Sarno

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Sarno
comune
Sarno – Stemma
Palazzo San Francesco, municipio
Palazzo San Francesco, municipio
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Salerno-Stemma.png Salerno
Sindaco Amilcare Mancusi (Fratelli d'Italia) dall'11/07/2009
Territorio
Coordinate 40°49′00″N 14°37′00″E / 40.816667°N 14.616667°E40.816667; 14.616667 (Sarno)Coordinate: 40°49′00″N 14°37′00″E / 40.816667°N 14.616667°E40.816667; 14.616667 (Sarno)
Altitudine 30 m s.l.m.
Superficie 40 km²
Abitanti 31 463[1] (30-6-2011)
Densità 786,58 ab./km²
Frazioni Episcopio, Lavorate
Comuni confinanti Castel San Giorgio, Nocera Inferiore, San Valentino Torio, Siano, Palma Campania (NA), Striano (NA), Lauro (AV), Quindici (AV)
Altre informazioni
Cod. postale 84087
Prefisso 081
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 065135
Cod. catastale I438
Targa SA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti sarnesi
Patrono san Michele Arcangelo
Giorno festivo 8 maggio
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Sarno
Posizione del comune di Sarno all'interno della provincia di Salerno
Posizione del comune di Sarno all'interno della provincia di Salerno
Sito istituzionale

Sarno è un comune italiano di 31 463 abitanti[1] della provincia di Salerno in Campania. Il 5 maggio 1998[2] il comune fu colpito, insieme con i vicini centri di Quindici, Bracigliano e Siano, da un gravissimo fenomeno franoso, composto da colate rapide di fango, che interessò la metà del territorio comunale. L'evento provocò la distruzione di molte abitazioni e la morte di 137 persone nella sola Sarno.

Lapide Frana.jpg

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

È situato in un territorio a cavallo tra le tre province di Napoli, Avellino e Salerno e occupa una posizione baricentrica rispetto ai capoluoghi campani.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Sarno fa parte geograficamente dell'Agro nocerino sarnese e si sviluppa alle falde del monte Saro e sulle rive del fiume Sarno, da cui prende il nome. La sua economia si basa principalmente sulla produzione agricola e sull'industria conserviera, in particolare di pomodori (famoso il pomodoro San Marzano dop) e olive.

Clima[modifica | modifica sorgente]

La stazione meteorologica più vicina di cui siano disponibili i dati è quella di Napoli Capodichino. Secondo le medie mensili calcolate sul periodo 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo (gennaio) è di circa +8,1 °C, mentre quella del mese più caldo (agosto) è di circa +23,7 °C. Le precipitazioni medie annue sono di circa 1000 mm[3].

Napoli Capodichino Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 12,5 13,2 15,2 18,2 22,6 26,2 29,3 29,5 26,3 21,8 17,0 13,6 13,1 18,7 28,3 21,7 20,5
T. min. mediaC) 3,8 4,3 5,9 8,3 12,1 15,6 18,0 17,9 15,3 11,6 7,7 5,1 4,4 8,8 17,2 11,5 10,5
Precipitazioni (mm) 104,4 97,9 85,7 75,5 49,6 34,1 24,3 41,6 80,3 129,7 162,1 121,4 323,7 210,8 100,0 372,1 1 006,6
Umidità relativa media (%) 75 73 71 70 70 71 70 69 73 74 76 75 74,3 70,3 70 74,3 72,3
Eliofania assoluta (ore al giorno) 3,7 4,4 5,1 6,3 7,9 9,3 10,1 9,5 7,8 6,1 4,2 3,4 3,8 6,4 9,6 6,0 6,5

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia di Sarno.

Il territorio di Sarno fu abitato a partire dall'epoca neolitica e fu sede probabilmente di diversi insediamenti indigeni (Osci e Sanniti) a partire dal IX secolo a.C. e che perdurò in epoca romana fino all'eruzione del Vesuvio del 79 d.C.

Nell'VIII secolo il primo nucleo dell'attuale città di Sarno sorse ai piedi del castello fondato dal duca longobardo di Benevento. Nel 970 il precedente gastaldato fu eretto a contea e, tra X e XI secolo divenne sede vescovile.

Sarno seguì le sorti del Regno di Napoli, passato dai Normanni agli Hohenstaufen, sotto i quali il feudo fu in possesso della famiglia d'Aquino.

