Caposele

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Caposele
comune
Caposele – Stemma Caposele – Bandiera
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Campania – stemma Campania
Provincia Avellino – stemma Avellino
Sindaco Pasquale Farina (lista civica Caposele nel Cuore) dal 15/04/2008
Territorio
Coordinate 40°48′55″N 15°13′27″E / 40.81528°N 15.22417°E / 40.81528; 15.22417 (Caposele)Coordinate: 40°48′55″N 15°13′27″E / 40.81528°N 15.22417°E / 40.81528; 15.22417 (Caposele)
Altitudine 405 m s.l.m.
Superficie 41,50 km²
Abitanti 3 605[1] (31-12-2010)
Densità 86,87 ab./km²
Frazioni Materdomini
Comuni confinanti Bagnoli Irpino, Calabritto, Castelnuovo di Conza (SA), Conza della Campania, Laviano (SA), Lioni, Teora, Valva (SA)
Altre informazioni
Cod. postale 83040
Prefisso 0827
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 064017
Cod. catastale B674
Targa AV
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Cl. climatica zona D, 1716 GG[2]
Nome abitanti caposelesi
Patrono San Lorenzo Martire, Sant'Alfonso Maria de Liguori (fraz. Materdomini)
Giorno festivo 10 agosto e 1 Agosto
Localizzazione
Caposele è posizionata in Italia
Caposele
Sito istituzionale

Caposele è un comune italiano di 3.605[3] abitanti della provincia di Avellino in Campania nell'Alta Valle del Sele.

Indice

[modifica] Geografia fisica

[modifica] Clima

[modifica] Storia

A differenza di molti paesi del sud Italia, posizionati sulla cima di colline o di speroni rocciosi, Caposele si impone per la sua particolare ubicazione. Adagiato in una pittoresca conca ai piedi del Monte Paflagone, il paese si presenta al visitatore non su alture o poggi scelti per la loro naturale funzione difensiva, bensì come una 'città di sorgente'. Esso infatti, è nato nel luogo dove sgorgano, copiose e fredde, le acque del fiume Sele. Ed è proprio da questo fiume che Caposele prende il nome: "Caputsylaris" ovvero "capo, inizio del Sele". Secondo l'Antonini Caposele fu fondata nel periodo delle guerre fra i Sanniti e i Romani da coloro che si ritrovavano da luoghi di scontri militari[4]. E qui uno scontro militare ci fu. Narra Paolo Orosio che "ad caput sylaris" ci fu la sanguinosa sconfitta di Spartaco, il quale proprio presso le sorgenti del Sele vide definitivamente tramontare il suo sogno di libertà. Non solo, il luogo fu abitato anche dai Romani: nei primi anni dell'Ottocento, ad opera dell'illustre dottore Nicola Santorelli fu scoperta poco distante dal centro abitato, in località Preta, un'importante lapide (conservata al Museo Archeologico di Avellino) del tempo dell'imperatore Domiziano attestante l'esistenza di un collegio sacerdotale dedicato al culto del dio Silvano[5]. Secondo un'altra ipotesi Caposele venne costituita da abitanti dell'antica Posidonia (Paestum) che risalendo il nome del fiume diedero il nome al monte (Paflagone) e al fiume stesso. Quale che fosse l'origine del paese, certo è che i primi abitanti costruirono le loro dimore ai piedi del monte dove appunto una copiosa quantità di polle sorgive - circa 100 - formavano un laghetto prima di dare origine con salti e balzi ad uno spumeggiante fiume diretto verso Posidonia (Paestum). Sicuramente la ragione di tutto questo fu il beneficio che la gente poteva trarre dall'acqua.

Le prime notizie di un feudo e un probabile castello risalgono al periodo normanno, probabilmente al 1160, quando Filippo di Balvano ne divenne il proprietario[6] e inviò alcuni militi alla spedizione in Terra Santa per la conquista di Gerusalemme. Nel corso dei secoli, il territorio passò nelle mani degli Svevi e degli Angioini.

Sotto gli Aragonesi, una parte, probabilmente la zona chiamata Capodifiume, venne data a Jacopo Sannazzaro. Nel 1416 la regina Giovanna II di Napoli affidò le entrate del feudo ad Antonio Gesualdo. E fu con Luigi II Gesualdo che Caposele raggiunse il suo grande vigore. Così nel 1494 Caposele ottenne il titolo di "Universitas" cioè di Comune autonomo in grado di eleggere liberamente un sindaco per alzata di mano dei suoi abitanti e di amministrare la giustizia. Un grande privilegio questo dato ai sudditi, che, nel frattempo, scelsero anche un santo patrono, San Lorenzo, per la chiesa madre ed uno stemma per il proprio comune.

