Torre Le Nocelle

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Torre Le Nocelle
comune
Torre Le Nocelle – Stemma
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Campania – stemma Campania
Provincia Avellino – stemma Avellino
Sindaco Roberto Di Iorio (lista civica Torre per Tutti) dal 15/04/2008
Territorio
Coordinate 41°1′0″N 14°54′0″E / 41.01667°N 14.9°E / 41.01667; 14.9 (Torre Le Nocelle)Coordinate: 41°1′0″N 14°54′0″E / 41.01667°N 14.9°E / 41.01667; 14.9 (Torre Le Nocelle)
Altitudine 420 m s.l.m.
Superficie 10 km²
Abitanti 1 376[1] (31-12-2010)
Densità 137,6 ab./km²
Comuni confinanti Mirabella Eclano, Montemiletto, Pietradefusi, Taurasi, Venticano
Altre informazioni
Cod. postale 83030
Prefisso 0825
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 064110
Cod. catastale L272
Targa AV
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti torresi
Patrono san Ciriaco, Diacono e Martire
Giorno festivo 16 marzo e 8 agosto
Localizzazione
Torre Le Nocelle è posizionata in Italia
Torre Le Nocelle
Sito istituzionale

Torre Le Nocelle è un comune italiano di 1.380 abitanti della provincia di Avellino in Campania.

Indice

[modifica] Storia

Etimologia del nome

Monsignor Ettore Bevilacqua, nel 1933, sosteneva in un suo scritto che, trovandosi questa terra ai confini della provincia "avellana" di cui faceva parte, vi fu costruita una torre, baluardo di difesa e di offesa. Poiché le torri in quel tempo erano molto diffuse nei dintorni, per distinguerla dalle altre si chiamò Torre avellana. Nel tempo, poi, sembra che la parola "avellana" fu sostituita con il termine "nocelle" e la "torre avellana" diventò "torre nocelle".

La tesi sembra abbastanza verosimile, tuttavia va confrontata con un'altra, anch'essa piuttosto attendibile: un ricercatore, consultando l'Archivio di Stato di Napoli, trovò, tra l'altro, notizie riguardanti un villaggio retto dalla nobildonna Nucilla. Il villaggio era dominato da una fortezza a forma di torre e, per questa ragione, era designato come "Turris Nucillae", dal nome della signora del luogo.

Un'altra teoria circa l'origine del nome, vuole che in tempi remoti Torre le Nocelle sorgesse sul versante ovest dell'attuale centro abitato, su un pendio degradante verso valle. Nella zona, si stabilì una tribù scampata dall'eccidio e dalla distruzione di Sabazia, situata a Sud-Est di Avellino. I Sabaziani, dunque, costruirono qui le loro case e, a monte di esse, innalzarono un'enorme torre per la residenza del loro capo. La turris, inoltre, costituiva un'ideale fortezza contro eventuali attacchi nemici. Sfuggendo alle ire dei romani, infatti, la tribù, aveva portato, insieme alle poche masserizie, una grande quantità di nocciole e le immagazzinò nella torre. Una leggenda narra che gli abitanti del nuovo centro furono attaccati da una tribù nemica che, oltre a mettere a ferro e fuoco il caseggiato, assediò la torre all'interno della quale si erano rifugiati gli abitanti. L'assedio durò a lungo ed i nemici contavano sul fatto che, alla fine, gli assediati si sarebbero arresi per la fame. Tutt'altro: i torresi, che avevano stipato nella torre quella gran quantità di nocciole, vi restarono per mesi senza patire la fame. Per sottrarsi all'assedio, poi, usarono i gusci delle nocciole per fabbricare delle corazze e, con quelle indosso, scesero a valle ed assalirono i nemici alle spalle. Presi di sorpresa ed atterriti da quelle strane armi di difesa, questi, fuggirono terrorizzati. Il centro abitato fu ricostruito più a monte e fu battezzato "Turris Nocellarum".

[modifica] Le origini

Le origini del paese risalgono, secondo alcune testimonianze, all'epoca romana e preromana. Lo dimostrerebbero oggetti e ruderi rinvenuti nel territorio in località Viticeto, gli avanzi di un acquedotto romano lungo il fiume Calore e tre colonne di marmo cipollino provenienti da un tempio pagano, che si trovano oggi nella chiesa di S.Ciriaco. Per avere un'idea di come dovevano presentarsi i dintorni di Torre Le Nocelle nel periodo romano, è possibile osservare la Tabula Peutingeriana, dove troviamo il vecchio tracciato dell'Appia e l'indicazione del "Ponte Rotto" sul Calore, di Eclano, di Bisaccia (Romulea), di Aquilonia, di Avellino e del ponte sull'Ofanto.

[modifica] Medioevo

Altri documenti consentono di ricostruire, su basi più certe, la storia del paese a partire dall'età medievale. In quel periodo, infatti, il paese fu uno dei baluardi di difesa e di vedetta dei vicini feudi di Montefusco e Montemiletto e venne denominato, fin dal 1280, col nome di "Turrecella". Nei documenti posteriori, a partire dal 1412, il paese è citato come "Torre di Montefuscolo" perché era, appunto, uno dei castelli che circondava la baronia di Montefusco.

[modifica] Età moderna

Nel 1806, con l'estromissione dal regno di Napoli dei Borboni, Gioacchino Murat diede pratica attuazione alla legge napoleonica che aboliva la feudalità: allontanò i Caracciolo dal governo di Avellino ed espropriò tutti gli enti religiosi di ogni corpo feudale e bene. Nel nuovo quadro amministrativo, Avellino fu dichiarato capoluogo del Principato Ultra e, a seguito della nuova situazione, nel 1810, Torre Nocelle litigò col principe di Montemiletto per il possesso di Starse e del Bosco Faiano. A partire dal 1810 la vita del paese ebbe un suo corso normale, simile a quello dei paesi limitrofi.

Nel 1860 il popolo di Torre le Nocelle prese parte attiva ai moti liberali contro il nuovo governo.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Società

[modifica] Cultura

[modifica] Economia

[modifica] Infrastrutture e trasporti

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Roberto Di Iorio (lista civica Torre per Tutti) dal 15/04/2008 (2º mandato)

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.

[modifica] Sport

[modifica] Bibliografia

[modifica] Collegamenti esterni

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