Nocera Superiore

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Nocera Superiore
comune
Nocera Superiore – Stemma Nocera Superiore – Bandiera
Nocera Superiore – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Salerno-Stemma.png Salerno
Amministrazione
Sindaco Giovanni Maria Cuofano (lista civica) dal 09/06/2014
Territorio
Coordinate 40°44′00″N 14°40′00″E / 40.733333°N 14.666667°E40.733333; 14.666667 (Nocera Superiore)Coordinate: 40°44′00″N 14°40′00″E / 40.733333°N 14.666667°E40.733333; 14.666667 (Nocera Superiore)
Altitudine 70 m s.l.m.
Superficie 14,710 km²
Abitanti 24 255[1] (31-12-2010)
Densità 1 648,88 ab./km²
Frazioni Camerelle, Casa Milite, Citola, Croce Malloni, Materdomini, Pareti, Pecorari, Pizzone, Porta Romana, Pucciano, San Clemente, San Pietro, Starza, Taverne, Uscioli
Comuni confinanti Nocera Inferiore, Roccapiemonte, Cava de' Tirreni, Tramonti
Altre informazioni
Cod. postale 84015
Prefisso 081
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 065079
Cod. catastale F913
Targa SA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti nocerini
Patrono san Ciro
Giorno festivo 31 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Nocera Superiore
Posizione del comune di Nocera Superiore all'interno della provincia di Salerno
Posizione del comune di Nocera Superiore all'interno della provincia di Salerno
Sito istituzionale

Nocera Superiore (Nucæra in dialetto nocerino[2], IPA: [nu'ʧɛrə]) è un comune italiano di 25.273 abitanti della provincia di Salerno in Campania.

La sua storia, fino al 1851, è comune con la confinante Nocera Inferiore: le due città hanno infatti una comune origine ed hanno sempre fatto parte di un'unica comunità.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

La città sorge lungo la dorsale settentrionale dei Monti Lattari, nella valle dell'Agro Nocerino Sarnese.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia di Nocera.

La leggenda, alimentata da Servio narra che, intorno al 1500 a.C. i Pelasgi, di razza giapetica, originari dell'Asia, giunsero in Italia attraverso le Alpi. La storia vuole che, intorno al VI secolo a.C. popolazioni locali Osche diedero origine al primitivo insediamento di Nuceria, localizzato in Nocera Superiore, tra le frazioni Pareti e Pucciano, in località chiamate ancora oggi Oschito e Trebulonia. Questo luogo fu scelto per la sua favorevole posizione geografica, in quanto è prossimo a sorgenti d'acqua ed ha un retroterra fertilissimo e protetto dai venti.

Al suo massimo splendore, Nuceria, famosa per la robustezza della cinta muraria e per le notevoli difficoltà nell'espugnarla, racchiudeva le attuali frazioni di Pareti, San Pietro, Pucciano, Grotte, Portaromana, Santa Maria Maggiore e San Clemente.

Per quanto riguarda l'etimo del nome, una teoria, basata ancora sulla storia narrata da Servio, vuole che antichi abitatori di Nuceria abbiano voluto ricordare il loro luogo di origine. Così gli storici del passato hanno trovato in Palestina un fiume Saron; una città Sarnos nell'Illiria; una città ed un fiume Sarno nella nostra valle; un monte Api nel Peloponneso; un monte Albis nell'Illiria; un promontorio Albun in Fenicia; in Macedonia troviamo un capo Crio; a Creta un promontorio Crium; in Licia un luogo detto Cria. L'etimologia del nome sarebbe derivata, quindi, da uno di questi nomi e da Nou, Nu, che significa "nuovo", e Crium, Cria, Crio, sarebbe derivato Nukria, Nucrium, Nuceria, cioè Nuova Cria.

In realtà il nome Nuvkrinum Alafaternum deriva da nuv + krin -um alafartern -um: letteralmente: Nuova (=nuv) Rocca (=krin) degli Alfaterni.

Nel 280 a.C., Nuceria presiedeva una confederazione che comprendeva Sorrento, Pompei, Stabia ed Ercolano e coniava monete sulle quali era scritto "Nuvkrinum Al(a)faternum". Durante la seconda guerra sannitica, nel 216 a.C., la città aderì alla causa italica e al termine del conflitto ottenne un trattamento favorevole da Roma, città cui rimase in seguito sempre fedele. Proprio per questo, durante la seconda guerra punica, (219- 201 a.C.), fu presa e distrutta da Annibale.

