Buonabitacolo

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Buonabitacolo
comune
Buonabitacolo – Stemma Buonabitacolo – Bandiera
Buonabitacolo – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Campania – stemma Campania
Provincia Salerno – stemma Salerno
Sindaco Beniamino Curcio (lista civica) dal 08/06/2009
Territorio
Coordinate 40°16′0″N 15°37′0″E / 40.26667°N 15.61667°E / 40.26667; 15.61667 (Buonabitacolo)Coordinate: 40°16′0″N 15°37′0″E / 40.26667°N 15.61667°E / 40.26667; 15.61667 (Buonabitacolo)
Altitudine 501 m s.l.m.
Superficie 15,36 km²
Abitanti 2 632[1] (31-12-2010)
Densità 171,35 ab./km²
Comuni confinanti Montesano sulla Marcellana, Padula, Sanza, Sassano
Altre informazioni
Cod. postale 84032
Prefisso 0975
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 065018
Cod. catastale B266
Targa SA
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti buonabitacolesi
Patrono Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, sant'Elia
Localizzazione
Buonabitacolo è posizionata in Italia
Buonabitacolo
Sito istituzionale

Buonabitacolo è un comune italiano di 2 632 abitanti[2] della provincia di Salerno in Campania.

Indice

[modifica] Geografia fisica

[modifica] Storia

Fu fondato da tre casalbuonesi nel 1333 da Guglielmo Sanseverino, signore di Padula, Sanza e Policastro, figlio di Tommaso, conte di Marsico, fondatore della Certosa di Padula. L'atto di fondazione fu stipulato durante il regno di Roberto D'Angiò, nel Palazzo San Giacomo a Padula, alla presenza del giudice Silvestro Pellegrino, il notaio Pietro Vulcano di Padula e di alcuni testimoni. La fondazione fu concessa a tre casalbuonesi (Giovanni Di Gemma, Nicola o Cola Di Filippo, Ruggero De Bona) disposti a stabilire per sé e per i loro discendenti la dimora nella terra concessagli. Tale trattamento, inoltre, era accordato a chiunque altro avesse intenzione di prendervi dimora. Guglielmo impose il nome alla fondazione chiamandola Buonabitacolo, per la salubrità dell'aria e perché lontana dalle paludi infette che dilagavano nel Vallo di Diano. L'Atto notarile fu redatto in duplice copia, una delle quali restò al San Severino e l'altra fu messa a disposizione dei tre fondatori e dei successivi eredi. Nell'atto furono stipulati “patti e condizioni” che dovevano regolare la vita dei cittadini del nuovo casale ed i rapporti con i paesi confinanti.

Buonabitacolo rimase sotto il dominio dei Sanseverino per tutto il resto del secolo. Nel 1407 re Ladislao spogliò dei feudi Ottaviano Sanseverino perché gli si era ribellato e li concesse all'armigero Russo de Specchio, in cambio dei servigi da lui resi alla corona. In tale occasione furono stabiliti i confini e riaffermata l’autonomia del Casale. Nel 1505 Buonabitacolo fu concesso dal re Ferdinando il Cattolico al nobile Antonio De Cardona, da questo nel 1564 fu venduto a Nicola Grimaldi, principe di Salerno e successivamente ai D'Avalos (nella chiesa della Santissima Trinità una lapide del 1646 ricorda il loro dominio su Buonabitacolo).

Il 23 settembre 1645 si effettuò, con la debita formalità, la vendita di Padula e di Buonabitacolo da Diego Avalos alla Certosa di Padula.

Dal 1811 al 1860 ha fatto parte del circondario di Sanza, appartenente al Distretto di Sala del Regno delle Due Sicilie.

Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia ha fatto parte del mandamento di Sanza, appartenente al Circondario di Sala Consilina.

Il comune ha recentemente deliberato per il referendum correlato al Progetto Grande Lucania.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Religione

La maggioranza della popolazione è di religione cristiana appartenenti principalmente alla Chiesa cattolica[3]; il comune appartiene alla Diocesi di Teggiano-Policastro, ed ha una parrocchia:

  • SS. Annunziata

[modifica] Personalità legate a Buonabitacolo

[modifica] Infrastrutture e trasporti

[modifica] Strade

[modifica] Ferrovie

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Beniamino Curcio (lista civica) dal 08/06/2009 ((non consecutivo) 3º mandato)
Indirizzo della casa comunale: via Roma, 137

[modifica] Altre informazioni amministrative

Il comune fa parte della Comunità montana Vallo di Diano.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Dato Istat al 1 gennaio 2011
  3. ^ [1] Sito della Diocesi

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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