Sanza

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Sanza
comune
Sanza – Stemma
Sanza – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Salerno-Stemma.png Salerno
Amministrazione
Sindaco Francesco De Mieri dal 7 maggio 2012
Territorio
Coordinate 40°15′00″N 15°33′00″E / 40.25°N 15.55°E40.25; 15.55 (Sanza)Coordinate: 40°15′00″N 15°33′00″E / 40.25°N 15.55°E40.25; 15.55 (Sanza)
Altitudine 558 m s.l.m.
Superficie 126 km²
Abitanti 2 754[1] (31-12-2010)
Densità 21,86 ab./km²
Frazioni San Donato, Varivertola
Comuni confinanti Buonabitacolo, Casalbuono, Casaletto Spartano, Caselle in Pittari, Monte San Giacomo, Montesano sulla Marcellana, Piaggine, Rofrano, Sassano, Valle dell'Angelo
Altre informazioni
Cod. postale 84030
Prefisso 0975
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 065133
Cod. catastale I410
Targa SA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti sanzesi
Patrono santa Maria della Neve e san Sabino martire
Giorno festivo 5 agosto e 18 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sanza
Posizione del comune di Sanza all'interno della provincia di Salerno
Posizione del comune di Sanza all'interno della provincia di Salerno
Sito istituzionale

Sanza è un comune italiano di 2.764 abitanti della provincia di Salerno, in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Il territorio comunale è ubicato al confine con la parte orientale del Cilento, ovvero nella zona sud-occidentale del Vallo di Diano. L'estensione complessiva del territorio stesso è rilevante, a livello provinciale, in quanto Sanza è il terzo comune della Provincia di Salerno, dopo Eboli e Campagna. Tuttavia, l'area abitata non è molto vasta e rappresenta il punto di raccordo tra il Vallo e il Golfo di Policastro.

Dista 10 km dall'uscita autostradale A3 Padula-Buonabitacolo, 25 km da Sala Consilina e Teggiano, 35 km da Sapri, 110 da Salerno.

L'abitato sorge alle pendici del Monte Cervato, su un'area prevalentemente collinare, dov'è ubicata l'antica rocca, circondato dal verde delle montagne circostanti. Il territorio è infatti caratterizzato da due catene montuose: una riconducibile al gruppo del Monte Centaurino ed un'altra riconducibile al gruppo del Monte Cervato, ben delineato tra Cozzo della Croce, Monte Forcella, Monte Motola, Monte Faitella e la Raia del Pedale. La cima del Monte Cervato che, con i suoi 1.898 m s.l.m., è il monte più alto della Campania, ricade all'interno del territorio comunale e ciò fa di Sanza uno dei comuni più importanti del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.

La forte permeabilità del suolo, a causa di fenomeni carsici presenti, rende l’intera area del Cervato un importantissimo bacino idrografico da cui scaturiscono corsi d’acqua di notevole importanza, quali il fiume Bussento, il fiume Mingardo, il fiume Calore Lucano.

Il paesaggio, infatti, appare modellato dalle forme carsiche, che ne rappresentano la principale caratteristica geologica, dalle grandi fosse scavate dai torrenti permanentemente in piena e dalle numerose sorgenti. Quest’ aspetto geomorfologico è riscontrabile in tutta l’area del massiccio del Cervato e si manifesta in maniera eclatante con la formazione di una grava, la Grava del Festolaro, nonché l’Inghiottitoio di Vallevona (denominato "Affonnaturo" nel locale dialetto sanzese). Quest'ultimo, situato sul Monte Cervato, è accessibile da un tunnel artificiale scavato nella montagna e presenta un'interessante caratteristica: l'ambiente caldo-umido che viene a crearsi all'interno dell'inghiottitoio consente di creare un micro-clima particolare, in cui vivono piante e animali che non dovrebbero trovarsi a quelle altitudini (quota 1070 m.). La presenza di pareti a strapiombo e cascate conferiscono al luogo particolare bellezza.

Pochi metri più in basso (quota 909 m.), si trova la sorgente di Varco la Peta (o Varco dell'Abete)[2], dove trova origine il fiume Bussento, l'unico fiume carsico che scorre interamente in territorio italiano:[3] il corso d'acqua scorre nel territorio comunale per poi sfociare nel Golfo di Policastro, non prima di aver dato nuovamente origine ad un fenomeno carsico inabissandosi nei pressi di Caselle in Pittari e riemergendo nei pressi dell'Oasi Grotte del Bussento di Morigerati.