Durante il dominio angioino la contea fece parte dei domini della corona e alla fine del XIV secolo fu affidata ai Brunnfort. Agli inizi del secolo successivo passò agli Orsini di Nola e ai d'Alagno/a di cui Nicola I fu insignito della contea, alla fine del secolo a Francesco Coppola, che prese parte alla congiura dei baroni. Nel XVI secolo fu in possesso dei Tuttavilla, passando poi ai Colonna, ai Barberini. Questi ultimi conti feudatari vendettero il loro feudo nel 1690 al principe Giuseppe II de' Medici di Ottaviano e quindi il territorio sarnese entrò nell'orbita di quella città e di quella casata medicea, sotto cui divenne ducato, fino all'abolizione del feudalesimo nel 1810.

Dal 1806 al 1860 è stato capoluogo dell'omonimo circondario appartenente al Distretto di Salerno del Regno delle Due Sicilie.

Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia è stato capoluogo dell'omonimo mandamento appartenente al Circondario di Salerno.

Simboli e stemma comunale[modifica | modifica sorgente]

Lo stemma comunale

Secondo lo statuto comunale[5] lo stemma cittadino è così composto:

« D'azzurro, all'ippogrifo al naturale, tenente con la zampa anteriore una testa di ariete e poggiato con le altre tre zampe sopra tre monti, dai quali scaturiscono tre sorgenti che formano un fiume, il tutto al naturale. Lo scudo è sormontato da corona di Città.[6] »
(Art. 3, comma 2 dello Statuto comunale)

Altro simbolo comunale è il gonfalone, descritto dallo statuto come segue:

« Drappo di colore azzurro riccamente ornato con ricami d'argento e caricato dello stemma del Comune con l'iscrizione in argento "Città di Sarno". Le parti di metallo ed i nastri sono argentati, l'asta verticale è ricoperta di velluto azzurro con bullette argentate poste a spirale. Sulla freccia è inciso lo stemma del comune e sul gambo il nome. Cravatta e nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d'argento.[7] »
(Art. 3, comma 3 dello Statuto comunale)

Dal 21 giugno 1930 il comune di Sarno si fregia del titolo di Città.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[8]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Gli stranieri regolari residenti a Sarno al 31 dicembre 2010 sono 1.113[9], così ripartiti per provenienza:

Religione[modifica | modifica sorgente]

La maggioranza della popolazione è di religione cristiana appartenenti principalmente alla Chiesa cattolica[10]; il comune appartiene alla diocesi di Nocera Inferiore-Sarno. Nella frazione di Episcopio si trova l'imponente Duomo di Sarno - Cattedrale di San Michele Arcangelo.

L'altra confessione cristiana presente è quella evangelica con due comunità[11]:

  • Chiesa evangelica pentecostale ADI
  • Chiesa evangelica battista UCEBI

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Ospedale Martiri del Villa Malta
  • Consorzio farmacie servizi
  • Pro Loco "MONTESARO-Sarno"
  • Associazione di Protezione Civile " I SARRASTRI "

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Scuole[modifica | modifica sorgente]

L'istruzione primaria a Sarno è articolata in tre circoli didattici. Al primo afferiscono gli istituti Edmondo De Amicis, Matteotti e Laudisio; al secondo i plessi Cappella Vecchia, Serrazzeta e Lavorate; al terzo circolo i plessi Borgo, Via Ticino, Masseria della Corte, Foce ed Episcopio.

Le scuole secondarie di primo grado sono le due medie statali Giovanni Amendola (con sezione staccata in località Lavorate) e Guido Baccelli.

Quanto alle scuole secondarie di secondo grado, sul territorio di Sarno sono presenti sette istituti: il liceo classico Tito Lucrezio Caro, il liceo scientifico Galileo Galilei e il liceo linguistico[12] (tutti e tre facenti parte di un unico istituto scolastico), l'istituto tecnico commerciale Guido Dorso, l'istituto tecnico industriale statale Enrico Fermi (unificati in un unico istituto scolastico), l'istituto professionale di Stato per i servizi socio-sanitari "Gaetano Milone" e l'istituto professionale di Stato per l'industria e l'artigianato Trani.

