Ravello

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Ravello
Ravello - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Campania
Provincia: Salerno
Coordinate: 40°39′0″N 14°37′0″E / 40.65, 14.61667Coordinate: 40°39′0″N 14°37′0″E / 40.65, 14.61667
Altitudine: 365 m s.l.m.
Superficie: 7 km²
Abitanti:
2.489 31-12-2008
Densità: 358 ab./km²
Frazioni: Casa Bianca, Castiglione, Marmorata, Monte, Sambuco, San Cosma, San Pietro alla Costa, Torello 
Comuni contigui: Atrani, Gragnano (NA), Lettere (NA), Maiori, Minori, Scala, Tramonti
CAP: 84010
Pref. telefonico: 089
Codice ISTAT: 065104
Codice catasto: H198 
Nome abitanti: ravellesi 
Santo patrono: San Pantaleone 
Giorno festivo: 27 luglio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Ravello è un comune di 2.489 abitanti in provincia di Salerno, nella Costiera amalfitana.

Si trova su di un piccolo altopiano che sovrasta Maiori e Minori e gode di una famosa vista panoramica sul Mare Tirreno e sul golfo di Salerno ([1]).

Circa la metà dei suoi turisti sono inglesi e statunitensi, attratti dal suo richiamo intellettuale e dal fascino delle sue famose ville (come la Villa Cimbrone con la sua famosa vista dalla Terrazza dell'infinito).

La cittadina ha fama turistica internazionale e assieme alla vicina Maiori è stata immortalata in varie pellicole di Roberto Rossellini del secondo dopoguerra. Nel 1953 fu scelta anche per l'ambientazione del film Il tesoro dell'Africa, diretto da John Huston, con Humphrey Bogart, Peter Lorre e Gina Lollobrigida.

Indice

[modifica] Geografia

[modifica] Clima

Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Ravello.

[modifica] Storia

Ravello fu fondata nel V secolo come luogo di rifugio dalle scorrerie dei barbari che segnarono la fine dell'Impero Romano d'Occidente.
La cittadina crebbe in popolazione prosperando con i commerci e raggiunse il suo massimo splendore dopo il IX secolo, sotto la Repubblica marinara di Amalfi e il Principato di Salerno.

A seguito delle devastazioni arrecate dalle guerre (Ravello fu infatti saccheggiata e distrutta dai Pisani), a partire dal XIV secolo molti dei suoi abitanti si trasferirono a Napoli e dintorni, determinandone la decadenza durata sino alla fine del XVIII secolo.

Dal XIX secolo, riscoperta da intellettuali e artisti, riacquistò la sua importanza come luogo di turismo culturalmente elitario.

Nella Villa Sangro di Ravello, alloggiò il Re Vittorio Emanuele III durante la primavera del 1944, quando il governo d'Italia era insediato a Salerno.

[modifica] Monumenti di Ravello

Il Duomo risale all'XI secolo ed è di grande interesse. Nella cappella seicentesca è custodita l'ampolla del sangue del santo patrono Pantaleone, che presenta il fenomeno della liquefazione. Al Duomo è annesso un museo (busto di Sigilgaita Rufolo, opera di Nicolò di Bartolomeo da Foggia).
  • Chiesa di Santa Maria a Gradillo
Chiesetta di impianto basilicale, con tre absidi, risalente al XII secolo.
Chiesa costruita nel XII secolo da un gruppo di Patrizi ravellesi, fra cui Muscettola, Pironti, Rogadeo, Rufolo ecc. Il suo pulpito è ornato di bacini persiani e risale al 1200 circa. Affreschi del'300 sono nella cripta, dove i Pironti possedevano una cappella gentilizia: "vi è anco un’altra tribuna ed una cappella pittata tutta alla greca et l’armi della famiglia Pironti molto benefattrice di questa cappella e di tutta questa Chiesa". Tre absidi con cupole e archi intrecciati ne costituiscono la caratteristica fondamentale.
  • Chiesa di San Francesco
Di costruzione gotica, ma rifatta nel XVIII secolo.
  • Chiesa di Santa Chiara
La chiesa è documentata già nel XIII secolo, ma è stata rimaneggiata nel XVIII secolo.
  • Chiesa dell'Annunziata
Chiesa nota soprattutto per le due caratteristiche cupolette.
Insieme di edifici risalenti al XIII e XIV secolo, con influssi islamici. Contiene anche un Antiquarium archeologico.
Edificio eclettico, con riutilizzo di frammenti antichi. Celebre il suo Belvedere.
  • Museo "Camo" del corallo
Di notevole fascino una tabacchiera del XVIII secolo incrostata di cammei.
Santuario storico, risalente al XIV secolo.

