Caposele

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Caposele
Stato: bandiera Italia
Regione: Campania
Provincia: stemma Avellino
Coordinate: 40°48′55″N 15°13′27″E / 40.81528, 15.22417Coordinate: 40°48′55″N 15°13′27″E / 40.81528, 15.22417
Altitudine: 415 m s.l.m.
Superficie: 41,50 km²
Abitanti:
3.719 2005
Densità: 89,61 ab./km²
Frazioni: Buoninventre, Materdomini 
Comuni contigui: Bagnoli Irpino, Calabritto, Castelnuovo di Conza (SA), Conza della Campania, Laviano (SA), Lioni, Teora, Valva (SA)
CAP: 83040
Pref. telefonico: 0827
Codice ISTAT: 064017
Codice catasto: B674 
Nome abitanti: caposelesi 
Santo patrono: San Lorenzo 
Giorno festivo: 10 agosto 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Caposele è un comune di 3.685 abitanti (dati Istat 2007) della provincia di Avellino. Prende il nome dalle sorgenti del Sele che alimentano l'Acquedotto Pugliese. È stato uno dei comuni colpiti dal Terremoto dell'Irpinia verificatosi il 23 novembre del 1980. Fa parte della Comunità Montana Terminio Cervialto e gran parte del territorio comunale è collocato nel Parco Regionale dei Monti Picentini.

Indice

[modifica] Onorificenze

Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria

Medaglia d'oro al Merito Civile

«In occasione di un disastroso terremoto, con grande dignità, spirito di sacrificio ed impegno civile, affrontava la difficile opera di ricostruzione del proprio tessuto abitativo, nonché della rinascita del proprio futuro sociale, economico e produttivo. Mirabile esempio di valore civico ed altissimo senso di abnegazione.»
— 23 novembre 1980

[modifica] Storia

Poeti e storici come Omero, Virgilio, Plinio e Strabone parlano del fiume Sele nei loro scritti. Secondo l'Antonini Caposele fu fondata nel periodo delle guerre fra i Sanniti e i Romani da coloro che si ritrovavano da luoghi di scontri militari. Ad avvalorare tale tesi il ritrovamento di antiche mura sul Monte Oppido, di una lapide con iscrizione latina in località Preta (conservata al Museo Archeologico di Avellino) che documenta la presenza di un collegio del dio Silvano. Secondo un'altra ipotesi Caposele venne costituita da abitanti dell'antica Posidonia (Paestum) che risalendo il nome del fiume diedero il nome al monte (Paflagone) e al fiume stesso. Di certo i primi abitanti costruirono le loro dimore ai piedi del monte dove una copiosa quantità di polle sorgive - circa 100 - formavano un laghetto prima di dare origine con salti e cascatelle ad uno spumeggiante fiume diretto verso Posidonia (Paestum). Di certo la ragione di tutto questo fu il beneficio che la gente poteva trarre dall'acqua. Fino a poco tempo fa sul primo tratto del fiume si potevano ancora vedere mulini, gualchiere e frantoi. All'inizio dell'XI secolo. Caposele era già territorio del Principato di Salerno, poi Principato Citra. Le prime notizie di un feudo e un probabile castello risalgono al periodo normanno, probabilmente al 1160, quando Filippo di Balvano ne divenne il proprietario. Nel corso dei secoli, il territorio passò nelle mani degli Svevi e degli Angioini. Sotto gli Aragonesi, una parte, probabilmente la zona chiamata Capodifiume, venne data a Jacopo Sannazzaro. Nel 1416 la regina Giovanna II di Napoli affidò le entrate del feudo ad Antonio Gesualdo. E fu con Luigi II Gesualdo che Caposele raggiunse il suo grande vigore. Così nel 1494 Caposele ottenne il titolo di "Universitas" cioè di Comune autonomo in grado di eleggere liberamente un sindaco per alzata di mano dei suoi abitanti e di amministrare la giustizia. Un grande privilegio questo dato ai sudditi, che, nel frattempo, scelsero anche un santo patrono, San Lorenzo, per la chiesa madre ed uno stemma per il proprio comune. Nel XVII secolo il territorio di Caposele passò ai Ludovisio che l'acquistarono e rivendettero più di una volta. Tutto ciò spesso li costrinse a lasciare il castello. Allora comunità religiose e confraternite occuparono l'intera zona, le chiese aumentarono di numero e famiglie di estrazione ed origine diversa si affiancarono sempre più ai casali intorno alla Chiesa e alle proprietà private. La peste del 1656 ed il terremoto del 1694 sfortunatamente decimarono il borgo. Nel 1714 fu nominato principe della Terra di Caposele Inigo Rota. Nel 1771 il territorio passò nelle mani di Carlo Lagni, marito di Ippolita Rota, figlia di Inigo. Nel 1806 una legge francese abolì la feudalità, così i signori preferirono la vita mondana di Napoli alle rupestri montagne del borgo. Nei primi decenni del 1500 esisteva già una piccola chiesa dedicata alla Mater Domini, che dà il nome ad una frazione di Caposele. Qui S. Alfonso Maria dei Liguori venne in missione e aprì una casa religiosa dove, nel 1732, morì S. Gerardo. Agli inizi dell'800 Caposele era composto da un nucleo che era il Castello e dal borgo di “Capo di Fiume” isolato dal resto da un vallone ricoperto di orti ed, infine, dagli agglomerati periferici (Pianello, Casali, etc.). I lavori per la captazione delle sorgenti del Sele ad inizio '900 modificarono totalmente l'assetto urbanistico: tra i due nuclei storici (Zona Catello e Zona Sorgenti) si costruiscono nuovi edifici abitativi; le costruzioni si incrementarono negli anni ’50 e così Via Roma e Corso Europa diventano le vie più importanti del paese.

