San Marzano sul Sarno

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San Marzano sul Sarno
comune
San Marzano sul Sarno – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Salerno-Stemma.png Salerno
Amministrazione
Sindaco Cosimo Annunziata dal 29/03/10
Territorio
Coordinate 40°46′10.93″N 14°35′40.78″E / 40.769703°N 14.594661°E40.769703; 14.594661 (San Marzano sul Sarno)Coordinate: 40°46′10.93″N 14°35′40.78″E / 40.769703°N 14.594661°E40.769703; 14.594661 (San Marzano sul Sarno)
Altitudine 20 m s.l.m.
Superficie 8,15 km²
Abitanti 10 205[1] (31-12-2010)
Densità 1 252,15 ab./km²
Frazioni nessuna
Comuni confinanti Angri, Pagani, San Valentino Torio, Sant'Egidio del Monte Albino, Scafati
Altre informazioni
Cod. postale 84010
Prefisso 081
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 065122
Cod. catastale I019
Targa SA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti sammarzanesi
Patrono san Biagio
Giorno festivo 3 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Marzano sul Sarno
Posizione del comune di San Marzano sul Sarno all'interno della provincia di Salerno
Posizione del comune di San Marzano sul Sarno all'interno della provincia di Salerno
Sito istituzionale

San Marzano sul Sarno è un comune italiano di 10.203 abitanti della provincia di Salerno, al limite con la provincia di Napoli e la sua Area metropolitana. Dall'aprile 2013 fa parte dell'Unione dei comuni Terre dell'Agro, assieme ai comuni di Corbara e Sant'Egidio del Monte Albino.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Appartiene geograficamente all'Agro Nocerino Sarnese, nel settore limitrofo all'area vesuviana.

Classificazione sismica: zona 2 (sismicità media), Ordinanza PCM. 3274 del 20/03/2003.

Distanze geografiche[modifica | modifica sorgente]

Geograficamente insieme alla vicina Scafati si trova posta in un'area cerniera tra la provincia di Napoli e di Salerno.

Dista da:

Napoli 26 km

Pompei 10 km

Avellino 45,9 km

Caserta 55,5 km

Benevento 81,5 km

Bari 251 km

Roma 246 km

Firenze 496 km

Bologna 596 km

Milano 793 km

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il territorio della valle del Sarno presenta le prime tracce di presenza umana tra il IX e il VI secolo a.C., epoca a cui risalgono numerose necropoli con circa 1.400 tombe a fossa, attribuite alla popolazione dei Sarrastri. Successivamente la popolazione dovette calare a favore dei nuovi centri di Nuceria Alfaterna, Pompei e Stabia.

La prima menzione di San Marzano risale ad una lettera di papa Gregorio I del 601, indirizzata all'abate del monastero di San Giorgio di Orvieto, nel quale si menziona un monastero benedettino situato in fundo Marciano, distrutto dai Longobardi. Con il nome di San Marzano la località è citata in un atto di vendita del 963 conservato nell'abbazia della Santissima Trinità a Cava de' Tirreni.

Nel 1220 San Marzano venne concessa da Federico II all'abbazia di Montevergine[2], e poco prima del 1234, passò a Guidone II Filangieri e restò alla famiglia fino a quando fu confiscato nel 1269 a Riccardo II Filangieri, che si era schierato con Corradino di Svevia contro Carlo I d'Angiò. Sotto il dominio angioino il feudo fu in possesso di diverse famiglie.

Fu università autonoma con il nome di "Terra di San Marzano", come è citata in un atto del 1521[3].

Nel XVI secolo il feudo venne eretto in baronia, con possesso alla famiglia Del Tufo. Agli inizi del Seicento fu marchesato in possesso della famiglia Mastrilli e in questo periodo l'università di San Marzano, insieme alle altre comunità della valle, fu in lite con Alfonso Piccolomini, conte di Celano e feudatario di Scafati, a causa di uno sbarramento sul fiume Sarno che costui aveva edificato e che comportava danni alle popolazioni locali.

Ponte sul fiume Sarno

Il titolo di marchese di San Marzano e il possesso del feudo passarono in eredità dai Mastrilli a Gentile III Albertini intorno al 1678, restando in possesso della famiglia fino all'abolizione dei diritti feudali nel 1806. Nel 1808 San Marzano divenne comune del Regno delle Due Sicilie. A partire dal 1820 la costruzione della nuova strada di collegamento tra Sarno e la consolare Napoli-Salerno (nella contrada Quarto, nel territorio di Sant'Egidio del Monte Albino), che attraversava il territorio di San Marzano, favorì lo sviluppo della località.

