Ravello
| Ravello comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Paolo Vuilleumier dal 16/05/11 (Lista civica [Insieme Per Ravello]) dal 16/05/2011 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 40°39′0″N 14°37′0″E / 40.65°N 14.61667°ECoordinate: 40°39′0″N 14°37′0″E / 40.65°N 14.61667°E | ||||
| Altitudine | 365 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 7 km² | ||||
| Abitanti | 2 508[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 358,29 ab./km² | ||||
| Frazioni | Casa Bianca, Castiglione, Marmorata, Monte, Sambuco, San Cosma, San Pietro alla Costa, Torello | ||||
| Comuni confinanti | Atrani, Gragnano (NA), Lettere (NA), Maiori, Minori, Scala, Tramonti | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 84010 | ||||
| Prefisso | 089 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 065104 | ||||
| Cod. catastale | H198 | ||||
| Targa | SA | ||||
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa) | ||||
| Nome abitanti | ravellesi | ||||
| Patrono | san Pantaleone | ||||
| Giorno festivo | 27 luglio | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
Ravello (Raviello in salernitano) è un comune italiano di 2.477 abitanti della provincia di Salerno in Campania, appartenente geograficamente alla Costiera amalfitana.
Famoso centro turistico, scoperto e frequentato da numerose personalità di ogni arte, attratte dal suo richiamo intellettuale e dal fascino delle sue architetture e delle sue famose ville.
L'UNESCO dal 1996 ha decretato Ravello, assieme alla Costiera amalfitana, Patrimonio dell'umanità.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
[modifica] Territorio
La città di Ravello si trova su di una ripida rupe all'altitudine di 315 m slm; sovrasta Maiori e Minori e gode di una famosa vista panoramica sul Mare Tirreno e sul golfo di Salerno.
È situata di fronte ai Monti di Scala, con cui il confine coincide col corso del Torrente Dragone
- Classificazione sismica: zona 3 (sismicità bassa), Ordinanza PCM. 3274 del 20/03/2003.
[modifica] Clima
| Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Ravello. |
[modifica] Storia
Ravello fu fondata nel V secolo come luogo di rifugio dalle scorrerie dei barbari che segnarono la fine dell'Impero Romano d'Occidente.
La cittadina crebbe in popolazione, prosperando con l'arte della lana e con il commercio verso il mediterraneo e Bisanzio e raggiunse il suo massimo splendore dal IX secolo, sotto la Repubblica marinara di Amalfi e il Principato di Salerno.
Per volere del normanno Ruggero, figlio di Roberto il Guiscardo, Ravello divenne sede vescovile nel 1086 per porla a contrasto della troppo potente Amalfi.
Al volgere del XII secolo la città giunse a contare una popolazione di oltre 25.000 abitanti.
Nel 1135 riuscì a sostenere gli attacchi portati dai Pisani al Ducato di Amalfi, ma due anni dopo, nel 1137, dovette soccombere, fu saccheggiata e distrutta.
A seguito delle devastazioni iniziò il suo declino economico e demografico: a partire dal XIV secolo molti dei suoi abitanti si trasferirono a Napoli e dintorni anche se nel 1400 i patrizi ravellesi erano ancora molto attivi: esempio ne erano i Rufolo, banchieri del Regno di Napoli, all'epoca potentissimo (vedi Ladislao di Durazzo, Re di Napoli; fu il pesantissimo sistema fiscale dell'inefficiente governo spagnolo che ne determino' la decadenza, durata sino alla fine del XVIII secolo.
Dal XIX secolo, riscoperta da intellettuali e artisti, riacquistò la sua importanza come luogo di turismo culturalmente elitario.
[modifica] Famiglie storiche di Ravello
Molte furono le famiglie patrizie che resero illustre Ravello: Acconciajoco (o Sconciajoco), Alfano, Appencicario, Aufiero, Bove (o Bovio), Campanile, Cassitto, Castaldo, Citarella, Confalone, Coppola, Cortese, D'Afflitto, De Curtis, Dell'Isola (o De Insola), Della Marra, De Piccolellis (o Piccolella), De Vito, Fenice, Foggia, Frezza (o Freccia o Frecciario), Fusco, Giusto (o de Iusto), Grisone, Guerritore, Longo, Marinelli, Muscettola, Panicola, Papice, Pironti, Rago (o de Raho), Rogadeo, Rovito, Rufolo (o Ruffolo), Russo (o De Rubeis o Rossi), Rustici, Sasso, Arcucci...