Nel XVII secolo il territorio di Caposele passò ai Ludovisio che l'acquistarono e rivendettero più di una volta. Tutto ciò spesso li costrinse a lasciare il castello. Allora comunità religiose e confraternite occuparono l'intera zona, le chiese aumentarono di numero e famiglie di estrazione ed origine diversa si affiancarono sempre più ai casali intorno alla Chiesa e alle proprietà private. La peste del 1656 decimò la popolazione del paese. Narrano le fonti che di 3000 abitanti ne morirono in quel frangente più di 2500[7]. Un'altra triste calamità che si abbatté sul paese fu il terremoto del 1694 che pure provocò numerose vittime.

Nel 1714 fu nominato principe della Terra di Caposele Inigo Rota. Nel 1771 il territorio passò nelle mani di Carlo Lagni, marito di Ippolita Rota, figlia di Inigo, dalla quale lo ottenne per via matrimoniale Carlo Lagni, ultimo signore del luogo sino all’abolizione dei diritti feudali (1806).

Nei primi decenni del 1500 esisteva già una piccola chiesa dedicata alla Mater Domini, che dà il nome ad una frazione di Caposele. Qui Sant'Alfonso Maria de' Liguori venne in missione e aprì una casa religiosa dove, nel 1755, morì San Gerardo Maiella.

[modifica] Regno delle Due Sicilie e annessione al Regno di Sardegna

Durante il Regno di Napoli e il Regno delle Due Sicilie fu un comune appartenente al Distretto di Campagna, della Provincia di Principato Citra. Con l'unità d'Italia venne assegnato alla provincia di Avellino.

Agli inizi dell'800 Caposele era composto da un nucleo che era il Castello e dal borgo di “Capo di Fiume” isolato dal resto da un vallone ricoperto di orti ed, infine, dagli agglomerati periferici (Pianello, Casali, etc.). I lavori per la captazione delle sorgenti del Sele ad inizio '900 per la realizzazione dell'acquedotto pugliese modificarono totalmente l'assetto urbanistico: tra i due nuclei storici (Zona Castello e Zona Sorgenti) si costruiscono nuovi edifici abitativi; le costruzioni si incrementarono negli anni ’50 e così Via Roma e Corso Europa diventano le vie più importanti del paese.

È stato uno dei comuni colpiti dal Terremoto dell'Irpinia verificatosi il 23 novembre del 1980.

[modifica] Onorificenze

Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al Merito Civile
«In occasione di un disastroso terremoto, con grande dignità, spirito di sacrificio ed impegno civile, affrontava la difficile opera di ricostruzione del proprio tessuto abitativo, nonché della rinascita del proprio futuro sociale, economico e produttivo. Mirabile esempio di valore civico ed altissimo senso di abnegazione.»
— 23 novembre 1980

[modifica] Monumenti e luoghi di interesse

[modifica] Architetture religiose

  • Santuario di San Gerardo Maiella: è collocato nella frazione Materdomini (sede di numerose strutture ricettive) ed è meta di continui pellegrinaggi da ogni parte di Italia. Vi si può visitare il Museo Gerardino che contiene numerose testimonianze di vita di san Gerardo Maiella. La tomba del santo è collocata al centro della vecchia Basilica dietro un altorilievo in marmo, dove si intravede la nuova urna in cristallo, argento e madreperla, che contiene il corpo di san Gerardo. Alla chiesa già presente si è aggiunta la nuova chiesa del Redentore, costruita negli anni '70 su progetto dell'architetto Giuseppe Rubino. Le forme architettoniche ricordano la biblica Tenda per il Tabernacolo, costruita da Mosè nel deserto per ordine di Dio e presenta opere di notevole interesse artistico, fra cui il portale in bronzo, un'imponenente statua bronzea del Cristo Redentore, e ancora i mosaici raffiguranti gli apostoli e gli arredi monumentali tra cui l'altare, l'ambone e il portacero pasquale.
  • Chiesa Madre di San Lorenzo: collocata nel cuore del centro storico di Caposele, ricostruita ex novo dopo il terremoto del 1980, su progetto dell'ing. Vittorio Gigliotti e del prof.Luigi Adriani, dopo una lunga e travagliata costruzione è stata aperta al culto nel 2008. Secondo i progettisti l'architettura della chiesa sulla sorgente trae ispirazione dallo spettacolo impressionante della galleria sotterranea di captazione della sorgente, con l'acqua che scorre tumultuosamente; le strutture della copertura e del soffitto, richiamano l'immagine dell'acqua, evocando i filetti liquidi ed i vortici dell'acqua fluente; tuttavia l'originalità del progetto è stata messa in discussione da parte della popolazione che lo ritiene un mero riadattamento della struttura di un'altra chiesa progettata in precedenza dall'ing. Gigliotti, quella della Sacra Famiglia a Fratte, quartiere a nord del Comune di Salerno. Interessanti le opere marmoree (altare, ambone e battistero) e il Cristo bronzeo realizzati dallo scultore bergamasco Mario Toffetti ma anche queste soggetto di critiche perché ritenute poco consoni al resto della struttura.

