Buonabitacolo

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Buonabitacolo (Bonavëtàcolë in campano[1]) è un comune italiano di 2632 abitanti[2] della provincia di Salerno in Campania.

Buonabitacolo
comune
Buonabitacolo – Stemma Buonabitacolo – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Salerno-Stemma.png Salerno
Amministrazione
Sindaco Elia Rinaldi (lista civica) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 40°16′00″N 15°37′00″E / 40.266667°N 15.616667°E40.266667; 15.616667 (Buonabitacolo)Coordinate: 40°16′00″N 15°37′00″E / 40.266667°N 15.616667°E40.266667; 15.616667 (Buonabitacolo)
Altitudine 501 m s.l.m.
Superficie 15,54 km²
Abitanti 2 632[3] (31-12-2010)
Densità 169,37 ab./km²
Comuni confinanti Montesano sulla Marcellana, Padula, Sanza, Sassano
Altre informazioni
Cod. postale 84032
Prefisso 0975
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 065018
Cod. catastale B266
Targa SA
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti buonabitacolesi
Patrono Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, sant'Elia
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Buonabitacolo
Posizione del comune di Buonabitacolo all'interno della provincia di Salerno
Posizione del comune di Buonabitacolo all'interno della provincia di Salerno
Sito istituzionale


Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fu fondato nel 1333 da Guglielmo Sanseverino, signore di Padula, Sanza e Policastro, figlio di Tommaso I, conte di Marsico, fondatore della Certosa di Padula. L'atto di fondazione fu stipulato durante il regno di Roberto d'Angiò, nel Palazzo San Giacomo a Padula, alla presenza del giudice Silvestro Pellegrino, il notaio Pietro Vulcano di Padula e di alcuni testimoni. La fondazione fu concessa a tre casalbuonesi (Giovanni Di Gemma, Nicola o Cola Di Filippo, Ruggero De Bona) disposti a stabilire per sé e per i loro discendenti la dimora nella terra concessagli. Tale trattamento, inoltre, era accordato a chiunque altro avesse intenzione di prendervi dimora. Guglielmo impose il nome alla fondazione chiamandola Buonabitacolo, per la salubrità dell'aria e perché lontana dalle paludi infette che dilagavano nel Vallo di Diano. L'Atto notarile fu redatto in duplice copia, una delle quali restò al San Severino e l'altra fu messa a disposizione dei tre fondatori e dei successivi eredi. Nell'atto furono stipulati “patti e condizioni” che dovevano regolare la vita dei cittadini del nuovo casale ed i rapporti con i paesi confinanti.

Buonabitacolo rimase sotto il dominio dei Sanseverino per tutto il resto del secolo. Nel 1407 re Ladislao spogliò dei feudi Ottaviano Sanseverino perché gli si era ribellato e li concesse all'armigero Russo de Specchio, in cambio dei servigi da lui resi alla corona. In tale occasione furono stabiliti i confini e riaffermata l’autonomia del Casale. Nel 1505 Buonabitacolo fu concesso dal re Ferdinando il Cattolico al nobile Antonio De Cardona, da questo nel 1564 fu venduto a Nicola Grimaldi, principe di Salerno e successivamente ai D'Avalos (nella chiesa della Santissima Trinità una lapide del 1646 ricorda il loro dominio su Buonabitacolo).

Il 23 settembre 1645 si effettuò, con la debita formalità, la vendita di Padula e di Buonabitacolo da Diego Avalos alla Certosa di Padula.

Dal 1811 al 1860 ha fatto parte del circondario di Sanza, appartenente al Distretto di Sala del Regno delle Due Sicilie.

Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia ha fatto parte del mandamento di Sanza, appartenente al Circondario di Sala Consilina.

Il comune ha recentemente deliberato per il referendum correlato al Progetto Grande Lucania.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Religione[modifica | modifica wikitesto]

La maggioranza della popolazione è di religione cristiana appartenenti principalmente alla Chiesa cattolica; il comune appartiene alla Diocesi di Teggiano-Policastro, ed ha una parrocchia:

  • SS. Annunziata

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

  • Strada statale 517 Bussentina
  • Strada Provinciale 177 ''Innesto SS 517-Buonabitacolo-Innesto SS 517''.

Persone legate a Buonabitacolo[modifica | modifica wikitesto]

Panoramica buonabitacolo.jpg
Ingrandisci
Panoramica di Buonabitacolo

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 107.
  2. ^ Dato Istat al 31/7/2010.
  3. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.