[modifica] Personalità legate a Ravello

[modifica] Celebri visitatori di Ravello

Villa Cimbrone.ogg
Video su Villa Cimbrone

Wagner visitò Ravello nella seconda metà del XIX secolo, traendone ispirazioni musicali e le diede fama internazionale. Anche Giuseppe Verdi e Arturo Toscanini vi soggiornarono attratti dal fascino del luogo.

Ma questa consuetudine di visitatori illustri, artisti, musicisti, attori, politici ed intellettuali data da lungo tempo e continua ininterrottamente.
L'elenco, certamente incompleto, comprende, tra i tanti "turisti famosi": Virginia Woolf, John Maynard Keynes, André Gide, Edvard Grieg, David Herbert Lawrence, Maurits Cornelis Escher, Paul Valéry, Leopold Stokowski, Greta Garbo, Igor Strawinsky, Graham Greene, Eduardo de Filippo, Truman Capote, John Huston, Gina Lollobrigida, Humphrey Bogart, George Sanders, Maurice Rostand, Curzio Malaparte, Winston Churchill, Ingrid Bergman, Roberto Rossellini, Emilio Vedova, Totò, Federico Fellini, John Kennedy, Vittorio Gassman, Romy Schneider, Corrado Alvaro, Barbra Streisand, Mia Martini, François Mitterrand, Uto Ughi, Gore Vidal, Leonard Bernstein, Giovanni Spadolini, Domenico Rea, Zubin Mehta, Peter O'Toole.

[modifica] Eventi culturali

Il giardino di Villa Rufolo a Ravello.

La cittadina vanta uno dei più alti tenori di vita della Campania.
Ospita ogni anno il rinomato Festival di Ravello, dedicato a Riccardo Wagner e tenuto in quella Villa Rufolo che lo aveva ispirato nella creazione del suo ultimo capolavoro, il Parsifal.

A Ravello ha sede permanente il Centro Europeo per i Beni Culturali, che ogni anno organizza importanti convegni.

L'UNESCO dal 1996 ha decretato Ravello, assieme alla Costiera amalfitana, patrimonio dell'umanità.

[modifica] Manifestazioni

[modifica] Citazioni famose di visitatori di Ravello

Giovanni Boccaccio: «Credesi che la marina da Reggio a Gaeta sia quasi la più dilettevole parte d'Italia. Nella quale, assai presso a Salerno, è una costa sopra 'l mare riguardante, la quale gli abitanti chiamano la Costa d'Amalfi, piena di piccole città, di giardini e di fontane e d'uomini ricchi e procaccianti in atto di mercatanzia, sì come alcuni altri. Tra le quali città dette, n'è una chiamata Ravello».

André Gide: «Lasciando la costa, avevamo raggiunto Ravello. Là, l'aria più pungente, la seduzione delle rocce piene di anfratti e sorprese, la profondità misteriosa dei precipizi, accrescendo le mie forze e la mia gioia, favorirono nuovi slanci».

Edward Morgan Forster: «Ravello è un delizioso paese con un delizioso piccolo albergo nel quale incontrammo persone piene di charme».

Theodor W. Adorno: «La bizantina Ravello — alta sopra Amalfi — per una sera ti lascia guardare l'Oriente, poi, di nuovo italiana, si chiude con le sue fontane fredda sul suo monte».

John Kennedy: «La vista da Ravello? Semplicemente stupenda e indimenticabile».

Gore Vidal: «Mi fu chiesto da una rivista americana quale era il luogo più bello che io avessi mai visto in tutti i miei viaggi e io risposi: il panorama del belvedere di Villa Cimbrone in un luminoso giorno d'inverno».

Guido Piovene : «Una cittadina dallo stile arabo-siculo orientalizzante e i due giardini, a Villa Rufolo e al Cimbrone sono i giardini più straordinari del mondo».

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Paolo Imperato (Lista Civica) dal 28/05/2006
Centralino del comune: 089 857122 (fax 089 857185)
Posta elettronica: urp@comune.ravello.sa.it

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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