Villamaina

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Villamaina
comune
Villamaina – Stemma
Torre campanaria della Chiesa di San Rocco
Torre campanaria della Chiesa di San Rocco
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Avellino-Stemma.png Avellino
Amministrazione
Sindaco Stefania Di Cicilia (lista civica) dal 16-5-2011
Territorio
Coordinate 40°58′00″N 15°05′00″E / 40.966667°N 15.083333°E40.966667; 15.083333 (Villamaina)Coordinate: 40°58′00″N 15°05′00″E / 40.966667°N 15.083333°E40.966667; 15.083333 (Villamaina)
Altitudine 570 m s.l.m.
Superficie 9 km²
Abitanti 970[1] (30-6-2011)
Densità 107,78 ab./km²
Comuni confinanti Frigento, Gesualdo, Paternopoli, Rocca San Felice, Sant'Angelo dei Lombardi, Torella dei Lombardi
Altre informazioni
Cod. postale 83050
Prefisso 0825
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 064117
Cod. catastale L965
Targa AV
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti villamainesi
Patrono San Rocco e san Paolino di Nola
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Villamaina
Sito istituzionale

Villamaina è un comune italiano di 970[1] abitanti della provincia di Avellino in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

È ubicato su una collina a circa 500/550 metri s.l.m. Molte case sono state ricostruite dopo il terremoto d' Irpinia del 1980 in conseguenza del quale sono crollate anche due chiese ed una è rimasta gravemente lesionata.

Villamaina è anche una località "termale" grazie alla presenza, nelle immediate vicinanze, delle Terme di San Teodoro.

Nei pressi di Villamaina è visitabile un luogo mitologico, la Valle d'Ansanto, cantata da Virgilio nell'Eneide[2]

Storia[modifica | modifica sorgente]

È un paese piccolo ma molto ricco di storia che va dall' epoca romana, anche grazie alla sua vicinanza alla via Appia Antica, al medioevo (es. dominazione normanna e longobarda di paesi limitrofi come Gesualdo e Frigento), fino all'epoca moderna.

Nel '400 i territori di Villamaina erano governati dalla famiglia Caracciolo. Nel '500 il Conte di Conza, Luigi Gesualdo, nominava Annibale Caracciolo quale padrone di Villamaina. Quest' ultimo rese Villamaina una sorta di cittadella fortificata.

I Caracciolo erano prima "baroni", poi divennero "duchi di San Teodoro", fino all' '800.
L'ultima famiglia importante è stata quella dei Sanfelice che possedeva il titolo di "conti".

Villamaina ha affrontato nella storia numerose emergenze che l' hanno segnata profondamente, come l' epidemia di peste del 1656 che, pare, sterminò gran parte della popolazione.

Oppure come i numerosi terremoti nei vari secoli che hanno danneggiato ripetutamente gli edifici. L' ultimo risale al 1980 e colpì tutta l'Irpinia, in particolare paesi limitrofi alla stessa Villamaina come ad esempio Sant'Angelo dei Lombardi e Torella dei Lombardi; in conseguenza dell' elevata magnitudo e della lunga durata della scossa, chiaramente percepita in buona parte dell'Italia centro-meridionale, vi furono diverse vittime e molte case furono seriamente lesionate oppure crollarono del tutto e la chiesa di S. Rocco (vedi foto) andò completamente distrutta. Parte della popolazione rimase senza dimora e fu costretta a trasferirsi in case prefabbricate in legno. Inizialmente queste piccole dimore, appellate "prefabbricati", dovevano costituire una sistemazione temporanea ma molti nuclei familiari vi abitarono per una decade abbondante ed in alcuni casi anche di più.

L'economia si è sempre basata su un'agricoltura condotta a livello familiare, anche in conseguenza del terreno collinare scosceso e spesso roccioso che non si presta bene ad uno sfruttamento meccanizzato.

Forte l'emigrazione, soprattutto negli anni '50 e '60 (prevalentemente verso Argentina, Venezuela, Stati Uniti, Canada, Germania e Svizzera). La popolazione residente è andata diminuendo anche a causa dell'emigrazione verso il centro e nord Italia.

Nel centro urbano, ovvero all'apice della collina su cui sorge, non esistono sorgenti e pertanto l'acqua, in passato, veniva trasportata dalle sorgenti ubicate a valle (ad esempio, dalle frazioni di Formulano e Vallipara) con animali da soma oppure trasportata dalle stesse persone (tramite grosse giare poggiate sulla testa).

Dopo l'arrivo dell'energia elettrica (anni '20) fu installata una pompa elettrica presso la sorgente di Formulano, grazie ad alcune donazioni da parte di cittadini villamainesi residenti in America; pertanto nel paese furono costruite tre fontane pubbliche.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

La fonte di Formulano[modifica | modifica sorgente]

Alle pendici della collina di Villamaina (dir. Sud) è sita la cosiddetta località Formulano in cui v'è un'antica fonte; elevato il suo valore storico, risalente addirittura ad epoca romana.

Nell' '800 furono ritrovati resti di antichissimi edifici romani con pavimenti di mosaico.

La fontana è stata adoperata per secoli dagli abitanti di Villamaina e dai contadini quale luogo di approvvigionamento idrico, irrigazione per i campi ed abbeveramento del bestiame. Sul posto è presente il cartello "Antica sorgente di Formulano" - "Alta Irpinia".

Le terme[modifica | modifica sorgente]

Poco lontano vi sono le "Terme di S. Teodoro", note fin dall' antichità per le proprietà terapeutiche dell'acqua. Le Terme sono state restaurate e riaperte dopo un lungo lasso di tempo in cui versavano in totale abbandono.

