Torchiara

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Torchiara
comune
Torchiara – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Salerno-Stemma.png Salerno
Amministrazione
Sindaco Massimo Farro (L'Unione) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 40°19′00″N 15°03′00″E / 40.316667°N 15.05°E40.316667; 15.05 (Torchiara)Coordinate: 40°19′00″N 15°03′00″E / 40.316667°N 15.05°E40.316667; 15.05 (Torchiara)
Altitudine 360 m s.l.m.
Superficie 8,46 km²
Abitanti 1 863[1] (30-05-2014)
Densità 220,21 ab./km²
Frazioni Copersito, S.Antuono
Comuni confinanti Agropoli, Laureana Cilento, Lustra, Prignano Cilento, Rutino
Altre informazioni
Cod. postale 84076
Prefisso 0974
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 065147
Cod. catastale L212
Targa SA
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti torchiaresi
Patrono santissimo Salvatore
Giorno festivo 6 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Torchiara
Posizione del comune di Torchiara all'interno della provincia di Salerno
Posizione del comune di Torchiara all'interno della provincia di Salerno
Sito istituzionale

Torchiara è un comune italiano di 1.863 abitanti della provincia di Salerno in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Clima[modifica | modifica wikitesto]

La stazione meteorologica più vicina è quella di Capaccio. In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +6,8 °C; quella del mese più caldo, agosto, è di +24,4 °C[2].

CAPACCIO Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 9,9 9,9 12,6 16,0 19,8 24,3 28,7 29,2 25,4 20,9 15,8 12,0 10,6 16,1 27,4 20,7 18,7
T. min. mediaC) 3,7 4,0 5,7 8,6 11,7 15,6 19,1 19,6 16,5 13,0 9,1 5,9 4,5 8,7 18,1 12,9 11,0

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La storia della piccola comunità di Torchiara s’inscrive nella tipologia degli eventi coinvolgenti tutta la Baronia del Cilento con i frequenti passaggi di proprietà da un feudatario all’altro.

Nel 1535 l'ultimo principe di Salerno, Ferrante Sanseverino, vendette questo feudo per ducati 5500 a Francesco De Ruggiero di Salerno. Il feudo rimase ai De Ruggiero, attraverso i discendenti, fino al 1598 quando, insieme con quello vicino di Copersito, fu venduto a Marfisia del Vecchio, moglie di Alessandro De Conciliis: rimase in possesso dei baroni De Conciliis nei secoli seguenti fino agli inizi del 1800.

Nel XIX secolo Torchiara ha dato il suo contributo ai moti insurrezionali che cercavano di sbalzare dai loro troni i grandi, medi e piccoli monarchi per creare l’unità d’Italia. Si distinsero Gian Battista Riccio e i fratelli Angelo e Carlo Pavone, animatori della rivolta locale e collegati con i liberali di tutto il Cilento: una lapide collocata nella frazione Sant'Antuono un secolo dopo l’evento storico ricorda il luogo del raduno della colonna di rivoltosi che, al comando di Angelo Pavone, doveva congiungersi alle altre a Vallo della Lucania. Tutta la vicenda era votata all’insuccesso però essa restò nella memoria popolare come evento di ampia portata se ancora nel secolo scorso un tal Cola 'o paccio cantava nelle fiere questi versi altisonanti: "Si vuó sapé quanno se muvìa la nazione, foie li ricessetti re jennaro, primo tenende Minico Picone, ronn’Angilo Pavone lu generale". Nel 1848 Torchiara fu considerata dalle autorità "covo dell'insurrezione" tanto che fu allestita una nave per portare ad Agropoli un battaglione di soldati con il compito di "porre a dovere il circondario di Torchiara". Un funzionario borbonico riferiva che "la principale riunione dei rivoltosi era la taverna di Sant'Antuono".

Torchiara ebbe per circa un secolo un prestigioso ruolo amministrativo. Nel 1807, con l’introduzione del codice napoleonico, il Regno delle Due Sicilie fu frazionato in dieci province suddivise in distretti e circondari, strutture di carattere territoriale intermediarie tra la Provincia e i singoli comuni. Per la sua centralità territoriale, dal 1811 a Torchiara fu affidato il ruolo di capoluogo del circondario appartenente al Distretto di Vallo, che riuniva Agropoli, il comune più piccolo, Prignano Cilento, Cicerale, Laureana Cilento, Rutino e Ogliastro Cilento.

Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia divenne capoluogo dell'omonimo mandamento appartenente al Circondario di Vallo della Lucania. Con l’abolizione dei circondari, declina il ruolo amministrativo di Torchiara e via via nel corso degli anni si assiste al trasferimento dei vari uffici in altre località, la Pretura a Vallo della Lucania (con conseguente chiusura dei locali del carcere), l’Ufficio del Registro ad Agropoli.

Il paese era ed è diviso in due parti, una Soprana ed una Sottana. I vari toponimi si riferiscono ai proprietari locali (Li Pavoni, Li Gaifieri, Li Ciota, Li Galvani, Li Vacchiani, etc.) o alla località (la Croce, le Case bianche, il Serrone). I quartieri più popolati erano: Anzilia, li Rizzi e il Casale.

I caratteristici centri storici di Torchiara e Copersito propongono tipologie edilizie tipiche varie dall'architettura rurale minore agli edifici nobiliari del XVII-XVIII secolo d.C. ed edifici religiosi del XII secolo, ricchi di elementi architettonici e decorativi, e contenenti importanti opere d’arte.

Tra questi prestigiosi edifici ricordiamo in particolare per Torchiara: il Palazzo Pavone ed il Palazzo Torre (XVIII secolo) all’estremità ovest, la Chiesa del SS.Salvatore (XII secolo) e Torre Mangoni (XVIII secolo) all’estremità est, la Chiesa di S.Bernardino (XV secolo) ed il Palazzo Baronale De Conciliis (XVI secolo) nella parte posta più a sud; mentre per Copersito: il Palazzo De Vita, il Palazzo Albini (XVII-XVIII secolo), il Palazzo Mangoni ed il Palazzo Siniscalchi all’estremità sud-est, la Chiesa di S. Barbara ed il Palazzo De Feo (XVI secolo) nella zona centrale, il Palazzo De Vita e la Cappella di S.Giuseppe (XV secolo) all’estremità nord-ovest.

La Chiesa del SS.Salvatore a Torchiara, risalente al 1100, è costituita da tre navate, lungo le quali, inserite in nicchie adornate di stucchi, accanto a statue in legno o gesso di fattura recente, sono statue e busti lignei, riferibili al XVII e XVIII secolo. Un tempo nell'abside della chiesa era collocato un importante polittico composto nel registro inferiore da una tavola centrale raffigurante la Madonna con Bambino e S. Giovannino, ai lati Santa Caterina d'Alessandria e Santa Maria Maddalena, e nel registro superiore da una tavola centrale con la Trasfigurazione e ai lati S.Pietro e S. Paolo, oggi esposto nel museo diocesano di Vallo della Lucania. La tavola, datata 1577, è attribuita a Marco Pino da Siena.

L’importanza dei centri storici di Torchiara e Copersito è riconoscibile quindi sotto diversi aspetti: la conformazione dei tessuti urbani storici di matrice alto-medievale, la presenza della tipica architettura rurale cilentana con i relativi elementi che la caratterizzano, della pregevole architettura dei palazzi nobiliari e degli edifici religiosi, delle importanti opere d’arte tardo-medievali e rinascimentali, ed infine la presenza di una natura autoctona ed incontaminata che fa da cornice a tutto ciò.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Persone legate a Torchiara[modifica | modifica wikitesto]

