Casalbuono

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Casalbuono
comune
Casalbuono – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Salerno-Stemma.png Salerno
Amministrazione
Sindaco Attilio Romano (lista civica) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 40°12′55″N 15°41′19.68″E / 40.215278°N 15.6888°E40.215278; 15.6888 (Casalbuono)Coordinate: 40°12′55″N 15°41′19.68″E / 40.215278°N 15.6888°E40.215278; 15.6888 (Casalbuono)
Altitudine 661 m s.l.m.
Superficie 34,41 km²
Abitanti 1 236[1] (31-12-2010)
Densità 35,92 ab./km²
Comuni confinanti Casaletto Spartano, Lagonegro (PZ), Montesano sulla Marcellana, Sanza
Altre informazioni
Cod. postale 84030
Prefisso 0975
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 065026
Cod. catastale B868
Targa SA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti casalbuonesi
Patrono Sant'Antero
Giorno festivo 3 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Casalbuono
Posizione del comune di Casalbuono all'interno della provincia di Salerno
Posizione del comune di Casalbuono all'interno della provincia di Salerno
Sito istituzionale

Casalbuono è un comune italiano di 1.236 abitanti della provincia di Salerno in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

È posto a 661 metri di altitudine ed è circondato dalle montagne Gioncolo e Monte Difesa ed è attraversato dal fiume Calore.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Sorto nel XIII secolo quale feudo della Abbazia di Santa Maria di Cadossa, il cui Abate esercitava la giurisdizione feudale sulle cento famiglie residenti. Con bolla di Papa Leone X del 17 novembre 1514 passò sotto la Certosa di Padula (San Lorenzo). Sino al Regio Decreto del 14 dicembre 1862 n°1078 era chiamato Casalnuovo.

Dal 1811 al 1860 ha fatto parte del circondario di Montesano, appartenente al Distretto di Sala del Regno delle Due Sicilie.

Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia ha fatto parte del mandamento di Montesano sulla Marcellana, appartenente al Circondario di Sala Consilina.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[2]


Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Le competenze in materia di difesa del suolo sono delegate dalla Campania all'Autorità di bacino regionale Sinistra Sele e all'Autorità di bacino interregionale del fiume Sele.

Il comune fa parte della Comunità montana Vallo di Diano.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Germino dr. Francesco, Casalbuono, Stab. Tip. F.lli Rovane, Salerno, 1913; rist. Comune Casalbuono, 2003
  • Arteca prof. Gennaro, Abbazia di Santa Maria di Cadossa, Montesano sulla Marcellana, 2005
  • Ebner Pietro, Chiesa, Baroni e Popolo nel Cilento, Edizioni di Storia e Letteratura, vol. I, pp. 565–569, Roma, 1982

Per il paese di Casalbuono (Casalnuovo) e il suo castello baronale:

  • "La Certosa di Padula", disegnata, descritta e narrata su documenti inediti dal Prof. Sacerd. Antonio Sacco - Roma - Tipografia dell'Unione Editrice - 4 voll. - 1916. È stata fatta una ristampa anastatica di questi volumi, sotto il patrocinio del Comune di Sant'Arsenio, a cura di Vittorio e Angelina Bracco - Arti grafiche Boccia - Salerno -1982

Inoltre, nel vol. II, libro VI, cap. VI, tav. VI, è presente una grande mappa geografica con la posizione di Casalbuono (Casalnuovo) e dei suoi dintorni. Inoltre, si può conoscere la storia di Casalbuono, attraverso le due Cronologie scritte da Calabria Michele, già Sindaco e Direttore Didattico, che vanno dall'anno 1913 al 1944 e dall'anno 1945 al 1975.Lavori densi di ricordi incancellabili e notizie dettagliate su come si viveva a Casalbuono in quegli anni. Per il patrono del paese di Casalbuono:

  • "S. Antero. Papa e martire, patrono di Casalbuono", scritto da Antero Calabria, ISBN 88-8028-052-X, editore CED, 1994

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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