Con il passaggio al Regno d'Italia il comune prese il nome attuale nel 1862[4] Nel 1871 fu avviata dal sindaco Vincenzo Pisani la costruzione del nuovo Palazzo municipale, inaugurato nel 1877[5]

Nel 1903 l'archeologo Ettore Pais condusse nel territorio di San Marzano una campagna di scavi, che riportarono alla luce materiali del IX-VIII secolo a.C. Nel 1910 il sindaco Paolo Samengo portò nel paese l'illuminazione a gas e negli anni successivi la luce elettrica, il telefono e la prima condottura per acqua potabile.

Il paese venne danneggiato dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale e in particolar modo il ponte sul fiume Sarno.

Contrade e rioni[modifica | modifica sorgente]

Le contrade sono: Acciara, Cesina, Masseria Tortora, Orta 1º, Orta 2º, Restinete, Puglianella, Pugliano, Quarto, Zeccagnuolo. I rioni che si stanno sempre più popolando ed estendendosi sono: Buco, Murelle, Padula, Papa Giovanni Paolo II, Parcheggio, Pendino, Rotatoria. Le contrade Orta 1º e 2º a volte vengono unite e chiamate anche con il solo nome di Orto. Nel rione Buco ogni martedì tranne i festivi si tiene il mercato marzanese molto conosciuto in tutto l'agro. Nonostante le contrade di San Marzano siano molte, oggi nello stradario sono state sostituite dalle nuove denominazioni (ad esempio quella che era una volta indicata come contrada Acciara oggi è via Enrico Berlinguer, Francesco Petrarca e via Alessandro Manzoni. Gli abitanti però usano riferirsi alle contrade per indicare i vari luoghi del paese. Le scuole di San Marzano sul Sarno si trovano tutte al centro, precisamente nei rioni Buco, Murelle e Pendino. Nel rione Buco troviamo la scuola primaria di 1º grado (elementare) e le classi annesse della scuola materna, il cui plesso principale si trova nel rione Murelle. Le classi annesse della scuola elementare e la scuola secondaria di 1º grado, con il palazzetto dello sport, ormai distrutto dai vandali, è nel rione Pendino. A San Marzano non ci sono istituti superiori.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[6]

Religione[modifica | modifica sorgente]

La maggioranza della popolazione è di religione cristiana appartenenti principalmente alla Chiesa cattolica[7]; il comune appartiene alla Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno. Esiste una sola parrocchia, dedicata a San Biagio vescovo e martire. La chiesa dedicata al santo patrono è sita in Piazza Umberto I, accanto all'edificio comunale. I festeggiamenti in onore del santo si tengono nei mesi di febbraio e di settembre. A febbraio si tengono principalmente cerimonie religiose, mentre a settembre ci sono sia momenti religiosi che festeggiamenti civili, con fuochi pirotecnici e le bancarelle tipiche delle feste di paese della zona.

Sono presenti altre due chiese: una dedicata alla madonna del Rosario, l'altra dedicata alla Madonna delle Grazie, ubicate in Piazza Amendola.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Principali arterie stradali[modifica | modifica sorgente]

  • Strada Regionale 367 Italia.svg Strada Regionale 367/a Innesto SS 18-S.Marzano-S.Valentino Torio.
  • Strada Provinciale 5 Italia.svg Strada Provinciale 5 Pendino-Bivio San Marzano (Confine Poggiomarino).
  • Strada Provinciale 185 Italia.svg Strada Provinciale 185 Via Longa-Innesto SS 18-Ortoloreto-Ortalonga-Innesto SS 367.
  • Strada Provinciale 261 Italia.svg Strada Provinciale 261 Strada Acciara.
  • Strada statale 268 del Vesuvio (SS 268)

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sindaci di San Marzano sul Sarno.

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

La gestione del ciclo dell'acqua è affidato all'ATO 3 Sarnese Vesuviano.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ La notizia è riportata dallo storico nocerino Michele de' Santi, il quale cita l'atto di concessione del 1220.
  3. ^ Atto del notaio itinerante Sebastiano Manso del 22 ottobre del 1521, in cui è menzionato il "sindaco particolare" eletto dall'università per quell'anno, Giovanni Pignataro, insieme ai due "eletti" (cariche assimilabili agli attuali assessori), Matteo Tortora e Giovanni Gaudiano
  4. ^ Decreto n.935 del 23 ottobre 1862 di Vittorio Emanuele II, su proposta del consiglio comunale.
  5. ^ Il Palazzo municipale venne realizzato su progetto dell'ingegnere Vincenzo Siniscalchi. Il progetto fu esposto all'esposizione di Parigi del 1880 e vinse un premio del Ministero della pubblica istruzione.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Salvatore Silvestri, Dal fundo Marciano a San marzano sul Sarno. Un viaggio lungo 1500 anni, Editrice Gaia 2006, ISBN 88-89821-20-5
  • Franco Pastore, San Marzano nella pianura campana, Guide Palladio, aprile 1983

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]