Il fenomeno del carsismo, presente anche in altre aree del Vallo di Diano (quali le Grotte di Pertosa) e del Sud Italia in genere (vedi Grotte di Castellana), caratterizza il territorio sanzese anche in alcune zone abitate, come la località Lago dove si trovano tre inghiottitoi, il più noto dei quali è quello di Rio Torto, costituito da un ampio varco alto circa trenta metri.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il clima per la zona abitata è mite, con estati fresche ed inverni non molto rigidi, con piovosità concentrata nel periodo autunnale-invernale. Ciò consente la coltivazione di viti ed olivi e caratterizza la zona per la presenza di vegetazione tipica della macchia mediterranea e della foresta mediterranea sempreverde, con diffusa presenza di quercia rovere, roverella, castagno e, lungo le sponde del fiume Bussento, di bosso, che dà origine al nome del fiume stesso. Le zone montane ed il massiccio del Cervato sono invece caratterizzate da un clima più rigido, che va dal continentale all'appenninico, a seconda dell'altitudine: le foreste di quercie cominciano a far spazio alle faggete ad alle foreste di conifere.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Epoca antica e Romana[modifica | modifica sorgente]

Sanza, ancor prima della presenza lucana e romana, ha da sempre assunto un’importanza strategica e commerciale come passaggio obbligato lungo l’antica via carovaniera “del sale” che collegava la costa con il sud del Vallo di Diano.

Tra le prime testimonianze storiche di rilievo, si ricorda il contributo del I sec. a.C. del naturalista romano Plinio il Vecchio, il quale nella Naturalis Historia menzionava il popolo lucano dei Sontini, in qualità di appartenenti alla confederazione dei popoli lucani. Ciò induce a credere che l’abitato arcaico si chiamasse Sontia e che sorgesse nell'area pianeggiante di contrada Agno (non molto distante dall'odierno insediamento), dove nei decenni passati sono venute alla luce rare ma significative testimonianze come vasellame lucano e pietre tombali romane.

Col tempo, l'antica carovaniera "del sale" dovette mutarsi in un ràmulus (diramazione) che collegava il centro abitato alla Via Popilia-Annia che, costruita da Roma verso la metà del II sec. a.C., da Capua attraverso il Vallo di Diano raggiungeva Reggio Calabria.

Sontia ed i Sontini non ebbero mai buoni rapporti coi dominatori romani: infatti insieme ad altri popoli lucani presero parte alle Guerre pirriche e alla Seconda Guerra Punica del III° sec. a.C., e presumibilmente, alla Guerra Sociale del I° sec. a.C., sempre contro i Romani, mostrando quindi una perenne insoddisfazione alla loro dominazione: per questi motivi l'abitato di Sontia venne raso al suolo più volte dai Romani.

La posizione di predominio in epoca lucana viene meno, quindi, con l’avvento della dominazione romana e, come avvenne per altre popolazioni lucane, Sontia si avviò verso il declino dei primi secoli del I° millennio d.C. Col passar del tempo gli abitanti abbandonarono la località sede dell'antico insediamento per spostarsi verso l'area collinare dove sorge oggi l'abitato moderno, probabilmente anche a causa delle ricorrenti epidemie rilevabili nelle zone pianeggianti circostanti.

Epoca moderna[modifica | modifica sorgente]

Dal 1811 al 1860 è stato capoluogo dell'omonimo circondario appartenente al Distretto di Sala del Regno delle Due Sicilie.

Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia è stato capoluogo dell'omonimo mandamento appartenente al Circondario di Sala Consilina.

Il comune ha recentemente deliberato per il referendum correlato al Progetto Grande Lucania.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Feste e tradizioni[modifica | modifica sorgente]

La festa patronale si svolge il 5 agosto. Vi si festeggia la Madonna della Neve, la cui statua, viene portata in spalle dai "Marunnari" dall'abitato fin sul Monte Cervato il 26 luglio, tramite strade mulattiere. Il percorso inverso viene compiuto la notte tra il 4 e il 5 agosto.

Tutti gli abitanti rimasti in paese aspettano il loro arrivo.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Principali arterie stradali[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Dal 7 maggio 2012, sindaco Francesco De Mieri ( lista civica Alternativa per Sanza) <http://www.corriere.it/Speciali/Politica/2012/elezioni12/SEAS/amministrative/comunali/20120506000000_2_COMUNE_72_1330.shtml> Comune Commissariato<http://www.valloweb.com/view_news.php?id_notizia=9384> fino al 7 maggio 2012

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Il comune fa parte della Comunità montana Vallo di Diano.

Le competenze in materia di difesa del suolo sono delegate dalla Campania all'Autorità di bacino regionale Sinistra Sele e all'Autorità di bacino interregionale del fiume Sele.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ http://www.portapungente.it/periodico/i%20fattori%20di%20rischio%20ambientale%20del%20bussento%20e%20del%20tanagro.pdf
  3. ^ affonnaturo
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]