Castelnuovo di Conza
| Castelnuovo di Conza comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Francesco Custode (lista civica) dal 08/06/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 40°49′0″N 15°19′0″E / 40.81667°N 15.31667°ECoordinate: 40°49′0″N 15°19′0″E / 40.81667°N 15.31667°E | ||||
| Altitudine | 650 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 14 km² | ||||
| Abitanti | 662[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 47,29 ab./km² | ||||
| Comuni confinanti | Caposele (AV), Teora (AV), Conza della Campania (AV), Laviano, Pescopagano (PZ), Santomenna | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 84020 | ||||
| Prefisso | 0828 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 065033 | ||||
| Cod. catastale | C235 | ||||
| Targa | SA | ||||
| Cl. sismica | zona 1 (sismicità alta) | ||||
| Nome abitanti | castelnuovesi | ||||
| Patrono | san Nicola | ||||
| Giorno festivo | 6 dicembre | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
Castelnuovo di Conza è un comune italiano di 666 abitanti, della Provincia di Salerno in Campania nell'Alta Valle del Sele.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
Il paese sorge alle propaggini nord-occidentali della Lucania, a 650 metri nell'alta Valle del fiume Sele. Il comune, esteso su una superficie di 13,98 km², comprende il valico appenninico di Sella di Conza, sin dall'antichità importante nodo viario che attraverso le valli del Sele, dell'Ofanto e del Calore permetteva il passaggio dal versante adriatico al Tirreno nella direzione est-ovest, congiungendo la Campania e l'Irpinia con la Lucania sulla direttrice nord-sud.
La zona è caratterizzata da una forte sismicità, come dimostrano i numerosi episodi che si sono succeduti nel corso della sua storia, spesso di portata distruttiva.
La conformazione naturale del territorio e la sua posizione offrono una spiccata esposizione alle correnti ventose. Negli ultimi anni, il comune è diventato importante sito eolico, con l'installazione di diversi aerogeneratori di taglia media e grande.
[modifica] Clima
La stazione meteorologica più vicina è la Stazione meteorologica di Andretta.
In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +3,2 °C; quella del mese più caldo, agosto, è di +21,9 °C[2].
- Classificazione climatica: zona E, 2127 GG
[modifica] Storia
[modifica] Origini
Il territorio di Castelnuovo di Conza era già abitato tra il V e il III secolo a.C., come dimostrano i ritrovamenti archeologici di alcuni siti sannitici sottoposti a saggi di scavo da parte del Prof. Werner Johannowsky della Soprintendenza di Salerno e non ancora portati completamente alla luce.
Fu proprietà di Don Francesco Gesualdo, che poi vendette a Stefano Di Conza, e poi a Fabio Bavosa della Terra di Pescopagano, suo vassallo. La presenza di un castello è una probabile ricostruzione di una precedente struttura longobarda posta a guardia della valle e del confine con i territori bizantini.
Nella Cronista Conzana (1689-1691) si parla ancora della sua "forte torre".
Dal 1811 al 1860 ha fatto parte del circondario di Laviano, appartenente al Distretto di Campagna del Regno delle Due Sicilie.
Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia ha fatto parte del mandamento di Laviano, appartenente al Circondario di Campagna.
[modifica] Storia recente
Dopo i terremoti storici del 1466 e del 1694, il centro è stato oggetto di una distruzione quasi totale dovuta al sisma del 23 novembre 1980.
Oggi Castelnuovo di Conza presenta un'urbanistica molto variegata. Il centro storico è stato riedificato quasi nella sua interezza, ripristinando molti degli antichi vicoli digradanti in cui si snodava la vita di un tempo. I quartieri ricostruiti dopo il sisma del 1980 presentano un tessuto edilizio formato da abitazioni disposte in serie parallele, allineato secondo la direzione di penetrazione all'interno. A nord-est sopravvive un caratteristico quartiere di edifici prefabbricati in legno, impiantati per offrire accoglienza provvisoria agli sfollati, in attesa che il processo di ricostruzione giungesse a termine, ma mai più dismessi.
[modifica] Simboli
- Stemma
Lo stemma è composto da uno scudo di colore azzurro con al centro una torre sormontata da una corona con ai lati due leoni. Il tutto è circondato da un ramo di ulivo e da un ramo di quercia[3].
[modifica] Onorificenze
| Medaglia d'oro al Merito Civile | |
| «In occasione di un disastroso terremoto, con grande dignità, spirito di sacrificio ed impegno civile, affrontava la difficile opera di ricostruzione del proprio tessuto abitativo, nonché della rinascita del proprio futuro sociale, economico e produttivo. Mirabile esempio di valore civico ed altissimo senso di abnegazione» — Sisma 23 novembre 1980 |
[modifica] Monumenti e luoghi di interesse
[modifica] Siti archeologici
- Località Cupone (IV-V secolo a.C.), sito non custodito ad accesso gratuito[4];
- Località Torretta (IV-V secolo a.C.), sito non custodito ad accesso gratuito[4];
- Località S. Ilarione (IV-V secolo a.C.), sito non custodito ad accesso gratuito[4];
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Immigrazione straniera
Al 31 dicembre 2007 a Castelnuovo di Conza risultano residenti 22 cittadini stranieri. Le nazionalità sono:[5]
[modifica] ReligioneLa maggioranza della popolazione[6] è di religione cristiana di rito cattolico; il comune appartiene alla forania di Colliano dell'Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, con una parrocchia:
[modifica] Geografia antropicaL'unico centro abitato del territorio comunale è Castelnuovo. Le località abitate al di fuori del centro sono: Cupone, Perillo, Petralonga, Piana Voglino, Quercia, Sant'Ilarione, Scorzo, Serrone. [modifica] Infrastrutture e trasporti[modifica] Strade
[modifica] Mobilità urbana
[modifica] AmministrazioneSindaco: Francesco Custode (lista civica) dal 08/06/2009 [modifica] Altre informazioni amministrativeIl comune fa parte della Comunità montana Tanagro - Alto e Medio Sele. [modifica] Sport[modifica] Impianti sportivi
[modifica] Note
[modifica] Voci correlate[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni
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