[modifica] Luoghi di interesse

  • Sorgenti del Sele

A Caposele ha inizio l'Acquedotto Pugliese, notevole opera di ingegneria idraulica che con le acque irpine disseta l'intero Tavoliere delle Puglie fino a S.Maria di Leuca. Previa prenotazione è possibile visitare le sorgenti del Sele, un fiume d'acqua che prorompe dalla roccia.

  • Santuario di San Gerardo

È collocato nella frazione Materdomini (sede di numerose strutture ricettive) ed è meta di continui pellegrinaggi da ogni parte di Italia. Vi si può visitare il Museo Gerardino che contiene testimonianze di vita di San Gerardo. La tomba del Santo è collocata al centro della vecchia Basilica dietro un bellissimo altorilievo in marmo, dove si intravede la nuova urna in cristallo, argento e madreperla, che contiene il corpo si San Gerardo. Alla chiesa già presente si è aggiunta la nuova Chiesa del Redentore, costruita negli anni '70 su progetto dell'arch.Giuseppe Rubino. Le forme architettoniche ricordano la biblica Tenda per il Tabernacolo,costruita da Mosè nel deserto per ordine di Dio e presenta opere di notevole interesse artistico, fra cui il portale in bronzo, un'imponenente statua bronzea del Cristo Redentore, e ancora i mosaici raffiguranti gli apostoli e gli arredi monumentali tra cui l'altare, l'ambone e il portacero pasquale.

  • Chiesa Madre di Caposele

Collocata nel cuore del centro storico di Caposele, ricostruita ex novo dopo il terremoto, su progetto dell'ing. Vittorio Gigliotti e del prof.Luigi Adriani. L'architettura della Chiesa trae ispirazione dallo spettacolo impressionante della galleria sotterranea di captazione della sorgente, con l'acqua che scorre tumultuosamente; le strutture della copertura e del soffitto, richiamano l'immagine dell'acqua, evocando i filetti liquidi ed i vortici dell'acqua fluente. Interessanti le opere marmoree (altare, ambone e battistero) e il Cristo bronzeo realizzati dallo scultore bergamasco Mario Toffetti.

[modifica] Personalità legate a Caposele

[modifica] Sport

Dal 1987, nel suggestivo paesaggio dell'altopiano di Laceno, fuori dai confini del territorio del comune, ogni anno gli sportivi caposelesi si sfidano in una corsa di mezzofondo: la Stralaceno (http://stralaceno.cjb.net). A Caposele la passione per il calcio coinvolge sempre più giovani tanto da integrarsi nella cultura del paese. Si svolgono inoltre numerosi tornei estivi di calcio e calcetto.

[modifica] Distanza dalle principali città italiane

Roma 306 Km
Milano 853 Km
Napoli 115 Km
Firenze 552 Km
Torino 972 Km
Palermo 650 Km
Genova 780 Km
Bologna 666 Km
Bari 194 Km
Venezia 814 Km

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Pasquale Farina (lista civica Caposele nel Cuore) dal 15/04/2008 (1º mandato)
Centralino del comune: 0827-53024
Posta elettronica: caposele@comunecaposele.it

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Strumenti personali