Petina

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Petina
comune
Petina – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Salerno-Stemma.png Salerno
Amministrazione
Sindaco Giovanni Zito (lista civica) dal 2012
Territorio
Coordinate 40°32′00″N 15°22′00″E / 40.533333°N 15.366667°E40.533333; 15.366667 (Petina)Coordinate: 40°32′00″N 15°22′00″E / 40.533333°N 15.366667°E40.533333; 15.366667 (Petina)
Altitudine 649 m s.l.m.
Superficie 35,47 km²
Abitanti 1 214[1] (31-12-2010)
Densità 34,23 ab./km²
Comuni confinanti Auletta, Corleto Monforte, Ottati, Sant'Angelo a Fasanella, Sicignano degli Alburni
Altre informazioni
Cod. postale 84020
Prefisso 0828
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 065094
Cod. catastale G509
Targa SA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti petinesi
Patrono sant'Onofrio
Giorno festivo 2 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Petina
Petina
Posizione del comune di Petina all'interno della provincia di Salerno
Posizione del comune di Petina all'interno della provincia di Salerno
Sito istituzionale
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Gnome-globe.svg Riserva della biosfera
Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano con i siti archeologici di Paestum Velia, e la Certosa di Padula
(EN) Cilento and Vallo di Diano National Park with the Archeological sites of Paestum and Velia, and the Certosa di Padula
Tipo Culturali
Criterio (iii) (iv)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 1998 (come patrimonio)
1997 (come riserva)
Scheda UNESCO (EN) Patrimonio
(FR) Patrimonio
(EN) Riserva

Petina (Appëtìna in campano[2]) è un comune italiano di 1.223 abitanti della provincia di Salerno in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune sorge in un pianoro alle pendici orientali dei monti Alburni, su di una strada provinciale che collega Sicignano degli Alburni con Polla.

Classificazione sismica: zona 2 (sismicità media), Ordinanza PCM. 3274 del 20/03/2003.

LA VEGETAZIONE: Nel territorio di Petina la vegetazione si divide in due zone: sui crinali submontani, quasi a livello del paese abitato, ai campi coltivati si contrappongono tratti di aree semiboschive alternate ad aree incolte. Nelle zone semiboschive sono presenti piante di cerro, quercia e rovere. Sulle alture che raggiungono anche i mille metri sono presenti: acero, carpino bianco, castagno.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini, secondo alcuni studiosi, risalgono attorno all'anno Mille, quando si sviluppò tramite la suddivisione in rioni.

Dal 1811 al 1860 ha fatto parte del circondario di Postiglione, appartenente al Distretto di Campagna del Regno delle Due Sicilie.

Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia ha fatto parte del mandamento di Postiglione, appartenente al Circondario di Campagna.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • I primi due giorni di agosto si festeggia la festa del santo patrone Sant'Onofrio
  • Sagra delle fragoline di bosco: si pone come obiettivo il valorizzare il prodotto simbolo della città. Giunta alla quarantesima edizione nel 2009
  • Festival Internazionale del Folklore "Serata antica" e "Sagra degli antichi sapori",9 agosto, organizzate dall'associazione folklorica 'A Spiga Rossa.

'A Spiga Rossa[modifica | modifica wikitesto]

L'associazione folklorica 'A Spiga Rossa propone canti e balli dell'entroterra salernitano, gli Alburni, al fine di una rivalutazione del territorio e delle tradizioni popolari attraverso spettacoli di danze e canti.

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Persone legate a Petina[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

  • Uscita autostradale di Petina sull'A3 Salerno-Reggio Calabria.
  • Strada statale 19 delle Calabrie.
  • Strada Provinciale 35/a Scorzo-Sicignano-Tempa di Petina.
  • Strada Provinciale 35/b Tempa di Petina-Petina-Stazione di Petina-Innesto SS 19.
  • Strada Provinciale 125 Petina-Polla.
  • Strada Provinciale 247 Strada Iardini.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La linea Sicignano Lagonegro dall'aprile 1986 non è più attraversata da nessun tipo di convoglio ferroviario. La linea risulta ancora armata e teoricamente percorribile, anche se la vegetazione ne ricopre quasi l'intero tracciato. Recentemente è nato un comitato spontaneo che si batte a favore della riapertura dell'intera tratta da (da Sicignano degli Alburni fino a Lagonegro)..

