Elia
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Elia il Tisbita (della città di Tisbe) è una delle figure più rilevanti dell'Antico Testamento; le sue gesta sono narrate nei due "libri dei Re" della Bibbia.
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[modifica] Racconto biblico
Secondo quanto si legge nei libri dei Re (cfr. 1 Re 17-21 e 2 Re 1-2) Elia fu un grande Profeta. Egli svolse la propria missione sotto il re Acab. Risuscitò il figlio della vedova di Sarepta che lo ospitava durante una carestia; ultimo fedele al Dio di Abramo, sfidò e vinse i profeti del dio Baal sul monte Carmelo: qui, dopo che essi furono svenuti, dimostrò la potenza di Dio accendendo, con la preghiera, una pira di legna verde e bagnata. Dopodiché, presso il torrente Kison, scannò tutti i 450 sacerdoti di Baal (cfr. 1 Re 18,17-40). Fuggì sul monte Sinai, presso il quale gli porgeva cibo un angelo, e dove parlò con Dio. Chiamò Eliseo a seguirlo ed a essere il suo successore. Infine fu rapito in cielo su un carro di fuoco e scomparve.
[modifica] Elia nell'ebraismo
Elia ha una grande importanza nel sentimento religioso ebraico in quanto vi si ritiene che, come narra la Bibbia, non sia morto ma sia stato assunto in cielo anima e corpo e di tanto in tanto ricompaia sulla terra sotto mentite spoglie per aiutare il popolo ebraico in difficoltà. Il profeta Malachia profetizzò che Elia sarebbe tornato prima del giorno del Signore:
| « Ecco, io invierò il profeta Elia prima che giunga il giorno grande e terribile del Signore » (Malachia 3,23) |
Nel giorno di Pasqua, alcuni ebrei lasciano una coppa di vino dinanzi all'uscio o ad una finestra aperta, in attesa che Elia torni e festeggi con loro la liberazione.
[modifica] Elia nel cristianesimo
Secondo la religione cristiana, la profezia di Malachia si è adempiuta in Giovanni il Battista (cfr. Matteo 17,10-13, Luca 1,17). Inoltre Elia apparve con Mosè durante la trasfigurazione di Gesù, a rappresentare la continuità di Cristo con i patriarchi (Mosè) ed i profeti (Elia, appunto).
Secondo i Vangeli, alcuni pensavano che Gesù fosse Elia ritornato (anche Gesù chiede agli apostoli: "La gente chi crede che io sia?" "La gente dice che tu sei Elia") o che lo chiamasse sulla Croce (mentre Egli, invece, invoca Dio: equivoco derivante dall'etimologia del nome stesso di Elia, che in ebraico significa "Yavhè è il mio unico Signore").
Nella tradizione cattolica è il modello dei contemplativi e dei monaci. L'ordine del Carmelo, sorto nei luoghi in cui Elia visse e svolse la sua missione, lo considera proprio padre e ispiratore.
Elia è il protettore contro i fulmini e i temporali, poiché nella Bibbia si dice di lui che era in grado di far discendere "il fuoco dal cielo". Inoltre, proprio per essere stato assunto in Cielo, è patrono degli aviatori. È poi patrono di Buonabitacolo in provincia di Salerno, di Maschito in provincia di Potenza, di Sperone in provincia di Avellino e di Peschici in provincia di Foggia.
[modifica] Elia nell'islam
Elia viene talvolta associato a un personaggio di grande rilevanza per l'Islam, al-Khidr (o al-Khadir). Il più importante racconto coranico riguardante questa figura è contenuto nella sura XVIII (Sura al-Kahf, ovvero Sura della Grotta, vv. 59-81), che contiene anche altre due narrazioni di estrema rilevanza: quella riguardante i Sette Dormienti di Efeso e quella concernente Alessandro Magno (Dhu al-Qarnayn). Ilīyās compare in Corano VI, 85 e XXXVII, 123-132. Essendo al-Khadir un semplice epiteto (“il Verdeggiante”), il nome proprio che gli è più frequentemente attribuito dalla tradizione musulmana è quello di Balīyā bin Malkān. Talora si è letto in Balīyā il nome Ilīyā; e poiché Ilīyā è la forma siriaca del nome del profeta Elia, la cui versione greca è Ilīyās, secondo alcuni l’identità primitiva tra Khadir ed Ilīyās sarebbe stabilita. Questa identità è stata tuttavia messa in questione, tanto da alcuni musulmani (Ibn ‘Arabī contro Muqātil; Dahhāk) quanto da vari orientalisti (Goldziher, contro Clermont-Ganneau). Presso i musulmani, la dicotomia deriva dal fatto che l’Ilīyās coranico è un profeta e che non si potrebbe porlo più in alto di un profeta legislatore come Mosè. Si è obiettato che Khadir è preposto alle acque ed Ilīyās alle terre. Ma è l’acqua che vivifica le terre (Corano, XI 31). Per queste notizie parafrasiamo parzialmente un testo di Louis Massignon (Elie et son role transhistorique, khadiriya, en Islam, in Opera Minora, t. I, 1955, pp. 142-61).
[modifica] Composizioni su Elia
Nel 1846, su commissione del Festival di Birmingham che ne ospitò la prima esecuzione diretta dall'autore, Felix Mendelssohn Bartholdy compose "Elias", oratorio sulla vita di Elia. Per il testo Mendelssohn si era servito di passi biblici scelti in collaborazione con l'amico pastore Julius Schubring.
Interessante è la descizione della vita del Profeta Elia nel libro "Monte Cinque" (1998) di Paulo Coelho. L'autore narra da un punto di vista introspettivo i tormenti e le lotte di uno dei più grandi profeti d'Israele, dall'esilio fino all'assunzione in cielo.