Sul lato destro del complesso termale è presente una piccolissima ed antica chiesetta che è stata consacrata di recente.

Pertanto Villamaina viene considerata una vera e propria località termale e tale appellativo è riportato anche su alcuni cartelli stradali.

Il parco comunale "Giovanni Gussone"[modifica | modifica sorgente]

Nel luogo dove erano ubicati i "prefabbricati" per gli sfollati del terremoto del 1980 (a tutt'oggi completamente smantellati), sorge un parco comunale di recente realizzazione e dedicato al botanico villamainese Giovanni Gussone (1787 – 1866), che comprende campo da calcetto o basket, campo da bocce, viali alberati (per lo più con ulivi di medio e grosso fusto) nonché un piccolo anfiteatro all' aperto.

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Bosco della "Rocca"[modifica | modifica sorgente]

Si tratta di un bosco di piccole dimensioni ubicato nei pressi della località Mefite[3], a metà strada fra i comuni di Villamaina e di Rocca San Felice, sul fianco di una collina, per lo più in forte pendenza; la vegetazione è composta da rovi, pungitopo, ginestre e da alberi ad alto fusto, in prevalenza querce, olmi e pioppi.

In alcuni punti è praticabile con estrema difficoltà a causa dell'elevata pendenza e della vegetazione che in alcuni punti è estremamente fitta.

Secondo voci sembra che ogni 20 anni detto luogo venga quasi completamente disboscato dai comuni limitrofi che traggono profitto dalla vendita del legname, dividendo i proventi in parti uguali; sempre secondo indiscrezioni sembra che, durante tale disboscamento, non vengano tagliate le piante più longeve né quelle più giovani per consentire al bosco di rinascere nelle successive due decadi.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Feste religiose[modifica | modifica sorgente]

  • San Giuseppe, 19 marzo. Accensione dei falò dove si riunisce la gente cantando e mangiando (le zeppole di S. Giuseppe, dolce tipico).
  • Pellegrinaggio alla Chiesa dei SS. Giovanni e Paolo, fine maggio. Detta chiesa è ubicata a pochi chilometri dal bosco di Girifalco, Torella dei Lombardi.
  • "Festa dell'Arciprete", domenica dopo Pasqua.
  • Festa di sant'Antonio e san Paolino, 21 e 22 giugno. II santo patrono di Villamaina è san Paolino di Nola, festeggiato insieme a S. Antonio Viene svolta anche la processione per il paese con le statue dei Santi e la banda musicale. Alla sera il concerto di musica classica.
  • Festa della Madonna del Carmine, 16 luglio.
  • Festa della Madonna Assunta e di San Rocco, 15 e 16 agosto. Funzione religiosa, processione con le statue dei Santi ed evento del "Palo della Cuccagna", che consiste nell'arrampicata su di un palo di pioppo alto svariati metri e cosparso di grasso, sulla cui cima, fino alla prima metà degli anni '90, venivano appesi alcuni prodotti tipici come prosciutti, formaggi ed altro.

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Frazioni: Antica, Bagni, Buffone (Toppolo), Campoluongo, Cerasito, Cesine, Cisterne, Conche, Costa, Croce, Demanio, Fontanelle, Formulano, Fulitto, Gaudiello (contrada), Isca, Madonna delle Grazie, Lenze, Luccolo, Mazzarella, Melazzo, Osco, Piro, Ponterutto, Pretachiana, Rasole, San Giovanni, San Paolino, Santa Caterina, Sarzano, Sicciano, Sotto le Coste, Taverna, Vertoli, Puntiddi, Vallipara.

Economia[modifica | modifica sorgente]

La centrale eolica[modifica | modifica sorgente]

Da Villamaina è visibile una centrale eolica avente un discreto numero di "pale" alte anche 30 m; la stessa è ubicata a Est del paese, sopra una collina nelle vicinanze di Frigento.

Secondo indiscrezioni sarebbe in fase di progettazione un ampliamento di questa centrale, anche se sembra che alcuni comuni limitrofi siano contrari a questo progetto per motivi paesaggistici.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

È un paese sito nella parte meridionale della provincia di Avellino, relativamente a poca distanza dalla regione Puglia; è facilmente raggiungibile dall' autostrada Napoli-Canosa, uscita Grottaminarda; dal casello bisogna poi seguire la direzione di Frigento e passare per la frazione Carpignano; successivamente, giunti sulla strada comunale "Piani S. Filippo", bisogna svoltare a sinistra per Frigento e dopo poche centinaia di metri a destra in direzione di Gesualdo; dopo aver passato quest'ultimo paese, bisogna seguire la provinciale Gesualdo-Villamaina; infine, dopo circa 5 km, si è arrivati a destinazione.

Non è infrequente che durante l'inverno le strade circostanti siano percorribili unicamente con catene a causa delle precipitazioni nevose a volte molto abbondanti.

Molte delle strade inter-poderali sono poco praticabili, data la scarsa manutenzione; oltre a ciò molte di queste presentano spesso una pendenza superiore al 20% e pertanto possono risultare pericolose. In particolare risulta molto elevato il rischio per chi proviene da Paternopoli o Luogosano: le strade infatti, oltre ad essere estremamente in pendenza, presentano spesso il manto stradale fortemente sconnesso; tale situazione costringe gli automobilisti a raggiungere il lato opposto della vallata passando per una strada vicinale piuttosto stretta denominata "Tratturo Napoletano".

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b ISTAT - Bilancio demografico mensile al 30-6-2011.
  2. ^ tvbcampania.it - Sulle orme di Henry Swinburne
  3. ^ Bosco della Rocca su Google Maps
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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