Torre Orsaia

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Torre Orsaia
comune
Torre Orsaia – Stemma
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Salerno-Stemma.png Salerno
Sindaco Pietro D'Angelo (lista civica) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 40°08′00″N 15°28′00″E / 40.133333°N 15.466667°E40.133333; 15.466667 (Torre Orsaia)Coordinate: 40°08′00″N 15°28′00″E / 40.133333°N 15.466667°E40.133333; 15.466667 (Torre Orsaia)
Altitudine 295 m s.l.m.
Superficie 23 km²
Abitanti 2 259[1] (31-12-2010)
Densità 98,22 ab./km²
Frazioni Borgo Cerreto, Castel Ruggero
Comuni confinanti Caselle in Pittari, Morigerati, Roccagloriosa, Rofrano, San Giovanni a Piro, Santa Marina
Altre informazioni
Cod. postale 84077
Prefisso 0974
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 065149
Cod. catastale L274
Targa SA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti Torresi - Ursentini
Patrono San Lorenzo
Giorno festivo 10 agosto
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Torre Orsaia
Posizione del comune di Torre Orsaia all'interno della provincia di Salerno
Posizione del comune di Torre Orsaia all'interno della provincia di Salerno
Sito istituzionale

Torre Orsaia (a Torrë in dialetto cilentano[2]) è un comune italiano di 2.280 abitanti della provincia di Salerno in Campania, appartenente al Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La storia di Torre Orsaia ha inizio intorno alla metà del secolo undicesimo, all'epoca del condottiero normanno Roberto il Guiscardo, quando le incursioni dei pirati, la malaria e la distruzione di Policastro operata dallo stesso Guiscardo (1065) spinsero le popolazioni costiere a spostarsi verso zone più interne del territorio; venne così a costituirsi un primo centro abitato nella Terra Turris Ursajae. Il luogo su cui attualmente sorge Castel Ruggero, poi, considerato di grande importanza strategica già dai Longobardi, ospitò intorno al 1150 un accampamento di truppe di Ruggero II il Normanno (da cui il nome Castra Roggerii). Nel 1301 monsignor Pagano, Vescovo di Policastro, deciso a far valere i propri diritti feudali sul territorio della Diocesi, ordinò la costruzione di una sede estiva dell'Episcopio a Torre Orsaia, ed emanò un bando nel quale prometteva, a tutti coloro i quali avessero voluto prendere dimora vicino al Palazzo Vescovile, terra a sufficienza per una casa, una vigna, un orto e un pagliaio, dietro pagamento di un'imposta detta pregata. Come abbiamo detto, nel 1301 un nucleo abitativo, per quanto piccolo, esisteva già: il bando di monsignor Pagano e la redazione dei Capitula terre turris ursaye, un codice legale che regolava la convivenza civile e i rapporti della popolazione con il Vescovo-Barone, servirono unicamente a ratificare situazioni e usanze che si erano oramai consolidate nel corso di due secoli.

Dal 1811 al 1860 è stato capoluogo dell'omonimo circondario appartenente al Distretto di Vallo del Regno delle Due Sicilie.

Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia è stato capoluogo dell'omonimo mandamento appartenente al Circondario di Vallo della Lucania.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Lo statuto comunale di Torre Orsaia non menziona alcuna frazione. In base al 14º Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni[4], le località abitate sono:

  • Calleo, 40 abitanti, 50 m s.l.m., abitato contiguo alla loc. Strazzari del comune di San Giovanni a Piro;
  • Castel Ruggero, 421 abitanti, 400 m s.l.m..

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Principali arterie stradali[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Il comune fa parte della Comunità montana Bussento - Lambro e Mingardo

Le competenze in materia di difesa del suolo sono delegate dalla Campania all'Autorità di bacino regionale Sinistra Sele.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 1990, p. 660.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ 14º Censimento

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]