Trasporto su strada[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente il centro cittadino è servito dalle autolinee Mansi e De Sia.

Vista di Petina

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Gli impianti sportivi funzionanti nel paese, sono due. Il campo da calcio comunale a 11, e la palestra comunale Franco Mansi, entrambi rimodernati recentemente.

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La società calcistica petinese più longeva (e "gloriosa") è stata la Virtus Petina, che ha disputato massimo il campionato di prima categoria. Nell'anno 2011/2012 è stata fondata la Real Petina che ha preso parte al campionato di terza categoria, dopo una stagione pienamente fallimentare, dal punto di vista sportivo, la società ha chiuso i battenti. Negli ultimi anni a Petina ha disputato molto successo la polisportiva Feldi di Eboli grazie al suo progetto di diffondere la società anche nell'entroterra valdianese, ma dopo una serie di problemi legati alla sede centrale, la sezione di petina si è distaccata dalla Feldi affiliandosi alla Salernitana.

Personalità sportive legate a Petina[modifica | modifica wikitesto]

  • Carmelo Avallone[4], calciatore. Ha disputato cinque presenze in serie B con la Salernitana, tra le stagioni 1999/00 e 2000/01.

Osservatorio astronomico Aresta[modifica | modifica wikitesto]

Recentemente, per iniziativa dell'Università di Napoli, del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, della Comunità Montana degli Alburni e dell'Amministrazione Comunale di Petina, sul Massiccio dei Monti Alburni, al centro di un'ampia radura circondata da un fitto bosco, ad un'altezza di 1169 metri è stato realizzato uno dei più importanti, grandi e potenti osservatori astronomici d'Europa[senza fonte].

L'osservatorio astronomico Aresta di Petina si trova in cima agli Alburni, a 1300 metri di altitudine, nel Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano.

L'osservatorio si avvale della collaborazione dell'associazione "Astrofili degli Alburni".

La struttura è nata da un vecchio "casone" dell'Aresta, immerso nel verde dei pianori degli Alburni, ricovero di pastori e mandriani. Fatto costruire trent'anni fa dalla Comunità montana di Postiglione, è diventato ora, uno dei più grandi osservatori amatoriali d'Italia.

Esperti astrofili hanno formato giovani componenti dell'associazione che sono in grado di far funzionare l'osservatorio e di tenere corsi e spiegare l'astronomia nelle serate di osservazione. Lo scopo che si prefigge l'associazione è quello di rendere fruibile ad un pubblico sempre più numeroso uno strumento di grande prestigio come il telescopio dell'osservatorio astronomico Aresta.

Frequente è il coinvolgimento delle scolaresche di ogni ordine e grado, dalle elementari all'università, con corsi specifici coadiuvati dalla proiezione di diapositive e fotografie astronomiche arricchite dall'osservazione diretta e dall'astrofotografia. Ma è possibile visitare l'osservatorio anche da semplici curiosi. L'osservatorio è a disposizione anche degli astronomi professionisti per le loro osservazioni e ricerche con l'eventuale collaborazione dell'associazione.

L'osservatorio di Petina ospita, sotto una cupola di 5 m. di diametro, un riflettore con specchio in vetro ceramico Astrositali di ben 850 mm di diametro. La configurazione ottica Ritchey-Cretien è associata a un tubo in fibra di carbonio, che permette massima leggerezza accoppiata alla massima rigidità: la montatura equatoriale ha puntamenti completamente compiuterizzati sincronizzati con la rotazione della cupola.[5]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune fa parte della Comunità montana Alburni.

Le competenze in materia di difesa del suolo sono delegate dalla Campania all'Autorità di bacino regionale Sinistra Sele e all'Autorità di bacino interregionale del fiume Sele.

L'attuale sindaco è Giovanni Zito in carica dal 2012 con la lista civica.

Toponomastica[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo "Petina" è anche un cognome piuttosto diffuso nella città di Salerno.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 485.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ http://www.salernitanastory.it/schedaGiocatore.php?keepThis=true&idgiocatore=57&idcampionato=54&TB_iframe=true&height=500&width=700.
  5. ^ http://www.traversatadelcilento.it/traversata2014/cilento/index.php.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]