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
- Duomo di Ravello: risale all'XI secolo ed è di grande interesse. Nella cappella seicentesca è custodita l'ampolla del sangue del santo patrono Pantaleone, che presenta l'annuale fenomeno della liquefazione. Al Duomo è annesso un museo (busto di Sigilgaita Rufolo, opera di Nicolò di Bartolomeo da Foggia).
- Chiesa di Santa Maria a Gradillo: chiesetta di impianto basilicale, con tre absidi, risalente all'XI secolo.
- Chiesa di San Giovanni del Toro: chiesa triabdsidata costruita nell'XI secolo.
- Chiesa di San Francesco: di costruzione gotica, ma rifatta nel XVIII secolo.
- Chiesa di Santa Chiara: la chiesa è documentata già nel XIII secolo, ma è stata rimaneggiata nel XVIII secolo.
- Chiesa dell'Annunziata: chiesa nota soprattutto per le due caratteristiche cupolette.
- Santuario dei Santi Cosma e Damiano: santuario storico, risalente al XIV secolo.
[modifica] Architetture civili
- Villa Rufolo: insieme di edifici risalenti al XIII e XIV secolo, con influssi islamici. Contiene anche un Antiquarium archeologico.
- Villa Cimbrone: edificio eclettico, con riutilizzo di frammenti antichi. Celebre il suo Belvedere.
- Villa Episcopio, antica sede vescovile: proprietà del duca di Sangro, vi alloggiò il re Vittorio Emanuele III durante la primavera del 1944, quando il governo d'Italia era insediato a Salerno. In essa avvenne la firma dell'atto di luogotenenza a favore di Umberto II.
- Museo "Camo" del corallo: di notevole fascino una tabacchiera del XVIII secolo incrostata di cammei.
- Auditorium Oscar Niemeyer: progettato dall'architetto brasiliano Oscar Niemeyer, è stato inaugurato il 29 gennaio 2010[2].
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Religione
La maggioranza della popolazione è di religione cristiana di rito cattolico appartenenti all'Arcidiocesi di Amalfi-Cava de' Tirreni.
[modifica] Istituzioni, enti e associazioni
- Ospedale Italia Giordano
- Fondazione Ravello
- Azienda autonoma di soggiorno e turismo di Ravello
- Centro Europeo per i Beni Culturali
[modifica] Cultura
[modifica] Personalità legate a Ravello
- Giovanni Boccaccio - poeta e letterato
- Bonaventura da Potenza - presbitero e religioso, beato
- Aleardo Villa - cartellonista pubblicitario e pittore
- Francis Nevile Reid nobile scozzese benefattore
[modifica] Celebri visitatori di Ravello
Wagner visitò Ravello nella seconda metà del XIX secolo, traendone ispirazione per il Parsifal e le diede fama internazionale.
Anche Giuseppe Verdi e Arturo Toscanini vi soggiornarono attratti dal fascino del luogo.
Ma questa consuetudine di visitatori illustri, artisti, musicisti, attori, politici ed intellettuali data da lungo tempo e continua ininterrottamente.
L'elenco, certamente incompleto, comprende, tra i tanti "turisti famosi": Virginia Woolf, John Maynard Keynes, André Gide, Henrik Ibsen, Edvard Grieg, David Herbert Lawrence, Maurits Cornelis Escher, Paul Valéry, Leopold Stokowski, Greta Garbo, Igor Strawinsky, Graham Greene, Alcide De Gasperi, Tennesse Williams, Joan Mirò, Eduardo de Filippo, Truman Capote, John Huston, Gina Lollobrigida, Humphrey Bogart, George Sanders, Maurice Rostand, Curzio Malaparte, Luigi Einaudi, Winston Churchill, Ingrid Bergman, Roberto Rossellini, Emilio Vedova, Totò, Federico Fellini, John Kennedy, Vittorio Gassman, Romy Schneider, Corrado Alvaro, Barbra Streisand, Mia Martini, François Mitterrand, Uto Ughi, Gore Vidal, Leonard Bernstein, Giovanni Spadolini, Domenico Rea, Zubin Mehta, Peter O'Toole, Paul Newman, Noel Gallagher, Ben Stiller, Nicolas Cage, Steve Jobs.