Altre gravi distruzioni nel suo territorio ci furono in seguito alla guerra sociale del 90 a.C. ed al successivo saccheggio delle bande di Spartaco. Divenuta municipium, poi, fu iscritta alla tribù Menenia. In epoca triumvirale (42 a.C.) la città prese il nome di Nuceria Costantia.

Un'altra deduzione di coloni si ebbe con Nerone (54-68)[3]. Nel 59 ci fu l'episodio della rissa tra pompeiani e nocerini che valse a Pompei la squalifica dell'anfiteatro per dieci anni[4]. La città subì, anche se non in modo devastante, i cataclismi che interessarono l'area vesuviana nel I secolo d.C.: il terremoto del 62 e l'eruzione del 79. Riprendersi non fu facile per Nuceria, che non raggiunse più la prosperità precedente.

Rimasta ai Greci, fu stretta d'assedio e costretta a capitolare dai Longobardi di re Alboino, che elessero Nuceria in Contea e la posero sotto il dominio del Principe di Benevento. Poco prima della metà dell'800, poi, passò ai principi longobardi di Salerno e poi di Capua. Ci furono nuove guerre tra Svevi e Normanni, e Nuceria, oramai trasferitasi lungo la Collina del Parco della futura Nocera Inferiore fu assediata da Ruggero II, il quale, dopo quattro mesi, la rase completamente al suolo.

Riedificata, cominciò la nascita della Nocera moderna, con tanti casali, villaggi o "pagi", che man mano si ingrandirono e divennero vere cittadine.

Dal 1266 al 1435, all'epoca della dominazione angioina, prese il nome di Nuceria Cristianorum. Nel XV secolo ci fu invece la denominazione di Nocera de' Pagani. All'epoca della dominazione spagnola nacquero le Università o Municipi e la città di Nocera cominciò ad essere amministrata con la distinzione in quattro municipi: Nocera Soprana, Nocera Sottana, Barbazzano, Sant'Egidio, ognuna col suo Sindaco ed i suoi eletti.

Sul finire del XVI secolo, per scissione nell'ambito delle Università, la città fu divisa in sette municipi: Nocera Corpo, comprendente l'attuale Nocera Superiore e le frazioni di Piedimonte, Pietraccetta e Borgo di Nocera Inferiore; Nocera San Matteo, comprendente Merichi e Liporto; Nocera tre Casali, comprendente Capo Casale, Casal Nuovo, Casale del Pozzo; Barbazzano, Pagani, Sant'Egidio, Corbara.

Dal 1807, in seguito all'abolizione del sistema amministrativo basato sulle Università, si costituirono i Comuni. Nel 1828, le quattordici frazioni di Nocera Corpo chiesero l'autonomia amministrativa che, di fatto, fu concesso con R. D. 11 novembre 1850, n. 1960, con effetto dal 1 gennaio 1851. Nacque così l'odierna Nocera Superiore.

Stemma[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stemma di Nocera de' Pagani.

Lo stemma della città riprende quello dell'antica universitas di Nocera de' Pagani. È stato riconosciuto con D.P.R del 6 aprile 1987 ed ha la seguente blasonatura:

« d'azzurro, al noce sradicato, di verde, fruttato d'oro, accompagnato ai fianchi delle parole “Urbs Nuceria” in lettere maiuscole romane d'oro, poste verticalmente, la parola Urbs in bordatura nel fianco destro e con la U iniziale all'insù, la parola Nuceria in bordatura nel fianco sinistro e con la A finale all'insù. Ornamenti esteriori di città.[5] »

Il gonfalone comunale consiste in un «drappo partito di giallo e di verde riccamente ornato di ricami d'oro e caricato dello stemma comunale con la iscrizione centrata in oro: "Città di Nocera Superiore". Le parti di metallo ed i cordoni sono dorati. L'asta verticale è ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette dorate poste a spirale. Nella freccia è rappresentato lo stemma della città e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d'oro».

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Battistero paleocristiano di Santa Maria Maggiore

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[7]

Religione[modifica | modifica sorgente]

La maggioranza della popolazione è di religione cristiana appartenenti principalmente alla Chiesa cattolica[8]; il comune appartiene alla Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno.