[modifica] Altro

  • Sorgenti del Sele: il fiume Sele trae origine dalla sorgente Sanità di Caposele (portata media di 4.000 l/sec) emergente dal Monte Paflagone, contrafforte del Monte Cervialto, ad una quota di circa 420 metri s.l.m. A Caposele ha inizio l'Acquedotto Pugliese, notevole opera di ingegneria idraulica che con le acque irpine disseta l'intero Tavoliere delle Puglie fino a Santa Maria di Leuca.

Previa prenotazione è possibile visitare le sorgenti del Sele, un fiume d'acqua che prorompe dalla roccia.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2007 a Caposele risultano residenti 45 cittadini stranieri. Le nazionalità presenti sono:[8]

Paese di nascita Popolazione (2007)
Bandiera del Marocco Marocco &&&&&&&&&&&&&025.&&&&&025
Bandiera della Romania Romania &&&&&&&&&&&&&&06.&&&&&06
Bandiera del Venezuela Venezuela &&&&&&&&&&&&&&05.&&&&&05
Bandiera della Bulgaria Bulgaria &&&&&&&&&&&&&&04.&&&&&04
Bandiera della Bielorussia Bielorussia &&&&&&&&&&&&&&02.&&&&&02

[modifica] Religione

La maggioranza della popolazione[9] è di religione cristiana di rito cattolico; il comune appartiene all'Arcidiocesi di Sant'Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia, ed ha due parrocchie:

  • S.Lorenzo Martire
  • S.Gerardo Maiella

L'altra confessione cristiana presente è quella Protestante[10] con una comunità:

  • Chiesa Pentecostale Chiese Evangeliche nella Valle del Sele.

[modifica] Cultura

[modifica] Scuole

A Caposele è presente una sezione annessa dell'istituto di istruzione secondaria superiore "F.De Sanctis" di Sant'Angelo dei Lombardi con gli indirizzi di Liceo Scientifico e Socio-Psico-Pedagogico.

[modifica] Personalità legate a Caposele

[modifica] Geografia antropica

[modifica] Frazioni

Lo statuto comunale di Caposele non menziona nessuna frazione. In base al 14º Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni[11], le altre località abitate del territorio comunale sono:

[modifica] Economia

[modifica] Infrastrutture e trasporti

A differenza dei comuni limitrofi, a Novembre 2011, il centro abitato del paese risulta ancora sprovvisto di collegamento ADSL (numerazione 082753XXX)

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Pasquale Farina (lista civica Caposele nel Cuore) dal 15/04/2008 (1º mandato)

[modifica] Altre informazioni amministrative

Il comune fa parte della Comunità montana Terminio Cervialto.

[modifica] Sport

Dal 1987, nel suggestivo paesaggio dell'altopiano di Laceno, nel comune di Bagnoli Irpino, ogni anno gli sportivi caposelesi si sfidano in una corsa di mezzofondo: la Stralaceno (http://stralaceno.cjb.net).

Molto praticato inoltre il nuoto nella Piscina Comunale in località Piani, che nel corso degli anni ha portato al conseguimento risultati sportivi d'eccellenza a livello ragionale e nazionale nella disciplina del "nuoto pinnato".

Ma lo sport principe del paese è certamente il calcio, vera passione locale. Da sottolineare soprattutto l'attività del Gruppo Sportivo Olimpia Caposele che dal lontano 1986 a oggi ha svolto un lavoro ininterrotto, importante in particolare a livello sociale, permettendo a diverse centinaia di giovani di giocare a pallone. Fiore all'occhiello della società, che da diverso tempo si occupa solo di Settore Giovanili, sono i due titoli Provinciali consecutivi ottenuti rispettivamente nel 2008 (categoria Giovanissimi) e 2009 (categoria Allievi) con due memorabili finali al Partenio di Avellino, stabilendo un record a livello giovanile di 34 risultati utili consecutivi (30 vittorie e 4 pareggi) partecipando l'anno successivo al Campionato Regionale dove ha conquistato l'ambita Coppa Disciplina, prima su 130 squadre. Attualmente l'Olimpia Caposele si occupa di Scuola Calcio, riconosciuta specializzata dalla F.I.G.C. insieme ad altre otto squadre.

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ Dato Istat al 01/01/2011
  4. ^ Giuseppe Antonini, La Lucania
  5. ^ Nicola Santorelli, Il fiume Sele e i suoi dintorni
  6. ^ Evelyn Jamison, Catalogus Baronum
  7. ^ Donatantonio Castellano, La Cronista conzana, manoscritto del 1694 custodito nell'Archivio arcivescovile di Conza
  8. ^ Dati Istat
  9. ^ http://www.diocesisantangelo.it/
  10. ^ Le Chiese Cristiane Evangeliche nella Valle del Sele, di Romolo RICCIARDIELLO
  11. ^ 14º Censimento

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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