Pollica

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Pollica
comune
Pollica – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Salerno-Stemma.png Salerno
Amministrazione
Sindaco Stefano Pisani (lista civica) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 40°11′00″N 15°04′00″E / 40.183333°N 15.066667°E40.183333; 15.066667 (Pollica)Coordinate: 40°11′00″N 15°04′00″E / 40.183333°N 15.066667°E40.183333; 15.066667 (Pollica)
Altitudine 280 m s.l.m.
Superficie 28,17 km²
Abitanti 2 460[1] (31-12-2010)
Densità 87,33 ab./km²
Frazioni Acciaroli, Cannicchio, Celso, Galdo, Pioppi
Comuni confinanti Casal Velino, San Mauro Cilento, Sessa Cilento, Stella Cilento
Altre informazioni
Cod. postale 84068
Prefisso 0974
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 065098
Cod. catastale G796
Targa SA
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti pollichesi
Patrono san Nicola di Bari
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pollica
Posizione del comune di Pollica all'interno della provincia di Salerno
Posizione del comune di Pollica all'interno della provincia di Salerno
Sito istituzionale

Pollica (Pòddëca in campano[2]) è un comune italiano di 2.474 abitanti della provincia di Salerno in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Centro agricolo del basso Cilento, situato sulle pendici meridionali del Monte Stella (1131 m s.l.m.), digradanti al mare fra la punta Licosa e la foce del fiume Alento. Sorge ai piedi di un colle (Serra di Molino a Vento, 557 m s.l.m.), sul quale si costituì il nucleo originario, poi abbandonato.

Lungo la costa si trovano le località turistiche di Acciaroli, a sud-ovest, su un breve promontorio roccioso, e di Pioppi a sud-est, presso lo sbocco della valle del torrente Mortelle.

Il territorio comunale è compreso nel Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

La stazione meteorologica più vicina è quella di Casal Velino. In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +8,7 °C; quella del mese più caldo, agosto, è di +25,7 °C[3].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo sorse nel secolo VIII poco a nord del centro attuale e successivamente venne abbandonato. Ricostruito, fu soggetto all'autorità dell'Abbazia della Santissima Trinità di Cava de' Tirreni fino al 1410. Nel XVIII secolo era possesso della famiglia Capano con titolo di principato.

Dal 1811 al 1860 è stato capoluogo dell'omonimo circondario appartenente al Distretto di Vallo del Regno delle Due Sicilie.

Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia è stato capoluogo dell'omonimo mandamento appartenente al Circondario di Vallo della Lucania.

Nella notte del 5 settembre 2010 il sindaco, Angelo Vassallo, è stato ucciso da colpi di pistola, in un agguato presumibilmente camorristico[4].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Nel capoluogo comunale si trovano:

  • la chiesa di San Nicola, del XVII secolo; all'interno altare maggiore in marmi policromi e soffitto decorato da Matteo Cilento nel 1890.
  • il palazzo dei principi Capano del 1610, con massiccia torre medievale, oggi di proprietà comunale;
  • il convento francescano di S. Maria delle Grazie, del 1611, che conserva all'interno le tele di Nicola Malinconico, il coro ligneo del XVIII secolo dietro l'altare, il soffitto di legno a cassettoni opera di Giuseppe Marrocco da Celso, la statua della Madonna delle Grazie, collocata nel muro di fondo, in una nicchia contornata da un elegante panneggio di stucchi policromi di Pietro Sernicola.
  • la cappella dedicata a San Pietro, risalente al 1524, modernamente restaurata, oggi sconsacrata.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Qualità della vita[modifica | modifica wikitesto]

Pollica, tra le località italiane, è quella che è stata più premiata con Bandiere Blu.[senza fonte]

Persone legate a Pollica[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Sulla costa tirrenica appartenente alla costiera cilentana, lungo la SS 267 del Cilento, a circa 6 km dal capoluogo comunale, si trovano le località turistiche di Acciaroli e di Pioppi. Alle due località è stata assegnata nel 1996 la Bandiera Blu europea.

Acciaroli[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Acciaroli.
Torre Caleo presso Acciaroli

È sede di un piccolo porto e conserva una chiesa del XII secolo, rimaneggiata in epoca successiva, dedicata alla Santissima Annunziata, con un convento francescano del 1565, e una torre di avvistamento di origine normanna.

Pioppi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Pioppi (Pollica).
Pioppi, Palazzo Vinciprova, sede del Museo vivo del mare

A Pioppi ha sede il Museo vivo del mare, con sede nel palazzo Vinciprova, del XVII secolo: nel palazzo si svolge annualmente un festival dedicato alla dieta mediterranea, già promosso dal fisiologo statunitense Ancel Keys.