  • Sabato Visco (Torchiara, 1888 – Roma, 1971) - fisiologo e politico italiano. Come direttore dell'Istituto di Fisiologia Generale dell'Università di Roma, oltre che direttore dell'Istituto Nazionale di Biologia presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche, fu tra i firmatari del Manifesto della razza.
  • Andrea Torre (Torchiara, 5 aprile 1866 – Roma, 27 marzo 1940) - giornalista, deputato e senatore del regno, ministro della pubblica istruzione nei governi Nitti I (14 marzo - 22 maggio 1920) e Nitti II. È rimasta famosa la sua intervista a Antonio Labriola ("Tripoli, il socialismo e l'espansione coloniale. Giudizi di un socialista", in Giornale d’Italia, 13 aprile 1902; l'intervista è ristampata in A. Labriola, Scritti politici, Laterza, Bari 1970, pp. 491–499).
  • Generale Giuseppe Pavone (1876-1944). Generale di Divisione con anzianità 22.07.1933, nell'anno 1939 era in forza al Corpo d'Armata di Napoli con incarichi speciali (con sede a Torchiara). Fu coinvolto nel tentativo di dar vita nell'ottobre 1943 ai Gruppi combattenti Italia da affiancare agli Alleati nella guerra contro la Germania nazista.
  • Carlo Pavone, era stato con De Meis e altri allievo di Francesco De Sanctis a Napoli. Lottò strenuamente (insieme al fratello Angelo) contro il regime borbonico e fu uno dei principali artefici della rivolta del 17 gennaio 1848. Sempre impavido ad ogni pericolo e deciso a liberare ad ogni costo il Cilento dall’oppressore, partecipò a varie congiure; fu tra i principali coordinatori del movimento liberale per la Costituzione del 17 gennaio 1848. Nella notte del 16 gennaio, con il fratello Angelo, accolse segretamente a Torchiara i patrioti C. Carducci e Diego de Mattia; subito dopo, con circa 200 uomini, quasi tutti armati, si radunarono nel luogo detto ‘Sant’Antuono’ e, innalzata la bandiera tricolore, entrarono nel paese, disarmando i pochi gendarmi e liberando alcuni detenuti politici. Catturato e processato per i moti del luglio, dopo essersi rifugiato in casa di Francesco Petillo in San Mauro Cilento, fu scoperto, arrestato e condannato a morte (1852), pena successivamente commutata in 25 anni ai lavori forzati (ferri). Il fratello Angelo preso dalla polizia, fu arrestato e condannato a 25 anni di ferri dalla Grande Corte militare, perché accusato di aver rubato danaro agli esattori, il quale serviva ai rivoltosi.
  • Claudio Pavone, storico delle istituzioni e della Resistenza, è stato nominato cittadino onorario di Torchiara nel 2011.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

  • Strada Statale 18 Italia.svg Strada statale 18 Tirrena Inferiore.
  • Strada Provinciale 46 Italia.svg Strada Provinciale 46 Innesto SS 18(Tempetelle)-Innesto SP 15(Mercato Cilento).
  • Strada Provinciale 86 Italia.svg Strada Provinciale 86 Innesto SS 18-Torchiara-Stazione FS di Torchiara.
  • Strada Provinciale 165 Innesto SP 86-Torchiara.
  • Strada Provinciale 256 Innesto SS 18-Sant'Antonio Abate-Copersito.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune fa parte dell'Unione dei Comuni Alto Cilento.

Le competenze in materia di difesa del suolo sono delegate dalla Campania all'Autorità di bacino regionale Sinistra Sele.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio: Torchiara può vantare di due società, l'Atletik Torchiara, squadra che milita in seconda categoria, e del S.S.Torchiara Calcio, che milita nel campionato di terza categoria. L'Atletik Torchiara è nata nel 1981, e da 31 anni, che pone grandi successi nei campionati locali, grazie al presidente Franco Di Renzo, che dalla nascita della società, detiene questo incarico. Il Torchiara calcio, invece, è una squadra nuova, al secondo anno di militanza nel campionato di terza categoria.

Simbolo di Torchiara che cresce è il Pala Cilento una struttura polifunzionale atta ad ospitare sia manifestazioni sportive di livello professionale che eventi di grande richiamo come spettacoli e concerti. Il palazzetto, inaugurato il 16/04/2008, ha una superficie totale coperta di 2500 metri quadrati, con due tribune laterali da 1.000 posti. In caso di concerti ed eventi è inoltre possibile accogliere altre 1.500 persone sul terreno di gioco, per un totale di quasi 2.500 posti. Nel giugno del 2014 il Palacilento è stato la sede delle finali nazionali femminili di pallavolo under 18.

La Granfondo BCC dei Comuni Cilentani è la più importante manifestazione cicloturistica ed agonistica per amatori del territorio promossa per la comunità dalla Comuni Cilentani. Nata nel 2008,la manifestazione cresce anno dopo anno per partecipazione e interesse. L’edizione 2013 è stata davvero un avvenimento, con più di 1000 iscritti alla gara. Nel 2014 la gara, che prevedeva la partecipazione di 1300 ciclisti, è stata annullata a pochi giorni dalla partenza in quanto la Provincia di Salerno non ha provveduto a rilasciare l'autorizzazione per il transito sulle strade di sua competenza.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [dall'ufficio anagrafe] - Popolazione residente al 30 maggio 2014.
  2. ^ Tabella climatica mensile e annuale (TXT) in Archivio climatico DBT, ENEA.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]