Musei[modifica | modifica sorgente]

Persone legate a Sarno[modifica | modifica sorgente]

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

La fontana in Piazza 5 maggio. La piazza, sul lato sinistro di Corso Amendola per chi sale, è stata inaugurata nel 2006 dopo circa vent'anni di lavori. La fontana è stata abbattuta nel luglio 2012.[13]

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

In base allo statuto comunale di Sarno[14] sono riconosciuti come frazioni i seguenti abitati:

  • Episcopio, alle pendici del monte Saro,
  • Lavorate, a sudest.

Entrambe le frazioni sono dotate di uffici comunali distaccati e uffici postali.

Località[modifica | modifica sorgente]

Altre località sono: Foce (la parte più occidentale, dove nasce uno dei rami del fiume Sarno: il nome della zona deriva dal termine latino faux, bocca), Quattrofuni (nei pressi di Lavorate), Serrazzeta (che prende il nome probabilmente da Sarrastes, l'antica popolazione che abitava il territorio), San Matteo-Terravecchia (sul colle Saretto), Masseria della Corte, San Vito, Sant'Eramo (queste ultime due sul monte Saro, nella parte nordorientale del territorio).

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

La stazione della Circumvesuviana sulla linea Napoli - Ottaviano - Sarno

Sarno è dotata di un casello autostradale sull'A30 e ha due stazioni ferroviarie, quella della Circumvesuviana nel centrale Corso Giovanni Amendola (il "rettifilo"), capolinea della linea Napoli-Ottaviano-Sarno, e quella delle Ferrovie dello Stato in Corso Vittorio Emanuele, sulla ferrovia Cancello-Avellino.

Per Sarno passa la Strada Regionale 367 ex Strada Statale Innesto SS 18-S.Marzano-S.Valentino Torio-confine provincia.

Le strade provinciali sono:

  • Strada Provinciale 6 Nocera-Sarno (che a Sarno prende il nome di Via Provinciale Amendola).
  • Strada Provinciale 7/a Sarno verso Bracigliano (località Tre Valloni).
  • Strada Provinciale 74 Sarno-Striano.
  • Strada Provinciale 101 Sarno-Bivio Lavorate-San Mauro di Nocera Inferiore-Cicalesi-Incrocio via Durano.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Il sindaco è Amilcare Mancusi eletto nel maggio del 2009.

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

La gestione del ciclo dell'acqua è affidato all'ATO 3 Sarnese Vesuviano.

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Impianti sportivi[modifica | modifica sorgente]

L'ingresso dello stadio "Felice Squitieri" in via Cannellone.

Il palazzetto dello sport ospita le partite casalinghe della squadra locale di basket, il Basket Sarno.

Karting[modifica | modifica sorgente]

Circuito internazionale di karting Napoli, ubicato in via Sarno-Palma.

Calcio[modifica | modifica sorgente]

  • stadio Felice Squitieri, in Via Cannellone (capienza oltre 4000 spettatori). L'impianto sportivo ospita le partite interne della principale squadra di calcio cittadina, la Sarnese 1926, che milita nel campionato di Serie D - Girone G. La squadra, oltre ai due campionati di Serie D, ha disputato 6 campionati consecutivi dell'Interregionale, dal 1983-1984 al 1988-1989 e due campionati di Prima Divisione 1945-1946 e 1946-1947.
  • stadio comunale A. E. Viscardi, sito in Via Vecchia Lavorate.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b ISTAT - Bilancio demografico mensile al 30-6-2011.
  2. ^ 5 maggio 1998
  3. ^ Servizio meteorologico dell'Aeronautica militare
  4. ^ Classificazioni climatiche della Campania
  5. ^ Statuto comunale della città di Sarno
  6. ^ Provvedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 8323 del 20 giugno 1930, iscritto nel registro della Consulta Araldica in data 21 giugno 1930
  7. ^ Provvedimento emanato da Vittorio Emanuele III, Re d'Italia, in data 31 ottobre 1929
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Dati Istat al 31 dicembre 2010
  10. ^ Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno
  11. ^ Evangelici.net - Indirizzi utili
  12. ^ Sito del Liceo Tito Lucrezio Caro
  13. ^ Manutenzione troppo costosa Rimossa la fontana in piazza - Cronaca - la Città di Salerno
  14. ^ http://incomune.interno.it/statuti/statuti/sarno.pdf

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]