Celso[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di Santa Maria di Costantinopoli

La frazione di Celso si trova sul fianco settentrionale della Serra di Molino a Vento. Citata già in un documento del 1050. L'ingresso nord del paese è ormai caratterizzato dal "muraglione" che conduce dalla Chiesa all'arco sotto la maestosa facciata di palazzo Mazziotti.

Di un certo interesse:

  • la chiesa parrocchiale dedicata all'Assunta
  • il palazzo baronale Mazziotti
  • il palazzo Amoresano
  • la chiesa di Santa Maria di Costantinopoli e l'annesso convento degli agostiniani, in abbandono. Le rovine lasciano scorgere le arcate del chiostro e la cappella in cui restano tracce di affreschi, le tombe gentilizie e i decori di stucchi policromi opera di Pietro Sernicola. Il complesso era stato salvato dall'abbandono dei frati, grazie alla devozione del barone di Celso, Francesco Antonio Mazziotti e dei suoi discendenti che per due secoli ne hanno assicurato la sopravvivenza.

Cannicchio[modifica | modifica wikitesto]

Già citata nel 994 come Santo Primo de Canniclo. Nel paesino, dall'interessante struttura urbanistica a vicoli, si trova la chiesa di San Martino, del XVI secolo.

Galdo Cilento[modifica | modifica wikitesto]

Galdo Cilento[6] è una frazione di Pollica già citata nel 1092. L’etimologia è longobarda, ed è traducibile come “bosco”. Il villaggio nel complesso ha mantenuto una caratteristica tardo medievale peculiare. Dalla strada provinciale che collega Celso a San Mauro Cilento, il borgo discende verso il fondovalle. Si incontrano nell’ordine:

  • la chiesa di San Rocco;
  • il palazzo dei Rizzo, di impronta cinquecentesca, caratterizzato da una torre cilindrica, con probabile funzione difensiva (una targa sulla fronte dell’edificio ricorda la famiglia);
  • la cappella di Santa Caterina, ubicata in una piccola piazza, da cui si diramano stretti vicoli;
  • il palazzo dei baroni Galdi; venne edificato su una precedente costruzione medievale: la risistemazione è tardo cinquecentesca, come testimonia il portale del 1605 con sovrastante stemma. Sul soffitto a volta dell’androne d’ingresso è raffigurato dipinto il medesimo blasone; ci si immette dunque nel vasto cortile, un tempo sovrastato anch’esso da una torre difensiva e di avvistamento. Da segnalare infine la contigua cappella gentilizia consacrata all'Ascensione: qui si trova un matroneo che permetteva ai Galdi di assistere alle celebrazioni liturgiche.
  • la chiesa di San Nicola di Bari. Venne edificata nel Trecento e risistemata nel Seicento/Settecento. Dalla facciata in pietra si vede il fiume Jàndolo. L'interno della chiesa, completamente spoglio ed in abbandono, è a tre navate. In origine era riccamente adornato da pitture e pregevoli stucchi. Erano ivi ubicati anche un coro e delle statue di terracotta. Notevole il campanile[7], costituito da tre ordini digradanti: su quello minore superiore vi è la cella campanaria (con la base a forma di ottagono), sormontata da una cupola a piramide.

Il comune di Pollica ha vinto il IV Premio Nazionale Cittaslow del 2006, con il progetto “Galdo. Borgo di Teatro e Letteratura”.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

I prodotti agricoli sono uva da vino, olive, cereali e frutta. Redditizia è la pesca e ancora di più il turismo nelle frazioni balneari di Acciaroli e Pioppi.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

I collegamenti stradali che interessano Pollica sono:

  • Strada Regionale 267/c;
  • Strada Regionale 267/d;
  • Strada Provinciale 15/b Innesto SP 116-Sessa Cilento-Omignano-bivio Stella Cilento-Galdo-Pollica-Innesto SP 48 (Pollica).
  • Strada Provinciale 15/c Innesto SP 48 (Pollica)-Innesto SR ex SS 267 (Acciaroli).
  • Strada Provinciale 48/a Innesto SP 15-Pollica-Pioppi-Innesto SR ex SS 267.
  • Strada Provinciale 443 Casal Velino-Celso di Pollica.
  • Strada Provinciale 448/b Serramezzana-San Mauro Cilento-Innesto SP 15 (Galdo).

Porti[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel comune si trova il porto turistico di Acciaroli.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune fa parte della comunità montana Alento-Monte Stella.

Le competenze in materia di difesa del suolo sono delegate dalla Campania all'Autorità di bacino regionale Sinistra Sele.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 505.
  3. ^ Tabella climatica mensile e annuale (TXT) in Archivio climatico DBT, ENEA.
  4. ^ Pollica, ucciso il sindaco Vassallo. Crivellato di colpi sotto casa, la Repubblica, 6 settembre 2010
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Comune di Pollica - Galdo
  7. ^ Comune di Pollica - Chiesa di San Nicola
  8. ^ Gemellaggio Pollica-Bologna

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]