431), è stato un vescovo italiano, di origine francese, venerato dalla Chiesa cattolica come santo. Fu vescovo di Nola nel V secolo. È considerato il patrono dei suonatori di campane, o campanari, poiché a lui è attribuita, per convenzione, l'invenzione delle campane come oggetto utilizzato in ambito ecclesiastico.
Indice |
[modifica] Agiografia
Discendeva da un'illustre famiglia senatoriale e consolare ed era figlio del prefetto della Provincia di Aquitania. I suoi studi vennero affidati ad un amico del padre, il poeta Ausonio che insegnava a Bordeaux. Educato alla severità degli studi e soprattutto alla poesia, studiò legge e filosofia. A quindici anni, quando il maestro si trasferì a Milano, egli aveva già completato la sua istruzione letteraria.
A poco più di venti anni fu annoverato tra i seicento senatori. Nel 378, uscito di carica, gli spettava il governo di una provincia senatoriale ed egli scelse la Campania. Anziché stare a Capua, preferì Nola, ove egli aveva alcuni possedimenti. A Cimitile, vicino a Nola, era venerato san Felice: prima di tornare in Aquitania, con bizzarra cerimonia pagana, si tagliò la barba e la consacrò simbolicamente a san Felice. A Barcellona conobbe Therasia, donna ricca e bella, ma (diversamente da lui) cristiana e battezzata: ella divenne la sua consorte e lo guidò sulla strada della conversione. Nel 389 infatti, a 35 anni, nella chiesa di Bordeaux, Paolino ricevette il battesimo dal vescovo Delfino. Nel 392 dalla coppia nacque Celso, ma appena otto giorni dopo la nascita morì: questo evento segnò Paolino per sempre e lo spinse ancor più a rifugiarsi nella fede. Il suo percorso di conversione fu così completo.
Nel 393 Paolino si trovava a Barcellona e durante una messa nel giorno di Natale i fedeli invocarono: «Paolino sacerdote...!». Decise di prendere i voti e farsi sacerdote, secondo la massima: "Voce di popolo, voce di Dio". Dopo l'ordinazione, avvenuta nel 394, partì per un viaggio in Italia dove conobbe sant'Ambrogio. Durante una sosta in Toscana lui e la moglie decisero di dedicarsi completamente alla vita monastica. Decise di stabilirsi a Nola, dove aveva soggiornato quando era stato governatore della Campania e dove si trovava la tomba di san Felice martire, al quale egli era particolarmente devoto. Fondò un cenobio maschile e uno femminile, che si contraddistinsero per l'intensa vita di preghiera e per l'assistenza ai poveri. Appena arrivato, si ammalò gravemente e guarì solo dopo lungo tempo (secondo la leggenda agiografica la guarigione fu dovuta a un miracolo, opera di san Felice). In seguito innalzò una basilica a san Felice al posto del precedente santuario, assai più modesto, e attorno ad essa edificò una serie di chiostri ricchi di colonnati e fontane per accogliere le migliaia di pellegrini che ogni anno si recavano presso l'ara di san Felice. La moglie Terasia morì tra il 409 e il 414.
Il 24 agosto del 410 Alarico I, re dei visigoti, entrò in Roma e la saccheggiò. Morì in quell'anno Paolo, vescovo di Nola, proprio quando Alarico era alle porte della città. Il popolo dei fedeli, con situazione analoga a quella di Barcellona, invocò: «Paolino Vescovo!», ed egli accettò la carica come in precedenza. Nola fu presa e devastata dai visigoti e gran parte degli abitanti vennero fatti prigionieri. Paolino vendette caritatevolmente tutti i suoi averi per riscattare i prigionieri, compresa la croce episcopale. Quando non ebbe più niente, offrì la propria persona agli invasori per riscattare l'unico figlio di una vedova. Giunto in Africa e venduto come schiavo, divenne il giardiniere del proprio padrone. Un giorno Paolino profetizzò l'imminente morte del re al suo padrone e, condotto innanzi al regnante, questi ne ebbe paura: in un suo sogno, Paolino presiedeva un tribunale di giudici contro di lui. Interrogatolo e scoperta la sua carica di vescovo, il padrone gli promise di concedergli qualsiasi cosa avesse chiesto; Paolino rispose che non desiderava altro che la liberazione sua e di tutti i nolani con lui. Così avvenne e questi tornarono al loro paese accompagnati da navi cariche di grano. Sulla spiaggia di Torre Annunziata fu accolto assieme ai prigionieri riscattati dai fedeli nolani che portavano e sventolavano mazzi di fiori. Rimane ancora oggi la tradizione dell'accoglienza: ogni anno (la prima domenica dopo il 22 giugno) a Nola si tiene la Festa dei Gigli in suo onore.
[modifica] Scritti
Paolino mantenne intensi rapporti epistolari con i più noti religiosi del tempo, in particolare con Ambrogio, Gerolamo e Agostino. L'Epistolario comprende 49 lettere.
Scrisse, inoltre, i Carmina, che restano una delle più alte testimonianze della poesia cristiana dei primi secoli. Ci sono pervenuti 33 carmi di cui 14 carmi natalizi, ne compose uno ogni anno durante la sua permanenza a Nola, per il 14 gennaio, giorno del martirio di san Felice. Nel periodo di formazione e di studi compose vari poemetti, ma non ci è pervenuto nessuno di questi.
[modifica] Culto
| Per approfondire, vedi la voce Festa dei Gigli. |
Il Martirologio romano fissa la memoria liturgica il 22 giugno.
[modifica] Patronati
San Paolino è patrono dei campanari, o suonatori di campane. Inoltre è patrono della Diocesi di Senigallia e di diverse località, tra le quali Ratisbona e i seguenti comuni italiani:
- Nola (NA)
- Senigallia (AN) (4 maggio)
- Sutera (CL) copatrono
- Torregrotta (ME)
- Villamaina (AV) copatrono
La Statua in marmo di San Paolino, collocata in via Ottaviano Augusto a Nola
[modifica] Bibliografia
- (EN) Joseph T. Lienhard, Paulinus of Nola and Early Western Monasticism, with a study of the Cronology oh His Work and an Annotated Bibliography, 1879-1976 (Theophaneia 28), Köln-Bonn 1977, pp. 192-204;
- Cesare Magazzù, Dieci anni di studi su Paolino di Nola (1977-1987), in Bollettino di studi latini 18 (1988), pp.84-103;
- Carmine Iannicelli, Rassegna di studi paoliniani (1980-1997), in Impegno e Dialogo 11 (1994-1996) [pubblic.1997], pp. 279-321 Rassegna Iannicelli
- Alfredo Cattabiani, Santi d'Italia, Milano, Ed. Rizzoli, 1993, ISBN 88-17-84233-8
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Paolino di Nola
Wikiquote contiene citazioni di o su Paolino di Nola
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su San Paolino di Nola, da Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei Santi, SantieBeati.it
- Cathechesi su Paolino di papa Benedetto XVI in occasione dell'udienza generale del 12 dicembre 2007
- Opera Omnia dal Migne Patrologia Latina con indici analitici
[modifica] Successioni
| Predecessore: | Vescovo di Nola | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Paolo 387 - 409 |
409 - 431 | Paolino II 431 - 442 |