[modifica] Eventi
- Ravello ospita ogni anno il rinomato Ravello Festival, dedicato a Riccardo Wagner e tenuto in quella Villa Rufolo che lo aveva ispirato nella creazione del suo ultimo capolavoro, il Parsifal.
- La Festa di San Pantaleone, patrono di Ravello, si celebra il 27 luglio.
- Festa della Madonna Addolorata di Torello. Alla fine della festa liturgica si può assistere a uno spettacolo pirotecnico. Si celebra nella seconda domenica di settembre.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade
Strada statale 163 Amalfitana.
Strada Regionale 373 ex SS 373 di Ravello.
Strada Provinciale 1 Innesto SP 20 (Ravello)-Innesto SP 2 (Valico di Chiunzi)
Strada Provinciale 20 Bivio Ravello-Scala-Minuta
[modifica] Aeroporto
- Salerno-Pontecagnano (QSR) 49 Km
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Paolo Vuilleumier (Lista civica [Insieme Per Ravello]) dal 16/05/2011
[modifica] Curiosità
- Nella quarta novella della seconda giornata del Decameron è protagonista il ravellese Landolfo Rufolo e vi è una descrizione della città.
- La cittadina, assieme alla vicina Maiori, è stata immortalata in varie pellicole di Roberto Rossellini del secondo dopoguerra.
- Nel 1953 fu scelta anche per l'ambientazione del film Il tesoro dell'Africa, diretto da John Huston, con Humphrey Bogart, Peter Lorre e Gina Lollobrigida.
- L'architetto Niemeyer, ideatore dell'Auditorium omonimo, non è mai stato a Ravello.
[modifica] Citazioni famose di visitatori di Ravello
Giovanni Boccaccio: «Credesi che la marina da Reggio a Gaeta sia quasi la più dilettevole parte d'Italia. Nella quale, assai presso a Salerno, è una costa sopra 'l mare riguardante, la quale gli abitanti chiamano la Costa d'Amalfi, piena di piccole città, di giardini e di fontane e d'uomini ricchi e procaccianti in atto di mercatanzia, sì come alcuni altri. Tra le quali città dette, n'è una chiamata Ravello».
André Gide: «Lasciando la costa, avevamo raggiunto Ravello. Là, l'aria più pungente, la seduzione delle rocce piene di anfratti e sorprese, la profondità misteriosa dei precipizi, accrescendo le mie forze e la mia gioia, favorirono nuovi slanci».
Edward Morgan Forster: «Ravello è un delizioso paese con un delizioso piccolo albergo nel quale incontrammo persone piene di charme».
Theodor W. Adorno: «La bizantina Ravello — alta sopra Amalfi — per una sera ti lascia guardare l'Oriente, poi, di nuovo italiana, si chiude con le sue fontane fredda sul suo monte».
John Kennedy: «La vista da Ravello? Semplicemente stupenda e indimenticabile».
Gore Vidal: «Mi fu chiesto da una rivista americana quale era il luogo più bello che io avessi mai visto in tutti i miei viaggi e io risposi: il panorama del belvedere di Villa Cimbrone in un luminoso giorno d'inverno».
Guido Piovene: «Una cittadina dallo stile arabo-siculo orientalizzante e i due giardini, a Villa Rufolo e al Cimbrone sono i giardini più straordinari del mondo».
[modifica] Galleria fotografica
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A Villa Cimbrone soggiornò Greta Garbo
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L'auditorium Oscar Niemeyer (2009)
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ L'auditorium di Ravello si apre con Dalla - Corriere del Mezzogiorno (edizione di Salerno), 29 gennaio 2010
[modifica] Voci correlate
- Villa Cimbrone
- Villa Rufolo
- Costiera amalfitana
- Golfo di Salerno
- Comunità Montana Penisola Amalfitana
- Ravello Festival
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Ravello
[modifica] Collegamenti esterni
- Ravello su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Ravello")
- Sito ufficiale del Comune di Ravello