L'altra confessione cristiana presente è quella Evangelica con una comunità:[9]

  • Chiesa Evangelica Cristo è la Salvezza per le Nazioni;

Lingue e dialetti[modifica | modifica sorgente]

Il dialetto nocerino è una variante della lingua napoletana; caratteristica peculiare della pronuncia nocerina è la "e" sempre aperta: Nucæra, cafæ, sacchætta (Nocera, caffè, sacchetta) e spesso si tende a sostituire nel finale il gerundio "-ann" con "-enn": stann' aspettenn', stann' magnenn' (stanno aspettando, stanno mangiando).

Persone legate a Nocera Superiore[modifica | modifica sorgente]

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Lo statuto comunale di Nocera Superiore non menziona alcuna frazione. In base al 14º Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni tenutosi il 21 ottobre 2001[10], le località abitate, oltre alla città sono:

  • Casa Milite, 120 abitanti, 235 m s.l.m.;
  • Citola, 145 abitanti, 200 m s.l.m.;
  • Citola II, 48 abitanti, 209 m s.l.m.;
  • Petraro Pareti I, 101 abitanti, 100 m s.l.m.;
  • Petraro Pucciano, 41 abitanti, 90 m s.l.m.;
  • Starza, 177 abitanti, 52 m s.l.m.;
  • Case sparse, 537 abitanti.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

La squadra più seguita e rappresentativa del territorio è la Nocerina, la quale, nonostante abbia sede e stadio collocati nel comune limitrofo di Nocera Inferiore, ha idealmente rappresentato entrambi i comuni fin dalla sua fondazione. Ha recentemente militato nel campionato di Serie B. Fanno parte del suo palmares tre promozioni in Serie B, uno Scudetto Dilettanti, gli ottavi di finale della Coppa Italia 1996-1997 (eliminata dalla Juventus) e una finale di Coppa Italia di serie C. È la squadra di calcio più anziana della Provincia di Salerno (è stata fondata il 1º febbraio 1910) e disputa le sue gare in casa nello Stadio "San Francesco" di Nocera Inferiore. Nocera ha, inoltre, dato i natali a diversi giocatori che hanno militato o militano in squadre professioniste. Tra questi il più famoso è il centrocampista Campione del Mondo nel 2006 con la Nazionale italiana di calcio Simone Barone.

Nella Nocerina hanno giocato diversi giocatori che poi hanno raggiunto altissimi livelli, come l'ex centrocampista di Juventus, Roma e Nazionale Angelo Di Livio, il centrocampista del Palermo Fabio Liverani, l'ex portiere dell'Empoli Daniele Balli, il portiere del Napoli Gennaro Iezzo, il difensore del Bologna (ex Torino, Roma, Siena ed Atalanta) Simone Loria ed il difensore della Lazio Sebastiano Siviglia. Tra gli allenatori, Luigi Delneri ed Ernest Erbstein, poi tecnico del Grande Torino che morì nella Tragedia di Superga.

La principale squadra calcistica del comune di Nocera Superiore è stata il Real Nocera Superiore, che ha militato per due stagioni in Serie D. Disputava le sue gare casalinghe all'interno dello stadio ex Alfaterno, oggi "Karol Wojtyla", situato in città nella zona Pecorari. Curiosamente l'allenatore della squadra, Gaetano Montalbano, contemporaneamente ha ricoperto il ruolo di sindaco della città.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

  • Strada Statale 18 Tirrena Inferiore
  • Strada Regionale 266/b ex SS266 Nocerina
  • Strada Provinciale 4 Innesto SS 18(Camerelle)-Roccapiemonte-Mercato San Severino.
  • Strada Provinciale 81 Nocera Superiore-Materdomini.
  • Strada Provinciale 280 S.Potito-Casali-Codola vecchia-Innesto SS 18(Nocera)-Castel S.Giorgio.

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Il territorio cittadino è attraversato dalla ferrovia Napoli-Battipaglia, su cui si trova una stazione servita da treni regionali, e dalla Linea a monte del Vesuvio, che però non presenta infrastrutture per il servizio passeggeri.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

La gestione del ciclo dell'acqua è affidato all'ATO 3 Sarnese Vesuviano.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 443.
  3. ^ Tacito, Annales, XIII.31
  4. ^ Tacito, Annales, XIV.17
  5. ^ Art. 3 dello statuto comunale (pdf). URL consultato l'08-04-2010.
  6. ^ Soprintendenza per i Beni Archeologici di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno
  9. ^ Evangelici.net
  10. ^ Censimento 2001

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]